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Wap: l’illusione di Internet in tasca

16 Ottobre 2000

Wap: l’illusione di Internet in tasca

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I colossi della telefonia mobile si preparano alla sfida del Wap che - promettono - consentirà a tutti di accedere a Internet dal telefonino. Una sorta di democratizzazione del Web? Tutt'altro. Il Wap aumenterà il baratro che già separa i "superconnessi" dalla massa degli utenti del telefonino.

L’altra faccia del nuovo standard per la telefonia mobile

Il suo ingresso nel mercato è stato preannunciato con largo anticipo, in modo da creare la dovuta suspence intorno a questo nuovo standard per la telefonia mobile, che promette di offrire a tutti, anche ai profani di informatica, la possibilità di accedere a Internet nel modo più semplice, grazie ad una nuova generazione di telefonini, apparentemente identici ai vecchi ma con un display vistosamente più ampio.

In realtà, i nuovi telefonini consentono di accedere non a Internet, ma ad una sua “brutta copia”. O meglio, ad una rete diversa, molto più semplice e povera di informazioni e, soprattutto, priva di quella pluralità di voci e di quella ricchezza di forme espressive (testo, immagini, suoni, filmati) che costituisce appunto la multimedialità di Internet. Si tratta – per dirla in termini “spinoziani” – di un diverso attributo della sostanza del cyberspazio. Un modo diverso, ma estremamente riduttivo e semplicistico, di accedere alla Grande Rete.

Tuttavia il Wap sarà sufficiente a dare, ad un’utenza priva di rudimenti informatici, l’illusione dell’accesso facile a Internet, e dunque regalare a milioni di persone il sogno di poter essere ammessi a quell’universo élitario dei “superconnessi”, dal quale sino ad oggi erano irrimediabilmente “tagliate fuori”.

Ma quella che a prima vista potrebbe sembrare una sorta di “democratizzazione” della Rete, in realtà non è altro che un abile escamotage per catturare (commercialmente parlando) tutta quell’utenza, reale e potenziale, che non ha la competenza necessaria o la possibilità economica di accedere ad Internet, ma che, tuttavia, ne percepisce l’importanza e sente l’urgenza di entrare in quel mondo che sta per decollare lasciando a terra chi è senza biglietto.

Non solo. L’introduzione del nuovo standard Wap aumenterà in questo modo il divario, sempre più profondo, tra chi ha accesso a Internet – i “superconnessi” – e chi non può averlo o crede di poterne fare a meno in virtù delle potenzialità, in gran parte illusorie, del proprio telefonino Wap. È uno scenario che potrebbe prender forma in un futuro neanche tanto lontano, specie in Europa, dove la differenza numerica tra utenti di Internet e possessori di telefonino è già oggi notevolissima.

Ma quali sono i vantaggi dell’introduzione del Wap? Il più importante, almeno per chi usa frequentemente la posta elettronica, è quello di avere accesso alla propria casella e-mail direttamente dal telefonino. Con due limitazioni: 1) la difficoltà che inevitabilmente si incontra nel digitare un’intera e-mail sulla piccola e scomoda tastiera del telefonino; 2) l’impossibilità di leggere gli eventuali allegati.

Un tentativo di risposta a questi due problemi è stato avanzato da alcune aziende informatiche, che hanno lanciato dei dispositivi palmari dotati di un enorme display e privi di tastiera, le cui funzioni sono affidate ad una improbabile “penna” elettronica. Tentativi, appunto, che non hanno ancora saputo fornire una risposta credibile al problema della “tascabilità” di Internet.

Forse l’aspetto più lodevole del Wap è quello di offrire all’ampio pubblico degli “unconnected” la possibilità di avvicinarsi alla filosofia di Internet, di familiarizzare con i concetti base della Rete, come quello di “pagina Web” o di “motore di ricerca”.
È una sfida ambiziosa, ma non impossibile da vincere. La posta in gioco è alta: l’estensione ad un pubblico di massa dei profitti legati a Internet. Si accettano scommesse.

Per informazioni sul Wap:
http://www.waptopic.com

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