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Wabian-2 avrà un gemello Italiano

27 Febbraio 2006

Wabian-2 avrà un gemello Italiano

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La collaborazione tra Giappone e Italia vedrà nascere, nel nostro Paese, un automa capace di muoversi e provare emozioni come un essere umano, diventando strumento indispensabile per testare gli ausilii per la locomozione

Dopo la progettazione e la realizzazione in Giappone di Wabian-2, il primo robot al mondo che cammina come un essere umano, ideato dalla Waseda University di Tokio, il progetto di una versione italiana dell´automa sta prendendo piede nel nostro Paese.

L´idea di un umanoide “italiano” è nata grazie alla collaborazione tra i ricercatori nipponici e quelli della Scuola Superiore Sant´Anna Valdera di Pontedera della città di Pisa. Dovrebbe vedere la luce entro la fine del 2006 e verrebbe realizzato nel laboratorio “Robocasa Italy” di Pisa (gemello del “Robocasa” di Tokyo nato nel 2003), struttura d´avanguardia nel campo della robotica che sarà inaugurata a breve.

La versione italiana di Wabian-2 avrà pelle artificiale, si comporterà come un vero essere umano muovendo braccia, mani (cibernetiche) e testa, proverà “vere” emozioni passando dalla gioia alla tristezza, dalla serenità alla rabbia cambiando l’espressione facciale, tutto grazie ad un cervello che analizzerà e valuterà gli stimoli provenienti dal mondo esterno.

La collaborazione sui temi della Robotica tra i ricercatori dei due Paesi, dura da più di vent´anni ed è stata siglata in accordi formali cinque anni fa, nel 2001.

La partnership tra Italia e Giappone si prefigge scopi ben precisi. Come afferma lo stesso presidente della Scuola Sant’Anna, Riccardo Varaldo, “l’oggetto primario della ricerca congiunta sarà finalizzato a sviluppare metodologie e tecnologie innovative per la progettazione e realizzazione di macchine e sistemi bioispirati e bioapplicati a prestazioni avanzate”.

La cooperazione tra i due Paesi, dunque, non si limita alla realizzazione dell´automa umanoide; “Robocasa Italy” lavorerà infatti su nano e micro biotecnologie per applicazioni in chirurgia mini-invasiva e fetale.

Muovendosi come un essere umano, Wabian-2 assumerà un ruolo fondamentale per testare gli ausilii per la locomozione, avendo dunque un´applicazione pratica soprattutto per anziani e disabili.

A tal fine, alcuni ricercatori stanno già lavorando per studiare un sistema in grado di tagliare tessuti applicando forze controllate dal chirurgo, senza rischi per le altre parti del corpo del paziente.

Attenderemo con ansia la fine dell´anno per poter vedere il frutto di questi studi davvero all´avanguardia e di grande utilità, nati per perfezionare la tecnologia moderna in campo medico.

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