Si tratta di un fatto assolutamente inaspettato, un’emorragia senza precedenti per un operatore di telefonia mobile in Giappone. Dopo un aumento moderato di 900 abbonati in dicembre, il numero di clienti di Vodafone KK è così ritornato a 15,15 milioni, al livello cioè di settembre.
NTT DoCoMo, leader indiscusso del mercato nipponico, al contrario ha fatto registrare un saldo positivo, guadagnando ben 184.400 utenti in gennaio, per un totale di 48,10 milioni, mentre il suo inseguitore e secondo operatore giapponese KDDI ha conquistato 163.700 utenti per un totale di 18,92 milioni di abbonati.
La nuova gamma di cellulari 3G, lanciata in novembre da Vodafone su scala mondiale, non ha apparentemente trovato la sua clientela in Giappone dove, secondo Hironobu Sawake, analista telecom di UFJ Tsubasa, gli utenti rimproverano ai prodotti del colosso britannico di mancare di funzioni specificamente adeguate al mercato locale.
Vodafone KK, acquisito oltre tre anni fa da Vodafone, aveva accusato in luglio un primo calo del numero degli abbonati, una vera novità per i principali operatori mobili nipponici. Il gruppo ha inoltre comunicato che non raggiungerà, probabilmente, il suo obiettivo di fatturato da 1,53 miliardi di Yen (14,65 milioni di dollari) per l’esercizio in chiusura a fine marzo. Arun Sarin, proprietario di Vodafone Group, ha tuttavia garantito che manterrà il suo obiettivo di un riassestamento della filiale giapponese nel 2005 o, al massimo, entro il 2006.