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Vodafone: i risultati del 2001

29 Aprile 2002

Vodafone: i risultati del 2001

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Il gruppo britannico Vodafone, che in Italia controlla Omnitel, ha pubblicato i risultati del primo trimestre 2002 e i dati dell’anno finanziario (dal 31 marzo 2001 al 31 marzo 2002). …

Il gruppo britannico Vodafone, che in Italia controlla Omnitel, ha pubblicato i risultati del primo trimestre 2002 e i dati dell’anno finanziario (dal 31 marzo 2001 al 31 marzo 2002). I clienti sono aumentati del 22% su base annua, stabile l’ARPU (Average Revenue Per User), aumentano del 11% su base annua gli introiti derivanti da traffico dati.

Il Gruppo Vodafone ha 101,1 milioni di clienti nel mondo, di cui il 92% attivi.

Per quanto riguarda Omnitel, a fine marzo aveva 13.560.000 utenti, di cui il 91% di carte prepagate. Da notare che i clienti del gestore italiano sono un numero maggiore (17,7 milioni), ma i dati Vodafone tengono conto della quota parte Vodafone (76,6%) e non del numero totale di clienti.

I clienti Omnitel attivi sono il 93% (94% prepagate e 92% contratti): significa che negli ultimi 3 mesi, il 93% dei clienti Omnitel ha effettuato chiamate, ricaricato la sim o ha ricevuto chiamate/servizi che prevedono un addebito.

Stabile l’ARPU del gestore italiano: a marzo 2002 il dato indica 30 euro/mese per cliente, somma identica al dato di marzo 2001. Su base annua, l’ARPU medio è pari a 345 Euro, ma esiste una differenza sostanziale tra contratti e prepagate. Il cliente con abbonamento spende in media 769 euro ogni anno, mentre le prepagate hanno una spesa media annuale pari a 297 euro.

La differenza spiega probabilmente la differenza di trattamento tra clienti abbonati e prepagati nelle scelte di marketing: gli abbonati hanno una spesa più che doppia e soprattutto costante nel tempo, per cui il gestore punta ad incentivare l’uso delle prepagate con promozioni e sconti dedicati esclusivamente ai non abbonati.

La spesa dei clienti Omnitel, su base annua, è data prevalentemente dalle chiamate voce: gli introiti da chiamate non voce rappresentano l’8,7%, anche se il dato è in aumento (a marzo 2002, le chiamate non voce rappresentano il 9,8% del fatturato). In particolare, su base annua, l’8,5% del fatturato arriva dalla messaggistica e solo lo 0,2% dalle connessioni dati, anche perché il GPRS non è ancora tariffato e le connessioni Wap non sono diffuse. Da notare che in Giappone, il 15,1 % del fatturato totale è rappresentato da chiamate non voce, ma la parte del leone (9,5%) è costituita da connessioni dati e non da messaggi (5,6%).

L'autore

  • Redazione Apogeonline
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