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Voci di un aumento di attacchi informatici contro gli Usa: Symantec smentisce

24 Marzo 2003

Voci di un aumento di attacchi informatici contro gli Usa: Symantec smentisce

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A pochi giorni dall’inizio della guerra in Iraq, già girano voci e dati di attacchi informatici ad aziende americane.
È appena uscito un rapporto di esperti di sicurezza informatica che parla di pirati informatici che parteciperebbero all’ondata pacifista, rinforzando i loro attacchi contro siti Internet americani.

Lo studio è frutto dell’azienda britannica mi2g, che spiega come, nel marzo del 2003, due terzi del totale degli attacchi di pirateria si sia diretto contro gli Stati Uniti e il Canada, cioè il doppio rispetto all’anno scorso.
Di conseguenza, l’Europa è stata risparmiata essendo stata bersaglio degli attacchi per solo il 21%, contro il 30% dell’anno passato.

I pirati, poi, accompagnano sempre più frequentemente i loro attacchi con slogan di protesta contro l’attacco di Washington all’Iraq. Questi “hacker” pacifisti, però, non sono come si potrebbe pensare provenienti da paesi islamici, ma in maggioranza brasiliani, francesi, indonesiani, messicani e marocchini, mentre nel 2002 la maggior parte di loro abitavano in paesi musulmani, come Indonesia e Pakistan, sempre secondo le informazioni fornite da mi2g.

Si tratta di un fenomeno che ha avuto, nel passato, una situazione simile in concomitanza con l’attacco Nato in Kosovo. In quel caso, però, gli hacker se l’erano presa soprattutto con i siti militari o governativi americani.

Questo studio dell’azienda britannica viene smentito dalla filiale tedesca della Symantec. Il suo direttore, Olaf Lindner, parla di numerosi attacchi contro obiettivi americani, ma afferma che questi non sono “a un livello inusitatamente elevato”.
Più della metà degli attacchi mirano agli Stati Uniti, ma “non c’è stato un aumento in marzo”, spiega il responsabile tedesco della Symantec, che controlla 18 mila sistemi informatici in più di 180 paesi.

Per altri esperti informatici, ci si può difendere da questi attacchi: i pirati informatici colpiscono sistemi mal configurati e le falle nei software delle aziende per accedere alle loro banche dati.

In ogni caso, gli esperti escludono che questi attacchi possano seminare il terrore.
A volte, invece, basta mettere in giro voci o voler dimostrare aumenti di azioni di pirateria per creare un clima di insicurezza e paura.

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