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Vinton Cerf in Italia, cronaca di un incontro

28 Settembre 1999

Vinton Cerf in Italia, cronaca di un incontro

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Mentre si festeggia il trentennale di Internet, a Milano è arrivato Vinton Cerf padre di Internet, creatore con Robert Kahn del protocollo TCP-IP e oggi grande guru di MCI WorldCom.

Proprio in una data che spaventava molti osservatori, che temevano nascondesse un primo millennium buggino (il 9/9/99), è atterrato a Milano Vinton Cerf, creatore con Robert Kahn del protocollo TCP-IP e considerato da molti, a ragione, il vero padre di Internet.

Vinton Cerf oggi è uno dei personaggi più influenti della Rete: da un lato è senior vice president di MCI WorldCom, il maggiore provider del mondo, il provider dei provider, dall’altra continua a mantenere cariche politiche di prestigio come quella di chairman of the board di Internet Society, di cui è stato a lungo presidente. Anche se Mr. Cerf è una vera autorità, mantiene il suo stile tipicamente understatement anglosassone: saggezza, senso dell’humour e un’enorme esperienza di settore. Un vero Sir, con il suo volto incorniciato dalla barba bianca, con le mani in perenne movimento per rafforzare a gesti i suoi concetti, il sessantaseienne VIP americano ha vissuto quasi metà della sua vita in compagnia di Internet.

Ricorda correttamente: “In fondo quando Internet è nata, quando installarono il primo nodo di ARPANET a UCLA (un computer che aveva la potenza di una odierna calcolatrice), io mi ero appena laureato a UCLA. Seppi della cosa e da subito mi interessai ai nuovi protocolli che si stavano studiando con il progetto ARPANET”. Poi vennero le ricerche e la definizione degli standard di TCP-IP.

Ma veramente i padri di Internet pensavano che tutte le scoperte tecniche e scientifiche a cui lavoravano avrebbero sconvolto il modo di produrre e di lavorare? “Non pensavamo a qualcosa di simile – dice Cerf – noi avevamo degli obiettivi importanti, e cioè creare dei protocolli universali, in grado di far parlare fra di loro tutti i computer. Le conseguenze delle nostre ricerche sono andate ben oltre le possibili previsioni. Ma dovete sempre ricordare che la Profit Net, quella con obiettivo business, è nata solo nel 1989, solo 10 anni fa; che il Web ha solo 5 anni di vita. Vi rendete conto che la rivoluzione è appena cominciata”.

La corsa all’oro è già partita e Cerf la pensa in maniera molto chiara a questo proposito: “Quando iniziò la Goldrush in California, ad arricchirsi non furono quelli che raccoglievano le pepite d’oro, ma quelli che le commerciavano, le lavoravano. Allo stesso modo noi siamo quelli che raccolgono e trasportano i bit da una parte all’altra del mondo, ma la grande occasione sarà per quelli che sapranno aggiungere intelligenza e idee allo strumento Rete”.

I numeri elencati da Cerf sono oramai in perenne decollo esponenziale con crescite che oscillano nazione per nazione dal 100 al 1000 per cento.
Oggi abbiamo circa 5 milioni di domini di secondo livello, 56 milioni di host, 246 nazioni in rete, 179 milioni di utenti mondiali. Il blocco USA-Canada è ancora detentore di più di 100 milioni di utenti, ma l’Europa è arrivata a quota 40 milioni.
L’Asia è ancora terra di conquista perché le gigantesche nazioni del continente (Cina e India) solo ora stanno salendo in massa sulla corriera di Internet, allo stesso modo l’America Latina, ad esclusione di Messico e Brasile. Il 75% del traffico in Rete deriva da 3 milioni di siti Web nei quali sono immagazzinate più di 800 milioni di pagine. E nel 2006 le connessioni Internet saranno pari a quelle telefoniche.

Ma l’obiettivo principale è quello di portare tutto su IP, ovvero rendere sempre più reale l’idea di voice su IP. Oggi il 20% del traffico è rappresentato dalla voce e l’80% dai dati, in futuro le percentuali si capovolgeranno. La sfida multimediale si allarga a macchia d’olio, la domanda di banda sale proporzionalmente alle nuove applicazioni. La rivoluzione arriva dal fatto che a Internet ormai si collega ogni tipo di device: “Con l’introduzione di terminali miniaturizzati ed economici di ogni tipo Internet sarà sempre più pervasiva. Oggi ci sono telefoni cellulari con cui si naviga in Rete, le Web TV si stanno diffondendo; con diversi PDA si può leggere l’e-mail, i ragazzi giocano online con le loro games-machine, ma tra un po’ anche le automobili avranno Internet a bordo e il vostro frigorifero sarà interfacciato con la Rete”.

E per rafforzare le sue parole, Cerf mostra un terminale Motorola grosso come due pacchetti di sigarette con cui si può spedire e ricevere e-mail in tutto il mondo. “Peccato – si schernisce – che per scrivere su questa tastiera occorrerebbe avere le dita di un bambino di due anni”.

L’altra parola chiave è il commercio elettronico. Che risultati produrrà nei prossimi anni ? “Negli USA il commercio elettronico è la parola più in voga. Le aziende stanno facendo dei business di rispetto utilizzando la Rete sia nel business to business, sia nel business to consumer. I casi di Dell o Cisco o Amazon sono ormai famosi. Ma Internet può servire a diversi livelli per le aziende, ad esempio nell’assistenza ai clienti, per la formazione a distanza”.

La Rete sta però portando ad una competizione globale sempre più accesa: “Competition is the name of the game, bisogna saper rispondere tempestivamente a questa spinta insopprimibile al rinnovamento. Anche al di fuori dei tradizionali paesi industrializzati, ad esempio in certe zone dell’India o dei paesi ex Patto di Varsavia, si sono create delle nicchie di grande expertise sulle tecnologie e sui business di rete. Anche voi in Italia dovete muovervi per adeguarvi. È assolutamente indispensabile accelerare il vostro progresso nella Rete”.

Ma gli entusiasmi e le ricerche di Cerf non si sono ancora placati. “La frontiera finale è lo spazio. Stiamo lavorando con la NASA per realizzare una Interplanetary Internet, in grado di permettere comunicazioni in tutto il sistema solare compatibili con i protocolli di Internet. Peccato che non possa in prima persona sperimentarla un giorno su Marte”.

Arrivederci a presto Mister Cerf, torni in fretta a trovarci, c’è bisogno di evangelisti come lei per lanciare seriamente la Rete nel nostro paese.

Chi è Vinton Cerf

Vice President for Internet Architecture and Technology MCI WorldCom

Cerf e il suo team di architetti e ingegneri progettano framework avanzati per distribuire servizi dati, informazioni, voce e video ai clienti business e consumer.
Noto in tutto il mondo come uno dei “Padri di Internet,” Cerf ha collaborato al progetto dell’architettura e dei protocolli di comunicazione di base, TCP/IP, che hanno dato vita a Internet e che sono ora comunemente usati. Nel dicembre 1997, il Presidente Clinton ha assegnato la U.S. National Medal of Technology a Cerf e al suo partner, Robert E. Kahn, per aver fondato e sviluppato Internet.

Prima di entrare in MCI nel 1994, Cerf era Vice Presidente della Corporation for National Research Initiatives (CNRI). Come Vice Presidente di MCI Digital Information Services dal 1982 al 1986, ha guidato lo sviluppo di MCI Mail, il primo servizio di e-mail commerciale collegato a Internet.

Nel periodo in cui è stato responsabile di DARPA (Defense’s Advanced Research Projects Agency) dal 1976 al 1982, ha svolto un ruolo chiave nello sviluppo di Internet e nelle tecnologie di impacchettamento dei dati e di sicurezza per Internet.

È stato Presidente della Internet Society dal 1992 al 1995 ed è ancora il Chairman of the Board. Fa parte del Presidential Information Technology Advisory Committee (PITAC) americano e del Board of Directors for the Endowment for Excellence in Education, Gallaudet University, della MCI WorldCom Foundation e dell’Hynomics Corporation. Cerf è un Fellow di IEEE, ACM e American Association for the Advancement of Science, American Academy of Arts and Sciences e National Academy of Engineering.

Cerf ha ricevuto numerosissimi riconoscimenti per il suo lavoro su Internet, tra cui la Marconi Fellowship, il premio Alexander Graham Bell da parte della Alexander Graham Bell Association for the Deaf, il premio NEC Computer and Communications, la medaglia d’argento della International Telecommunications Union, la medaglia IEEE Alexander Graham Bell, il premio IEEE Koji Kobayashi, il premio ACM Software and Systems, il premio ACM SIGCOMM, il premio Computer and Communications Industries Association Industry Legend, il premio Yuri Rubinsky Web, il premio Kilbye, il premio Yankee Group/Interop/Network World Lifetime Achievement.

Nel dicembre 94, la rivista “People” lo ha definito uno dei “25 Most Intriguing People” dell’anno.

Cerf è anche “distinguished visiting scientist” al Jet Propulsion Laboratory, dove lavora alla progettazione di una Internet interplanetaria.

Cerf si è laureato in Matematica alla Stanford University, ha un Master in Scienze e un dottorato in Informatica della UCLA e ha ricevuto lauree honoris causa dall’Istituto Federale Svizzero di Tecnologia di Zurigo, dalla Lulea University of Technology in Svezia, dall’Università delle Baleari, a Palma, dal Capitol College e dal Gettysburg College.

È un intenditore di vino e apprezza la fantascienza. Sposato dal 66, ha due figli.

L'autore

  • Vittorio Pasteris
    Vittorio Pasteris è un giornalista italiano. Esperto di media, comunicazione, tecnologia e scienza, è stato organizzatore dei primi Barcamp italiani e collabora con il Festival del giornalismo di Perugia.

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