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Videoconferenze su Gsm

14 Aprile 1998

Videoconferenze su Gsm

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È questa la novità presentata al Cebit di Hannover da Telecom Italia Mobile.

Sviluppata per l’ufficio, la videoconferenza su Gsm permette ad utenti lontani dalla propria sede di lavoro di ricevere e trasmettere segnali video e di eseguire trasferimenti di file utilizzando una chat-line. Il necessaire da viaggio è quanto mai semplice: un notebook equipaggiato con Windows 95/NT, un telefono Gsm, un modem (magari PCMCIA) e una videocamera.

Questa è una delle possibilità offerte dal progetto Sem, il cui acronimo significa “Soluzioni evolute per l’ufficio mobile”. Sviluppato dallo Cselt, il centro studi della Telecom di Torino, Sem nasce dall’idea di ricreare le condizioni di lavoro di un utente su un normale Pc da ufficio, utilizzando un notebook e un telefono Gsm abbinato all’uso della tecnologia Tcp/Ip. Ci si potrà connettere alla Intranet aziendale e compiere le normali operazioni di tutti i giorni, inclusa la videoconferenza: condivisione di applicazioni Office (Excel e Word), la collaborazione alla stesura o correzione dei documenti, trasferimenti via Ftp; chat, ecc.

La novità tecnica sta nell’utilizzo di una rete (Gsm) a banda stretta (9600 bps) anche per l’uso di applicativi che necessitano di trasferire grosse quantità di dati. “Abbiamo rivisto e corretto, analizzandole, tutte le funzioni messe a disposizione dagli applicativi, rendendo disponibili solo quelle necessarie – spiega Gionata Matteucci, uno dei tecnici Cselt che hanno curato il progetto – introducendo algoritmi di compressione e di codifica. Tutto ciò che non è abilitato non è supportato dalla banda a disposizione. Questo vuol dire che, per adesso, se si usa la comunicazione video, non è possibile utilizzare anche l’audio”.

Ma questo non è che l’inizio. Entro fine anno sarà attivo l’Hscds (High speed circuit data service, evoluzione della rete Gsm), che permetterà di “fasciare”più canali Gsm: per ogni chiamata si otterranno più canali da 9600 bps, fino a raggiungere una banda massima di 128 kbs. Ed è già allo studio la creazione di una rete a pacchetto (la Gprs, General packet radio service) le cui specifiche tecniche sono già pronte, ma che la rete Gsm e i terminali non sono ora in grado di supportare.

L’allargamento della banda fino alla capacità dell’Isdn, poi, consentirà l’uso di prodotti tipici per conferenza come Netmeeting e Iphone concepiti per rete fissa, o applicativi ad hoc aprendo nuovi scenari per la teledidattica, il telelavoro, la telemedicina.

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