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Viaggio alla Centro della Terra: l’arcipelago di Tonga

16 Novembre 2001

Viaggio alla Centro della Terra: l’arcipelago di Tonga

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Dal vulcano fumante del Ground Zero newyorkese, agli ancora attivi vulcani dell'arcipelago di Tonga. Uno dei tanti vulcani dai quali gli eroi del romanzo di Verne "Viaggio al Centro della Terra", avrebbero casualmente potuto fuoriuscire

Se gli eroi di Verne fossero fuoriusciti in questo sperduto atollo del Pacifico avrebbero trovato il paradiso in terra; un posto dove una natura e una popolazione gentile, ancora oggi non contaminata dal contatto con le grandi corporation, offre al visitatore una miriade di atolli corallini e formazioni di origine vulcanica, spesso ancora disabitate.

Qui vige ancora il coconut wireless, mi dice scherzano uno dei pochissimi italiani che si sono stabiliti in questo paradiso alla Fine del Mondo, al centro dell’Oceano Pacifico. In effetti, in uno dei luoghi più distanti in assoluto dalle città occidentali, anche Internet ha fatto la sua comparsa da almeno quattro anni. Ma in questi luoghi si può realmente toccare con mano il significato di “Digital Divide”. Escludendo la capitale, abitata anch’essa da poche decine di migliaia di abitanti, dove una connessione Internet è disponibili presso due o tre cyber café e presso la sede della Cable & Wireless (a prezzi ragionevoli), gli atolli circostanti, benché abitati, sono praticamente esclusi dall’interconnessione globale: un collegamento alla Rete, dove presente, arriva a costare 60 dollari Usa l’ora. Per non parlare di fast Internet e larga banda. Anche le aziende che hanno sede nella capitale possono disporre al massimo di un’instabile connessione a 56 Kbps.

Dunque, il Digital Divide, oggi, non è più rappresentato dalla presenza o meno della connessione, ma dalla velocità della stessa.

Non mancano, comunque, le risorse di crescita. In queste aree del mondo, dove le distanze sono notevoli e il numero di abitanti non necessariamente elevato, la tecnologia satellitare e le soluzioni wireless terrestri potrebbero portare a notevoli progressi. Simile evoluzione potrebbe avvenire grazie alle dorsali oceaniche in fibra ottica che, attraversando il Pacifico, collegano l’Australia alla West Coast statunitense. Come nel vecchio West una “stazione ferroviaria” portava ricchezza e benessere, così uno stop over della dorsale oceanica, in questi piccoli paradisi, potrebbe far crescere molte nazioni. Come, peraltro, è già successo nel vicino arcipelago di Fiji.

Dal dicembre 2001 Tonga potrebbe effettuare il cosiddetto “quantum leap”. Infatti, come in molti Paesi in via di sviluppo, si sta verificando un fenomeno estremamente interessante.

Le nuove tecnologie vengono “assorbite” con ritmi di crescita più veloci che in Europa o negli Stati Uniti (visto ovviamente il ritardo strutturale). Di fatto, l’alfabetizzazione telematica degli arcipelaghi polinesiani potrebbe avvenire a ritmi elevatissimi. Dal Dicembre del 2001 verrà reso disponibile il sistema di telefonia cellulare, inesistente fino ad ora. La tecnologia utilizzata sarà, immediatamente, il 2.5G, il GPRS. Non verrà, quindi, utilizzato né il sistema TACS e nemmeno il GSM.

Sempre in concomitanza con il lancio della telefonia mobile, la società DataCraft, con sede a Singapore, sperimenterà un innovativo sistema wireless che permetterà connessioni a 10mbit/sec, al fine di collegare i principali atolli abitati.

Infine, nell’isola principale, che ospita il 60% degli abitanti della nazione polinesiana, entro il 2003 verrà effettuata la copertura totale in fibra ottica dei principali centri e villaggi.
Anche il caso sembra voler aiutare gli abitanti di questi sperduti atolli. Dopo anni di corsa alla registrazione di domini Internet con il suffisso “.com”, si è giunti alla saturazione delle possibili combinazioni di nomi a senso compiuto registrabili. I due arcipelaghi di Tonga e Tuvalu hanno pensato, a ragion veduta, di mettere sul mercato la registrazione dei loro TLD (Top Level Domain) “.to” per Tonga e “.tv” per Tuvalu. L’operazione ha riscosso un certo successo, tanto che alcuni domini, soprattutto per il TLD “.tv”, hanno raggiunto quotazioni sul mercato sino a 500.000 dollari USA. Vedi www.tonic.to e www.tuvalu.tv.

Volendo continuare la panoramica sul mondo dopo il nine-eleven, bisogna notare come l’afflusso turistico in quest’area del mondo non abbia subito un rallentamento. Con la riduzione del turismo verso gli States vi è anzi stato un aumento del flusso di visitatori in questa area del pianeta che offre tranquillità, visi sorridenti e criminalità pressoché inesistente.

Leggi anche i precedenti articoli del “Viaggio al Centro della Terra” di Pietro Gentile

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