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Viaggio al Centro della Terra

25 Ottobre 2001

Viaggio al Centro della Terra

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Inizia con questo primo articolo il diario di un viaggio intorno al pianeta che si propone di analizzare come Internet e l'High Tech stiano modificando il nostro modo di vivere. Prima tappa New York, dove oggi Bill Gates lancia Windows XP. Come nel racconto di Jules Verne, l'avventura parte da un "vulcano fumante"

Qual è il centro della Terra oggi? La risposta ci è stata fornita dai terroristi dell’11 settembre: la Grande Mela. In quanto obiettivo primario, è stata “consacrata”, nel 2001, il Centro della Terra. Certo, New York è, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, la città di riferimento per tutto il mondo occidentale. ma negli ultimi anni lo “scettro” è stato messo in discussione da megalopoli dalle incredibili capacità di crescita, come Tokyo, Shanghai, Londra, Hong Kong.

Centro di tutti i sogni e speranze, New York, è stata spesso il punto di arrivo per tutti coloro che, per la prima volta, sono “sbarcati” negli States, come emigranti o come semplici turisti.

Centro della finanza mondiale Online ed Offline: l’emozione della mia prima visita a Wall Street nel 1993 è ancora forte nei miei ricordi. Oggi, dopo la grande parabola della Net Economy, potremmo pensare che tutto sia finito, ma lo scintillante e nuovissimo palazzo del Nasdaq in Time Square ci ricorda che non è così: anche in Italia da due anni a questa parte parlare di Trading Online e Internet Day Trading non è più fantascienza.

L’ispirazione tratta dagli scritti di Verne continua, visto che il viaggio è un Giro del Mondo (anche se, sfortunatamente, in meno di 80 giorni): inizia con New York il racconto di un diario di viaggio intorno al pianeta, che si propone di analizzare come Internet e l’High Tech stia modificando il nostro modo di vivere a livello globale.

Non è il primo della serie. Negli anni passati ho avuto l’occasione di visitare, letteralmente “girando intorno al pianeta”, i più importanti distretti tecnologici mondiali:

Come nei racconti di William Gibson, ho potuto riconoscere l’atmosfera plumbea di Chiba, la città a pochi chilometri a nord di Tokyo dai cui Centri di Ricerca escono gli oggetti più incredibili, dai telefonini UMTS dell’ultima generazione – che noi italiani vedremo solo fra due anni – al cagnolino AIBO, che per 2.000 dollari ha reso allegra la vita di fortunati bimbi.

Sono stato colto dallo stupore, nella Silicon Valley californiana dell’autunno 1999: con un mercato borsistico al massimo del suo splendore, per la prima volta, era possibile osservare sui grattacieli di Frisco banner pubblicitari immensi inneggianti al “punto com”; lo stadio si chiamava 3COM Park e il numero di Porsche e Ferrari, in certi viali nell’area di Standford, superava il numero delle utilitarie.

Ho visitato il “futuro” in Malesia, a poche decine di chilometri a sud dalle nuove Torri Gemelle islamiche di Kuala Lumpur (che da due anni detengono il primato mondiale di altezza). Nei pressi di Sepang sorge il più incredibile ed eccentrico distretto tecnologico del mondo: “Cyberjaya”.
A Cyberjaya, nel corso di pochi anni, grazie agli enormi proventi petroliferi, il governo malese ha letteralmente creato dal nulla un imponente centro tecnologico, il cui fulcro, il Cyberview Hotel, ha ospitato nel luglio del 1999 la conferenza dell’APEC, in svolgimento in questi giorni a Shanghai. Le camere del Cyberview, già allora, erano dotate di connessione Internet a 10 megabit/sec per la gioia telematica dei propri ospiti.

Tornando a oggi, New York, prima tappa del viaggio, dal 25 ottobre 2001, rappresenta il Centro del Mondo tecnologico dopo la decisione di Bill Gates, di lanciare il suo nuovo sistema operativo, Windows XP, proprio dal cuore della Manhattan oltraggiata dal terrore.

Seguirà una sosta nella Silicon Valley della post rivoluzione Internet, per poi fare rotta verso le isole polinesiane dai “Domini Internet” più strani: Tonga (TO) e Tuvalu (TV).

Il viaggio continuerà in quello che gli inglesi definiscono “the Down Under”, per poi iniziare il ritorno facendo tappa nel Sud Est asiatico, patria dell’High Tech e delle meraviglie elettroniche.

Come nel racconto di Jules Verne, l’avventura parte da un “vulcano fumante” e i nostri personaggi non sanno se raggiungeranno lo scopo del loro viaggio. Così, nei prossimi articoli, scopriremo come è cambiato un mondo sempre più High Tech dopo la tragedia dell’undici settembre e il consolidamento della Net Economy.

Il sito Web di Pietro Gentile

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