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Vacanze: attenzione all’ansia da e-mail

06 Luglio 2001

Vacanze: attenzione all’ansia da e-mail

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La dipendenza da e-mail e cellulare potrebbe rovinare le vacanze.

Secondo uno studio di Gartner Group, la dipendenza dalle e-mail e dal cellulare potrebbe rovinare le vacanze. Il rischio? Non riuscire mai a staccare la spina, rimanendo in ogni caso attaccati al computer o al telefono durante il periodo di vacanza. Secondo lo studio, le tecnologie mobili permettono di lavorare ovunque ci si trovi, ma generano meccanismi di dipendenza. In USA, gli impiegati controllano la posta con terminali wireless con la stessa frequenza con cui lo fanno abitualmente in ufficio. Gartner ha chiesto a 330 manager se controllino la posta elettronica durante le vacanze: il 42% legge e-mail di lavoro anche quando è in vacanza, il 23% lo fa solo nei weekend. Secondo gli psicologi, la “connessione continua” non migliora la produttività, perché genera ansia, specialmente nel momento in cui si stacca il collegamento. Addirittura c’è chi sostiene che la paura di non trovare nuovi messaggi induca i manager a controllare continuamente la posta anche dal luogo di villeggiatura. Secondo Gartner, il continuo controllo della posta accentua il senso di appartenenza alla stessa comunità (lavorativa): non leggere le mail rischi di far perdere il contatto con la realtà aziendale. Questo meccanismo è però puramente psicologico: le mail significative sono solamente il 22%. In media, ogni manager passa circa un’ora al giorno a controllare la posta: e la produttività non aumenta!

L'autore

  • Redazione Apogeonline
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