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USA: i non connessi

04 Dicembre 2000

USA: i non connessi

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Una recente inchiesta mette in luce le caratteristiche di chi non ha accesso alla Rete negli Stati Uniti

Metà degli adulti americani, cioè circa 94 milioni di persone, non ha accesso ad Internet e, per il 57%, non prevede – in futuro – di avere un proprio collegamento alla Rete. Équanto emerge da una vasta inchiesta condotta tra marzo e agosto di quest’anno dal Pew Internet & American Life Project.

L’indagine, pubblicata recentemente, oltre ad un’analisi socio-demografica dei non-utilizzatori di Internet, offre un quadro delle motivazioni psicologiche che, in America, tengono lontane dalle Rete quasi 100 milioni di persone.

Il quadro è meno rosa di quello che appare consultando, ad esempio, il recente rapporto del Dipartimento del Commercio americano sul Digital Divide. Il documento dell’amministrazione USA rileva che negli Stati Uniti, nell’agosto scorso, i nuclei familiari in possesso di un collegamento ad Internet erano il 41,5% contro il 26,2% del dicembre ’98. Un dato che, insieme con altri, ha fatto dire al governo di Washington che, in America, il Digital Divide sta rapidamente restringendosi. Dall’indagine del Pew Project si desume, invece, che la riduzione del Digital Divide potrebbe nei prossimi anni scontrarsi con forti ostacoli di tipo generazionale e culturale prima ancora che socio-economico.

Vediamo innanzi tutto chi sono gli esclusi di Internet e perché ne restano fuori.
Secondo l’indagine condotta dal Pew Internet & American Life Project è certo che un basso reddito resta la causa principale del mancato accesso a Internet. É significativo il fatto che i tre quarti di quanti guadagnano almeno 75.000 dollari annui dispongano di un collegamento ad Internet, mentre solo un terzo di chi guadagna meno di 30.000 dollari è online.

Sebbene esista anche un gap relativo alla provenienza etnica (il 50% dei bianchi è online contro il 36% dei neri), è indicativo il fatto che a parità di reddito non c’è differenza significativa tra popolazione di origine anglosassone e afro-americani.

A parte le motivazioni socioeconomiche, vi sono almeno altri due fattori che tengono lontani da Internet quasi 100 milioni di americani. Il primo fattore è l’età, il secondo è la visione che i non-utilizzatori hanno della Rete.

Più della metà di chi non ha accesso a Internet ha più di 50 anni. Nel caso degli ultracinquantenni poco importa il reddito o il livello di istruzione: il cosiddetto “gap dei capelli grigi” deriva dalla scarsa abitudine all’uso di computer e dal giudizio che si ha della Rete.
In questa fascia di età, non si va in Rete soprattutto per due ragioni. La prima è che Internet, in qualche modo spaventa o preoccupa. La seconda è che si ritiene che la Rete non possa portare nulla di utile. Una situazione ribaltata rispetto agli under 30 che, in maggioranza, non sono online a causa dei costi dell’accesso.

In generale:

  • il 54% dei non-utilizzatori non ha accesso a Internet perché la ritiene pericolosa.
  • il 51% perché pensa di non perdere nulla a restarne fuori.
  • il 39% giudica Internet troppo costosa.
  • Il 36% sostiene che la Rete è confusa e difficile da usare.

Un’altro aspetto che emerge dalla ricerca è l’eventuale interesse dei non-utilizzatori ad accedere in futuro alla Rete. Il 32%, definito il gruppo dei Nevers, pensa che non avrà mai un collegamento ad Internet, il 25%, i Reluctants, afferma che probabilmente non sarà mai collegato.
Il 41% dei non-utilizzatori, gli Eagers, gli ansiosi, ritiene – invece – probabile l’eventualità di diventare, in futuro, un utilizzatore della Rete. Il primo ed il secondo gruppo sono caratterizzati dal basso livello di istruzione e dall’essere avanti con gli anni. Più dell’81 % dei Nevers, infatti, ha superato i cinquant’anni e solo il 9% dei Reluctants ne ha meno di trenta.

Quanto agli Eagers, si tratta per il 65% di persone sotto ai trent’anni di età, in maggioranza donne, con reddito ed educazione relativamente alti. Tra le molle più potenti che sembrano spingere questo gruppo a desiderare l’accesso a Internet c’è la presenza nel nucleo familiare di figli con meno di 18 anni. Paragonati agli altri gruppi, sono coloro i quali ritengono di perdere qualcosa rimanendo off-line; non ritengono Internet particolarmente difficile da usare ma restano convinti che l’utilizzo della Rete sia costoso e possa essere fonte di pericoli. E sono, probabilmente, questi due motivi a far sì che non abbiano ancora fatto il passo cui aspirano.

Sulla base dei dati e delle motivazioni che emergono dall’inchiesta, gli analisti del Pew Internet Project ritengono che la forte componente “anagrafica” e culturale che spiega il rifiuto della Rete da parte di una fetta consistente della popolazione americana possa rallentare, nel prossimo futuro, la crescita degli accessi ad Internet.
Potrebbe essere necessaria almeno una generazione prima che, negli Stati Uniti, la Rete possa raggiungere il grado di penetrazione del telefono (94% della popolazione americana) o della TV (98%).

Pew Internet Project

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