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Una Laser per melomani

30 Novembre 1998

Una Laser per melomani

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Fa la sua comparsa la prima laser a basso prezzo per Mac. La "Optra E+Mac Ready" è una stampante laser di ottima qualità venduta ad un prezzo inedito: 630 mila lire + Iva.

Apple, ormai da parecchio tempo, non produce quasi più periferiche per i propri sistemi e in particolare le stampanti. A dire il vero negli ultimi anni si limitava a marchiare prodotti di altri, come la linea StyleWriter – che per molto tempo ha costituito la sola famiglia di stampanti commercializzata per il mercato consumer – mutuata da quella delle inkjet della Canon. Inoltre, proprio la famiglia che ha immesso nel mercato la tecnologia Laser non è stata mai in grado di offrire una stampante di questo tipo a basso costo per il segmento entry level.

Nel frattempo, i cugini in ambiente Windows potevano già da tre o quattro anni contare su un’offerta particolarmente ricca proprio in questa fascia, forte dell’economizzazione favorita dall’utilizzo dell’interfaccia GDI del sistema, che consentiva di spostare sul computer gran parte della tecnologia di calcolo fino a quel momento deputata alla stampante. Le laser per Apple invece integravano, in ogni caso, per scelta e per vincolo, un motore autonomo per far funzionare il linguaggio di calcolo che aveva reso possibile lavorare con font scalari, dando vita al desktop publishing per cui erano state inventate.

L’incremento geometrico del potere di calcolo vettoriale dei processori e l’introduzione dei font True Type sviluppati da Apple e “regalati”a Microsoft, hanno reso superflua, almeno per l’utente di massa, l’adozione del postscript, laddove i caratteri scalari venivano creati dal computer stesso. Prodotti come il Postscript(TM) e Adobe Type Manager diventavano requisiti necessari e sufficienti solo più per il settore verticale della grafica e dell’editoria. Tuttavia anche il cliente domestico poteva desiderare o avere necessità di possedere una stampante in grado di dare fare stampe veloci e robuste, realizzando un gran numero di pagine e con molto meno inchiostro.

Una stampante a getto d’inchiostro non faceva al caso di molti acquirenti che tuttavia non avevano necessità di elaborati di altissima qualità e nemmeno avevano interesse a spendere troppo per una laser professionale. È normale che di questi, chi usava il Mac guardasse con invidia i possessori di Windows per cui tutto ciò era possibile e si stupivano che questi sfruttassero poco questa possibilità, venendo attratti dalle poco sfruttabili inkjet a colori, che tutt’oggi occupano la quasi totalità del mercato consumer delle stampanti.

Oggi poi che, anche volendo, di stampanti Apple non se ne possono più trovare, le inkjet di terze parti erano una scelta obbligata per il mondo Mac. La cura dimagrante di Jobs aveva fatto sparire anche questa linea di produzione, assieme ad altre celebri, come il Newton, curando, soprattutto con HP, un rapporto commerciale preferenziale che consentiva a queste aziende di assicurarsi una non indifferente fascia di mercato e ad Apple di non lasciare monchi i propri clienti. Ma HP non ha brillato certo per intraprendenza e certo il cliente Apple non aveva molto da scegliere sul mercato. Epson stessa, che ha sempre garantito la compatibilità Mac dei suoi prodotti principali, non ha mai curato il posizionamento della fascia laser (nella quale non brilla quanto nelle inkjet a colori). Alps, Brother e altri produttori non hanno mai costituito delle alternative significative.

D’altro canto il mondo Windows incomincia a diventare stretto per molte case produttrici di sistemi per la stampa e qualcuno si sta accorgendo di quanto possa essere interessante la nicchia per niente piccola del mercato Apple (in crescita dall’uscita di iMac).
Lexmark, emanazione di Big Blue IBM, fa parte di queste.
La linea Optra di stampanti laser, finora destinata esclusivamente al mondo PC, ha già sfornato prodotti di alta qualità e quindi non può che entusiasmare il lancio sul mercato di una linea di stampanti Mac-compatibili.

Ma la notizia tanto attesa dal mondo Mac è che in questa linea, che conta peraltro non poche proposte semi-professionali, professionali e aziendali, fa la sua comparsa la prima laser a basso prezzo. La Optra E+ Mac Ready è una stampante laser di ottima qualità venduta ad un prezzo inedito: l’offerta lancio è di 630 mila lire (+ IVA). Un’offerta è estremamente competitiva anche per l’utente Windows (la compatibilità è prevista per i due mondi), ma appare straordinaria per la clientela SOHO Macintosh. Questo prodotto ovviamente non include il supporto Postscript(TM), ma ne prevede l’integrazione opzionale successiva. La compatibilità viene garantita dall’integrazione compresa nel kit di un adattatore e di un software da tempo noto nell’ambiente della mela, ma ancora poco sfruttato dai produttori: PowerPrint.

Il cuore della macchina è costituito da un processore RISC AMD 29206 a 16 Mhz di buone prestazioni (si stimano 6 pagine al minuto a 600 dpi) e da un sistema dedicato di gestione della memoria intelligente (RAMSmart(TM)) che consente di realizzare la maggior parte dei lavori con l’impiego della sola memoria standard. Anche la definizione di 600×600 punti per pollice è di tutto rispetto, rafforzata da una tecnologia “Print Quality Enhancement”per bozze (300×300) di stampa semi-professionali. Viene consegnata con 2 Mb di memoria RAM, espandibili a 6 Mb, accanto ai quali 1 Mb di memoria Flash con emulazione PCL5 è destinato alla memorizzazione di caratteri, prestampati e macro. Con un’apposita espansione, è pronta sia per essere collegata in rete che per venire comandata in remoto.

Viene fornita al suo interno con 45 fonts scalabili (PCL) e 2 bitmap, una cartuccia di toner da 3000 pagine e, per il trasporto, con un’apposita borsa. Attenzione viene posta alle caratteristiche ambientali, come la rumorosità, il risparmio di energia conforme alle specifiche Energy Star, il recupero delle cartucce e l’eliminazione dell’ozono dal processo di stampa. Da rimarcare con interesse è infine l’anno di garanzia On-Site offerto dalla casa, che comprende la sostituzione di questa stampante, peraltro prevista per una tolleranza di 10.000 pagine mensili. Un neo per tutti: i felici possessori di iMac non saranno felici di sapere che per nessuna di queste stampanti sembra essere previsto il supporto della tecnologia USB.

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