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UE: Echelon è un sistema per intercettare le comunicazioni dei privati e delle imprese

28 Maggio 2001

UE: Echelon è un sistema per intercettare le comunicazioni dei privati e delle imprese

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Echelon, inteso come sistema mondiale di ascolto elettronico, esiste. È questa la conclusione alla quale è giunta la speciale commissione europea incaricata di indagare.

L’inchiesta puntava soprattutto sulle implicazioni di una rete di questo tipo nei confronti dei cittadini e delle imprese europee, piuttosto che verso il fronte militare.
Nel corso degli ultimi anni erano stati pubblicati libri e rapporti sulla pericolosità di Echelon per la privacy nelle comunicazioni.

Si credeva che questa rete fosse in grado di intercettare se non tutto, buona parte del flusso di telecomunicazioni attraverso le onde radio, microonde, satelliti, cavi e forse fibre ottiche.
Insomma, un’intercettazione continua di comunicazioni telefoniche, fax, posta elettronica, traffico Internet e qualsiasi tipo di traffico elettronico.

Supercomputer chiamati Dizionari avevano il compito di raccogliere tutte le informazioni che contenessero parole chiave, dando come risultato rapporti sulle comunicazioni ritenute più interessanti.

Il rapporto preliminare della commissione, uscito in attesa di quello finale previsto per l’estate, parla dell’esistenza di un sistema per intercettare le comunicazioni, organizzato da cinque paesi membri di una sorta di accordo chiamato UKUSA.

Il nome di questo sistema sembra sia verosimilmente proprio Echelon, anche se per la commissione si tratta di un dettaglio “minore”.
“Quello che è importante, è che la ragion d’essere è di intercettare le comunicazioni private e commerciali e non le comunicazioni militari”, scandisce chiaramente il rapporto.

Altra conclusione importante, riguarda la quantità di comunicazioni intercettate.
Dato per scontato la possibilità di Echelon a intercettare i satelliti, “la nostra analisi ha rivelato che le capacità del sistema non possono essere così vaste, come hanno avanzato alcuni media”.

“La maggioranza delle comunicazioni non possono essere intercettate da stazioni d’ascolto terrestre, ma solamente intercettando i cavi e le onde radio. Tuttavia, le nostre inchieste hanno dimostrato che i paesi membri di Echelon hanno accesso a una piccola porzione di queste comunicazioni”, scrivono gli estensori del rapporto.

Sull’esistenza di sistemi analoghi sul territorio europeo, la commissione indica come solo la Francia, geograficamente, abbia la possibilità di averne uno, visto che possiede territori oltre Atlantico. Non scarta, invece, l’ipotesi che ne possa avere uno la Russia.

Detto questo, iniziano i problemi in seno all’Unione Europea.
Infatti, la commissione arriva alla conclusione che in tema di compatibilità con la legislazione europea, se un paese della UE (ad esempio la Gran Bretagna) partecipasse allo spionaggio delle comunicazioni civili e commerciali, violerebbe la legge dell’Unione, perché un tale sistema viola i principi sulla libera concorrenza e sulla competizione nel mercato comune. Diverso il discorso se una rete come questa avesse fini militari.

Il rapporto si conclude con le raccomandazioni affinché i cittadini europei siano sensibilizzati alla sicurezza, alla creazione di un sistema europeo di codifica anche per la posta elettronica.
Paesi membri come la Germania e la Gran Bretagna che hanno installazioni sul loro territorio, assicurino che la collaborazione data sia in linea con le leggi europee e che tutte le operazioni intraprese dagli Stati Uniti da questi paesi siano rispettose della Carta dei diritti dell’Uomo.

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