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UE: confermata la condanna di Microsoft per concorrenza sleale

18 Settembre 2007

UE: confermata la condanna di Microsoft per concorrenza sleale

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Microsoft dovrà pagare una maxi multa per aver violato le norme anti-trust europee

Microsoft dovrà pagare una multa di 497 milioni di euro per aver violato le norme anti-trust comunitarie. Il Tribunale di Primo Grado della UE, ieri, ha confermato la condanna del 2004, rigettando l’appello del colosso statunitense.

Confermato quindi l’impianto accusatorio che aveva riscontrato almeno due violazioni dell’Articolo 82 del trattato UE. Il primo abuso riguardava il rifiuto di Microsoft, fra il 1998 e oggi, di fornire ai suoi competitor informazioni sufficienti per permettere l’interoperabilità e la competizione con le sue soluzioni server. La Commissione aveva richiesto la divulgazione delle specifiche dei suoi protocolli di comunicazione client/server e server/server.

Il secondo abuso riguardava l’integrazione di Windows Media Player nei sistemi operativi Windows; una strategia che di fatto ha alterato la competizione nel settore dei player multimediali. La Commissione aveva richiesto di commercializzare versioni del sistema operativo senza player.

«La Corte ritiene che la Commissione non sbagliò nel definire la gravità e la durata della violazione comportamento e non sbagliò nel fissare l’ammontare della multa. Dato che l’abuso di posizione dominante è stato confermato da questa Corte, l’ammontare della multa resta invariato a 497 milioni di euro», si legge nel primo comunicato della Corte UE.

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