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Traffico di farmaci online

26 Febbraio 2001

Traffico di farmaci online

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Si è parlato in questi giorni, soprattutto dopo l’intervento di Marco Pannella alla trasmissione Satirycon, dell’uso degli oppiacei in medicina come supporto alla “terapia del dolore”.

Il rapporto annuale dell’organo internazionale delle Nazioni Unite, incaricato del controllo degli stupefacenti, in qualche modo gli dà ragione.

Infatti, il traffico online di sostanze illecite ma anche lecite, come le medicine, aumenta in modo inquietante, un po’ come succedeva per l’aborto clandestino quando non era ammesso e regolamentato.

L’OICS (Organo internazionale di controllo sugli stupefacenti) pone l’accento sul fatto che su Internet le medicine, sovente somministrate sotto controllo, sono vendute senza ricetta.

Alcune farmacie online annunciano in modo esplicito che possono fornire prescrizioni mediche su richiesta.
L’OICS richiama a una concertazione, al fine di imporre norme giuridiche comuni a livello mondiale, il cui principale problema è rappresentato dalla disparità di regolamentazione e sulle misure che vengono prese contro il traffico.

Gli Stati Uniti, ad esempio, stanno seguendo queste raccomandazioni e stanno cooperando con le autorità tailandesi per bloccare il traffico di farmaci illegali che riforniscono i tossicomani americani.

In Italia, sono stati scoperti vari traffici illeciti che, attraverso l’uso della Rete, favorivano l’ingresso nel nostro paese di farmaci illegali per alcune palestre, dove venivano spacciati ormoni e anabolizzanti addirittura per uso veterinario.

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