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Tool per valutare l’accessibilità dei siti Web

24 Giugno 2005

Tool per valutare l’accessibilità dei siti Web

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Bobby 5.0, Wuhkag e Wave: software per analizzare l'accessibilità dei siti Web. Soluzioni a confronto.

Bobby 5.0 è un testing tool per verificare i requisiti della checklist del WAI e della US Section 508 (normativa che contiene standard per l’accessibilità imposta agli uffici federali americani) dei siti Web.
Inizialmente prodotto dal Center for Applied Special Technology organizzazione no profit, nel 2002 è stato acquistato dalla società americana Watchfire.
Ne esistono due versioni: una offline scaricabile a pagamento e l’altra gratuita online, tramite la quale è possibile, inserendo l’Url delle pagine web da processare ottenere in tempo reale l’approvazione o meno dei punti di controllo, con l’evidenziazione degli eventuali errori o “warnings”, accompagnata dall’apparizione del classico bollino a cappello di agente inglese in caso di convalida.
La validazione con Bobby non sostituisce quella dell’HTMLo dei CSS, infatti non controlla che il documento sia ben formato sintatticamente, ma solo la presenza o meno delle caratteristiche a oggi riconosciute per garantire standard di accessibilità.
È importante sottolineare che Bobby esegue un test automatico e uno manuale da controllare da parte dell’utente e i due report sono distinti. Come mai questa scelta? Banalmente perché molte problematiche relative all’accessibilità discendono da questioni valutabili solo soggettivamente, come la coerenza delle descrizioni ALT con le risorse multimediali o la logicità negli strumenti di navigazione. Quindi la chiarezza dei contenuti o l’utilizzo di determinate scelte stilistiche non sono analizzabili qualitativamente tramite software: in questo caso il controllo umano rappresenta ancora il termine ultimo e più scrupoloso di accuratezza.

Come accennato Bobby è disponibile offline solo a pagamento. Tuttavia per chi fosse alla ricerca di validatori da installare e utilizzare sulla propria macchina senza alcun tipo di connessione e senza l’esborso di licenze d’uso più o meno costose, esistono soluzioni altrettanto valide che non costano altro se non per il tempo necessario al loro download. Sto parlando di Wave e in particolare del progetto Wuhkag (la pronuncia di WCAG), entrambi prodotti open-source e cioè distribuiti senza costo secondo la licenza GPL (General Public Licence), personalizzabili e con la possibilità di promuovere l’applicazione contribuendo al progetto.
Wave è java based e consente di controllare il codice HTML con particolare attenzione alla struttura delle tabelle.
Wuhkag è php based multipiattaforma, è stato tradotto in inglese e in spagnolo perché la sua lingua naturale, come nel caso di Torquemada, è l’italiano!
Il funzionamento è il solito: inserire l’Url e, volendo, selezionare il livello di conformità da rispettare. A questo punto, il programma verificherà la rispondenza della checklist delle WCAG 1.0 al codice, fornendo un particolareggiato riepilogo e un abbozzo di policy dell’accessibilità in HTML. Un ottimo aiuto dunque, dal quale gli esperti di accessibilità dicono di aspettarsi innovativi sviluppi.

Contatti e informazioni

L’autore dell’articolo, nell’ambito del Master MICSU (Umanisti, informatica e comunicazione), si interessa alle problematiche legate all’accessibilità e alla qualità visiva dei siti Web. Segui il filo dei suoi studi sul blog del master.

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