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TOC Bologna, continua la primavera degli ebook

21 Marzo 2011

TOC Bologna, continua la primavera degli ebook

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L’avevamo detto che sarebbe stata una stagione ricca di spunti per l’editoria elettronica. Dopo Milano e Rimini tocca a Bologna, con un’edizione tutta italiana (ma con relatori internazionali) della conferenza specializzata di O’Reilly.

Domenica 27 marzo Bologna ospita un’edizione speciale di Toc, la conferenza di O’Reilly sui Tools of Change for Publishing, nell’ambito della Fiera del libro per ragazzi (che inizia il 28 marzo). Per saperne di più abbiamo chiesto dettagli a tre organizzatori, in una sorta di intervista collettiva: Neal Hoskins di  Winged Chariot Press, giovane editore inglese di libri illustrati e pioniere nello sviluppo di prodotti editoriali su dispositivi touchscreen e palmari; Roberta Chinni, project manager della Fiera del libro per ragazzi di Bologna e Kat Mayer, Community Manager Tools of Change O’Reilly.

Volete presentare ai lettori di Apogeonline il TOC di Bologna? Qual è il suo obiettivo?

Il TOC di Bologna nasce dalla collaborazione tra la più importante Fiera del Libro per Ragazzi e il leader delle conferenze sugli strumenti del cambiamento nell’industria editoriale. Questa conferenza inaugurale è la prima occasione di riunire un insieme di editori interessati al digitale che rappresentano una scena veramente “globale” (gli iscritti provengono da oltre 20 paesi diversi). Il focus è, in particolare, l’esplorazione dei possibili sviluppi dello storytelling. Il nostro obiettivo è quello di aprire la nuova era digitale con una speciale conferenza che darà idee, direzioni e ispirazioni agli editori nella nuova arena della produzione digitale.

Perché avete scelto Bologna?

Semplice, è ogni anno la location dell’unico appuntamento professionale a ricaduta mondiale dedicato all’editoria per ragazzi.

Chi, tra gli speaker in scaletta, siete ansiosi di ascoltare? Perché?

Tutti, ognuno con la sua diversa prospettiva. In particolare non vediamo l’ora di ascoltare Martin Salisbury e Laura Donnini, uno sull’artista e il digitale e l’altra sul più ampio tema del multimediale. Sarà inoltre interessante vedere alcuni dei nuovi ereader/tablet nel nostro stand dedicato allo storytelling.

Il settore editoriale è in grande cambiamento. Quali conseguenze avranno le trasformazioni in atto sulla filiera produttiva?

Molti editori dovranno modificare il tipo di output dei loro lavori e iniziare a vedere il digitale come un’opportunità per aprire nuovi mercati. Dovranno anche voler divertire in questo nuovo, giocoso formato digitale. I bambini crescono in un mondo digitale e amano giocare con i touchscreen, è il loro mondo e lo amano, è ancora più importante che mai curare e pubblicare meravigliose storie e gli editori devono assicurarsi di portare con sé le proprie capacità e talenti nell’arena digitale. Penso inoltre che ci sia molto da fare nel combinare la carta con il proprio cugino digitale.

In che modo i Drm possono impattare sulla distribuzione dei contenuti? Quale politica consigliereste a un editore in tal senso?

La posizione di O’Reilly è: tutti i nostri ebook sono senza Drm. Offriamo accesso senza limiti di tempo; aggiornamenti gratuiti e diverse tipologie di formati senza Drm (quando possibile cinque formati: Pdf, ePub, .mobi, Daisy e Android .apk).

Quali caratteristiche, rispetto al tradizionale libro di carta, deve avere un ebook per essere considerato un buon prodotto?

Un buon ebook non dovrebbe essere la fotocopia della sua controparte cartacea. Questo dovrebbe essere il punto di partenza per ogni editore.

Il prezzo è uno dei fattori su cui il dibattito ha assunto i toni più accesi. Quali fattori devono essere tenuti presenti nel valutare il prezzo di un ebook?

Le fasce di prezzo sono tutte da sperimentare nel nuovo mondo digitale. Gli editori dovrebbero testare diverse campagne di marketing, ma non avere paura del prezzo. Le persone sono disposte a pagare per le storie, se le ritengono di valore.

Attualmente la maggior parte degli ebook somiglia alla propria controparte cartacea, ma le possibilità offerte dall’interattività e dalla multimedialità potrebbero ben presto trasformare il prodotto-libro. Che cosa pensate degli enhanced book e in che modo pensate che potranno cambiare le abitudini dei lettori?

Ad alcune persone piacciono gli enhanced book, altri amano la lettura di tipo tradizionale. Ebook e libri cartacei offrono diverse scelte.

Ebook, ma anche applicazioni (per iOS o Android). Che cosa ne pensate?

Sono straordinari esempi di innovazione per l’apprendimento attraverso il gioco e l’innovazione, specialmente per quanto riguarda le storie dedicate ai ragazzi.

Gli ereader si stanno moltiplicando e la compatibilità tra i dispositivi, formati e sistemi di protezione non rende ai lettori la vita facile. Quali consigli dareste a chi vuole acquistare un ereader?

Verissimo. Consiglio di cercare ereader che garantiscano un accesso semplice a un ampio numero di contenuti. Direi che ci sono quattro principali ereader da tenere d’occhio: Kindle, Kobo, Nook e Sony.

Su quale device preferite leggere ebook?

Kindle.

Un’ultima domanda: qual è il primo ebook che avete acquistato?

Invisible di Paul Auster.

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