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The SIMS: il gioco che simula la vita quotidiana

25 Gennaio 2000

The SIMS: il gioco che simula la vita quotidiana

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The SIMS replica la vita di ogni giorno e lo scopo è raggiungere il livello massimo di felicità. In vendita dal 4 febbraio 2000 ci permetterà, grazie al computer, di giocare "ad essere noi stessi" (o il nostro vicino di casa)

La Maxis, produttrice del famoso software di simulazione “SIM-CITY”, si presenta ora sul mercato con un nuovo gioco di simulazione chiamato semplicemente “the SIMS”. Persone normali che vivono in un mondo normale. Niente androidi né alieni.

Nuovo nuovo

Secondo le previsioni della casa produttrice, l’introduzione sul mercato mondiale di questo nuovo videogame-simulazione-role game dovrebbe partire dal 4 febbraio 2000 al prezzo di $ 49.95.
Per ogni referenza, andatevi a vedere il sito Web appositamente creato dalla Electronic Arts:
http://www.thesims.com/

Non più giochi spara-spara, oppure la velocità folle delle auto su un tracciato cibernetico. Presto la fantasia dei fanatici di videogames potrà scatenarsi nel riprodurre la banalità del quotidiano sullo schermo del proprio PC. Che questo possa aiutarci a vivere meglio?

La grafica

Il programma si presenta come un filmato, una animazione molto sofisticata in cui siamo noi che gestiamo i personaggi, i loro movimenti, le loro scelte.
Possiammo seguire la persona che cammina per i vari ambienti (casa, giardino, ufficio) parla con le persone, bacia il partner, litiga coi vicini, si entusiasma per il suo sport preferito. Come in un game di avventura (stile Lara Croft, tanto per intenderci) ci si immerge in questo mondo reale e sintetico al tempo stesso, e si partecipa degli avvenimenti, modificandoli a piacere.

Da quei pochi secondi che ho avuto modo di vedere in TV, il livello grafico è realmente molto sofisticato, l’animazione piacevole e fluida, i personaggi persone normali, come me e voi.

Cosa succede

Niente che già non sappiamo. In funzione del comportamento di ogni personaggio, come nella vita reale, delle cose succedono, belle o brutte a seconda delle nostre scelte. Le situazioni cambiano in relazione alle nostre scelte, i base al nostro comportamento.

Potremo finalmente toglierci la soddisfazione di rovesciare la bottiglia del latte virtuale prendendola dal frigorifero virtuale, per poter così litigare con la moglie (virtuale), oppure dimenticarci la padella con l’olio sul fuoco acceso, per poter poi fare un incendio nella cucina. Tutto nel pieno rispetto della cyber-life, e poi farci su una risata (questa qui vera) quando arrivano i pompieri.
Commedia del reale? Simulazione del nostro tran-tran quotidiano? Esatto.

Un’interessante analisi di vita?

A prima vista può sembrare quanto di più banale possa esistere, una simulazione del quotidiano, ma cosa mai vuoi che possa capitare? Niente mostri, avventure esotiche, alieni con tute di carta alluminio, grandi esplosioni innocue e voli intergalattici. Ma come possiamo far volare la nostra fantasia?

Ma proviamo a vederlo sotto un’altra prospettiva. Quante volte ci è capitato di poter verificare (senza scottarci) reazioni e conseguenze relative alle nostre scelte e riceverne un voto, nel vero senso della parola? Quante volte abbiamo potuto vedere la nostra vita scorrerci davanti e non dover pagare per le scelte errate, ma, anzi, trarne un beneficio, forse addirittura IMPARANDO qualcosa?

Chissà quale saranno le nostre scelte, potendo simulare cosa potrà succedere se, invece di portare la moglie al cinema come concordato, si decide all’ultimo momento di uscire con gli amici per una partita a poker?

Chissà se matrimoni e amicizie potranno essere salvati, se l’educazione dei figli potrà trarne beneficio, se grazie alla simulazione potremo arrivare alla pensione contenti di quello che è stata la nostra vita, invece di portarsi dentro le domande tipo: “ah! se invece di sposarmi…”; “quello che mi ha rovinato è stato lavorare in quella ditta: la salute, il mio senso di autostima distrutto”; “forse avrei fatto meglio a sbatterglielo in faccia, al mio direttore, che lui…”; oppure: “quella volta avrei dovuto cucirmi la bocca, invece di insultare quel cliente” o ancora: “perchè sono stato così frettoloso a chiudere quel rapporto? poteva essere la donna della mia vita!”

Chissà se ci aiuterà ad essere delle persone più razionali nelle nostre scelte, indirizzate a fare il meglio per noi o per gli altri, oppure perfette? Oppure giusto l’opposto?
Chissà se ci permetterà di riderci addosso, ogni tanto, invece di prenderci tanto sul serio? E se le scelte che avremo operato nella simulazione avranno poi un riscontro nella vita reale?

E ci incazzeremo poi se, dopo aver raccontato alla moglie che eravamo andati al cinema con la segretaria ieri sera (e la moglie si era dimostrata comprensiva nel “the SIMS”) invece nella vita reale ci darà direttamente una padellata in faccia senza dire nè ah nè beh?

Potremo finalmente scatenare il nostro Jeckyll and Hyde, cattivi nella simulazione, perfetti nella vita? (o viceversa).

Potremo finalmente scatenare nella simulazione l’astio che ci portiamo dentro contro il vicino, per poi sorridergli apertamente la prossima volta che lo incontriamo, ben sapendo che in “the SIMS” l’abbiamo rincorso con l’accetta (stile “Shining”, tanto per intenderci) e massacrato di fronte a tutto il vicinato, così per dimostrazione?

Oppure simulare una vita di serenità, ed invece viverne una di m…., ma tuttavia esserne contenti?
O finalmente metterci una guepière nera trasparente, scarpe con tacco a spillo e quel rossetto rosso fuoco (Revlon 42B), e dopo esserci fatti la barba per benino, scendere in strada e sentirci noi stessi, liberi del giudizio degli altri?

Si accettano variazioni sul tema.

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