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Stephen King sposa Internet in un matrimonio da brivido

24 Marzo 2000

Stephen King sposa Internet in un matrimonio da brivido

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"La multimedialità sta al libro come la fotografia sta alla pittura, non la soppianta ma la arricchisce e il libro ne trarrà giovamento". (Umberto Eco, New York, Columbia University, 1996)

Da anni si va profetizzando la morte del libro cosiddetto tradizionale, rilegato o in brossura, comunque stampato su carta. I nuovi supporti di trasmissione della lettura sono molteplici: e-book e audiobook, e-paper e stampa digitale, print on demand ed e-libraries.

Il caso più vistoso in questa rivoluzione editoriale è finora costituito dalle librerie virtuali che esprimono uno degli esempi più avanzati di sviluppo del commercio elettronico. A fianco delle grandi iniziative multinazionali, la Rete pullula di piccole librerie ed editori che propongono, in modo spesso disarticolato e casuale, servizi commerciali di vario genere.

I timori tecnofobi scatenati dall’avvento di Internet sono stati smentiti dagli orientamenti del mercato elettronico che ha decretato il successo delle librerie online, le prime della storia: Barnes e Noble e soprattutto Amazon.com. È proprio quest’ultima a rappresentare l’esperienza imprenditoriale di maggiore successo che si sia sviluppata finora in Rete.

Amazon.com offre sia il valore di un magazzino enorme (3,1 milioni di libri circa) che l’amichevolezza di un piccolo libraio: per esempio il cliente di ritorno viene accolto da un messaggio personalizzato che gli propone le ultime uscite sugli argomenti che egli ha più spesso frequentato. Come in un caffè letterario può esprimere le proprie opinioni sui libri scelti e leggere quelle altrui e non mancano gli sconti sul prezzo di copertina. Dunque è una realtà che assomma grande magazzino, libraio amico, comunità di lettori, rivista di segnalazioni librarie. È tipico della rete una tale mescolanza di generi in uno stesso luogo digitale, che fa sfumare quando non crollare bordi e confini.

Il 14 Marzo 2000, proprio da Amazon è partita l’ennesima svolta: il maestro dell’horror Stephen King ha infatti scelto Internet, e le librerie virtuali (non solo Amazon quindi, ma almeno altre sei tra cui SimonSays e NetLibrary) per presentare il libro del suo ritorno alla scrittura, il primo scritto all’indomani di quell’incidente automobilistico che per poco non gli fu fatale.

Non è una novità che alcuni autori mettano online i propri scritti: quale migliore pubblicità per un autore alle prime armi della grande rete, che garantisce massima visibilità a costo zero? Ma è la prima volta che uno degli autori americani più famosi decide di seguire per il suo nuovo scritto una strada del tutto alternativa a quella della tradizionale distribuzione e vendita.

Il libro in questione, dal titolo Riding the Bullett (traduzione letterale “Cavalcando un proiettile”), è in realtà un racconto, una short story di 66 pagine che saranno esclusivamente disponibili sul Web, da dove potranno essere scaricate per due dollari e mezzo; circa cinquemila lire.

Queste preziose 16 mila parole potranno essere trasferite sul proprio computer o su un “e-book” dai siti di produttori di e-books (per esempio SoftBook Press e Glassbook Inc.) o dalle librerie virtuali. “Sono curioso di vedere che tipo di risposta ci sarà” ha detto King “e di capire se questo è il futuro”.

In effetti, King non è un nuovo alle sperimentazioni: ha già pubblicato il suo primo audiobook, ( Blood and Smoke), il suo primo romanzo a puntate ( The Green Mile Il Miglio Verde, da cui è stato tratto in film con Tom Hanks), una collezione di short stories ( Hearts in Atlantis) e un ambizioso romanzo letterario ( Bag of Bones). Con Riding the Bullet ritorna alle sue originarie radici che affondano nell’horror puro e nella capacità di trasmettere le paure dell’infanzia (la pallottola-Bullett del titolo è in realtà una delle attrazioni di un parco giochi): il diavolo si cela infatti nei dettagli e i particolari resi vividi dalle descrizioni kinghiane rendono l’incubo reale.

L’ “operazione King”, orchestrata dalla stessa casa editrice dell’autore (la Scribner and Philtrum Press) ha come fine quello di movimentare il settore, ed è stata per questo fortemente voluta da un importante editore americano col compito di pubblicare il libro elettronicamente, la Simon & Schuster (del gruppo Viacom), la quale in passato non ha nascosto il timore di veder eroso da Internet il business tradizionale. “Questa strategia di pubblicazione innovativa trasporta l’e-book dal regno della ‘novità’ a quello del mainstream della cultura contemporanea” dice Jack Romanos, presidente della Simon & Schuster ” e riafferma la relazione autore-editore in un momento in cui è di moda predirne il fallimento”.

Inoltre, “ciò che si rivela eccitante è il poter passare del computer di Stephen King a quello del lettore in quella frazione di tempo che è l’arco della pubblicazione elettronica di un libro” dice Kate Tentler, vicepresidente della Simon & Schuster Online “e possiamo offrire ai lettori questa storia meravigliosa in qualsiasi formato elettronico preferiscano: e-book, Personal Digital Assistant (PDA) o computer.”

Lodevoli intenzioni: peccato che il libro risulti al momento “temporaneamente non disponibile” su Amazon, a causa dell'”incredibile richiesta”. Anche Internet non fa miracoli.

Per ulteriori informazioni:

http://www.amazon.com/exec/obidos/subst/promotions/stephen-king/stephen-king.html/qid=953540601/sr=6-1/104-5276534-1424412

http://www.simonsays.com/book/book_0743204670.html

Sito ufficiale: www.stephenking.com

Estratto gratuito di Riding the Bullett presso http://www.simonsays.com/excerpt_0743204670.html

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