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Siti illegali: l’FBI sequestra i nomi di dominio

28 Febbraio 2003

Siti illegali: l’FBI sequestra i nomi di dominio

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Avete un sito che contravviene alle leggi federali? Da ora in poi aspettatevi che l’FBI vi “sequestri” il nome di dominio, rendendo così inaccessibile l’indirizzo da terzi.
Questa è la nuova tattica utilizzata dalla polizia federale per bloccare chi svicola dalle leggi.

È capitato al proprietario del sito “isonews.com” che vendeva, attraverso le pagine Web, chip per modificare le console Xbox e le Playstation.
Si è visto “sparire” il suo nome di dominio e i suoi clienti non riuscivano più a raggiungerlo attraverso Internet.

Chi cercava di contattarli attraverso la rete, si vedeva deviato verso una pagina che specificava che il nome di dominio era stato sequestrato dalla polizia federale americana, per violazione del Digital Millenium Act del suo proprietario, David Rocci.

L’idea è del procuratore generale degli Stati Uniti, John Ashcroft che ha dichiarato che i proprietari di molti altri siti Internet che si dedicavano ad attività illecite si vedranno sequestrare i loro nomi di dominio.

Tecnicamente, però, la polizia federale americana si è attenuta al sequestro del nome di dominio. Infatti, digitando l’indirizzo IP (quello numerico) del server è possibile raggiungere le pagine del sito isonews.com.

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