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21 Gennaio 1999

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Per cercare informazioni sempre aggiornate sul Web è necessario navigare frequentemente e ritornare spesso a visitare i siti che c'interessano. Eppure è possibile fare in modo che le informazioni arrivino a noi in modo automatico.

Quante volte vi è capitato di trovare un sito interessante e di esserci tornati successivamente per vedere se era stato aggiornato con delle novità? E quante volte avete trovato il sito in questione identico all’ultima volta o con modifiche che non vi interessavano? Se questa noiosa situazione vi capita spesso non preoccupatevi: esistono delle soluzioni a questo problema ormai collaudate da qualche anno. Queste soluzioni si basano su una tecnologia chiamata webcasting e adottata da Microsoft Internet Explorer 4 e da Netscape Navigator 4 (e successivi).

La metafora su cui si basano queste soluzioni è quella dell’abbonamento: ci si “abbona”ad un determinato sito specificando la frequenza di controllo per le eventuali novità ed eventuali altri parametri e da quel momento le volte successive che utilizzeremo il browser per navigare verso qualsiasi sito Web, verranno sfruttati i tempi morti per controllare se nel sito a cui ci si è abbonati ci sono delle novità rispetto all’ultima volta che lo abbiamo visitato.

Naturalmente l’abbonamento non è oneroso (a meno che il sito non preveda un accesso a pagamento), ma è semplicemente una particolare configurazione del browser per il controllo automatico della disponibilità di nuove informazioni.

Nella “sottoscrizione”di un abbonamento abbiamo anche la possibilità di decidere cosa fare nel caso in cui vengano riscontrate delle pagine modificate. Possiamo impostare il browser in modo che ci venga segnalata la disponibilità di nuove informazioni sul sito. Questa segnalazione può avvenire in due modi: la prima modalità prevede la visualizzazione su uno dei menu del browser di un contrassegno in corrispondenza del sito aggiornato; la seconda modalità prevede l’invio di un messaggio di posta elettronica contenente la pagina HTML dell’indirizzo specificato.
Le modalità di segnalazione dipendono dal browser utilizzato per cui dovrete curiosare tra le opzioni del vostro browser.

Contemporaneamente alla segnalazione possiamo specificare di scaricare le pagine aggiornate direttamente nella cache del browser. In questo caso, se il browser trova delle pagine aggiornate, oltre ad essere avvisati, queste vengono automaticamente scaricate nella cache del browser per essere poi consultate off-line. In sostanza, mentre noi visitiamo un nuovo sito, il browser visita per conto nostro i siti a cui siamo “abbonati”. Il vantaggio è duplice: non siamo costretti a controllare di persona se ci sono stati aggiornamenti su di un sito e la banda di trasmissione viene utilizzata a pieno, in quanto gli inevitabili tempi morti vengono sfruttati “silenziosamente”dal browser per controllare ed eventualmente scaricare gli aggiornamenti.

Ma le possibilità di personalizzazione degli abbonamenti non finiscono qui. Abbiamo a disposizione la possibilità di specificare se effettuare un controllo manuale degli eventuali aggiornamenti, cioè un controllo dell’eventuale aggiornamento di un sito dietro un nostro esplicito comando, o di impostare un intervallo di tempo allo scadere del quale effettuare automaticamente il controllo. Così è possibile impostare il browser in modo che effettui il controllo ogni giorno, ogni tre giorni, una volta alla settimana e così via ed è possibile specificare persino l’ora. Inoltre, se abbiamo configurato il browser in modo che scarichi dal sito le pagine aggiornate, possiamo anche specificare il massimo livello di pagine collegate da scaricare, se scaricare o meno immagini, audio, video, controlli ActiveX o applet Java, le dimensioni massime in kilobyte del materiale da scaricare, ecc..

La soluzione appena descritta risolve il problema di dover visitare periodicamente un sito per controllare l’eventuale presenza di novità, delegando questo compito direttamente al browser. Sembrerebbe la soluzione ideale per questo problema, ed in effetti in alcuni casi lo è, ma non in tutti. Il fatto è che la struttura del sito non è nota a priori e potrebbe essere cambiata nel tempo; inoltre, gli aggiornamenti apportati al sito potrebbero riguardare argomenti che non ci interessano. Ad esempio, se abbiamo sottoscritto un abbonamento alla home page del sito di una casa editrice e il nostro interesse principale è per i libri di informatica, si può verificare il caso che la home page venga aggiornata con l’annuncio della disponibilità di un libro sul marketing.

L’aggiornamento ci sarà notificato e la pagina sarà eventualmente scaricata, ma otterremo un’Informazioneche non ci interessa. Purtroppo per gestire questa situazione avremmo bisogno di ottenere informazioni sulla natura delle informazioni aggiornate ed eventualmente sulla struttura del sito e queste informazioni ci possono provenire soltanto da chi gestisce il sito.

Per venire incontro alla soluzione di questo problema è stato introdotto un particolare tipo di webcasting: il webcasting gestito. In questo caso, per permettere la notifica e/o l’aggiornamento automatico delle novità in maniera più precisa ed efficace è necessario l’intervento di chi gestisce il sito. Il meccanismo si basa su uno o più file speciali che definiscono un canale informativo associato ad un sito Web in base ad un’organizzazione predefinita delle informazioni. In pratica si tratta di file in formato CDF (Channel Definition Format) contenenti riferimenti ai collegamenti del sito per un determinato argomento. Quando l’utente si abbona ad un determinato canale, il browser riceve informazioni sulla struttura del sito e sulle pagine associate al canale. In questo modo può effettuare le notifiche e gli eventuali aggiornamenti delle sole pagine associate al canale a cui l’utente ha sottoscritto un abbonamento.

Facendo riferimento all’esempio del sito della casa editrice, è possibile creare canali tematici in base agli argomenti trattati dai libri pubblicati. A questo punto l’utente sottoscriverà un abbonamento al canale associato all’argomento che lo interessa, ricevendo notifiche sulle novità soltanto per quel determinato argomento.

La procedura di abbonamento rimane sostanzialmente identica a quella vista per il webcasting non gestito, ma in più l’utente ottiene una selezione più accurata del materiale da scaricare dal sito. Il gestore del sito può definire anche la schedulazione del webcasting in base alla frequenza di aggiornamento del sito prevista: in questo modo si evita, ad esempio, che il browser controlli ogni tre giorni un sito che viene aggiornato una volta al mese.

Le considerazioni sul webcasting e i canali viste finora hanno carattere generale. Ciascun browser ha le sue modalità di gestione e le proprie opzioni, che in linea di massima si equivalgono. In particolare, per chi volesse sperimentare queste funzionalità, con Microsoft Internet Explorer 4 è possibile accedere ai canali e sottoscrivere abbonamenti tramite alcune voci del menu Preferiti, mentre da Netscape Navigator 4 occorre utilizzare il gestore di canali Netcaster, fornito con Communicator.

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