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Silicon fiction

13 Luglio 1999

Silicon fiction

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La storia dell'informatica diventa uno sceneggiato televisivo. È iniziata negli Usa la serie televisiva "Pirates of Silicon Valley", protagonisti Steve Jobs e Bill Gates.

Quando i nostri figli saranno grandi, forse nei libri di storia della civiltà studieranno le imprese di Bill Gates e Steve Jobs che a partire dai loro oramai mitici garage hanno cambiato la storia degli ultimi anni.
In attesa della storia del computer sui libri di scuola dobbiamo accontentarci di scorrerla con uno strumento a noi forse ancora più famigliare, il telecomando, per lo meno se abbiamo un amico con videoregistratore che vive negli USA.

Negli States, a fine giugno, è stato messo in onda “Pirates of Silicon Valley”, quello che una volta chiamavano sceneggiato televisivo, che ora viene più pomposamente chiamata fiction, dedicato alla storia dei personal computer e dell´informatica di massa. Il programma è stato realizzato per la TNT, la catena televisiva di Ted Turner che si occupa di intrattenimento che entra praticamente in tutti i 73 milioni di famiglie americane, ed è stato messo in rotazione a partire dal 20 giugno ottenendo un grande successo e riportando l´attenzione sulla storia delle origini dei personal computer.

Il titolo della fiction potrebbe sembrare provocatorio, ma si tratta solamente di un pretesto per catturare il pubblico verso i 90 minuti del movie che racconta le battaglie per la conquista del mercato dei computer, che è incentrato sulla storia di Steve Jobs (fondatore di Apple) e di Bill Gates (fondatore di Microsoft), sul loro rapporto umano, sulle loro battaglie.

Autore e regista del film è Martyn Burke, ignoto al pubblico italiano, ma autore di successo negli USA con la versione televisiva della Fattoria degli Animali di Orwell. Nella produzione del film un altro nome noto: Steven Haft, che ha partecipato alla produzione del mitico “Attimo fuggente”. Le star del film sono però, ovviamente, gli attori che rappresentano i due rivali nella battaglia su microchip e software.

Steve Jobs è impersonato da un attore oramai famoso anche in Italia, vincitore di un Emmy e un Golden Globe. Si tratta di Noah Wyle, star anche sugli italici teleschermi dato che fa parte dello staff di medici miracolosi di ER, la saga del pronto soccorso più famoso e televisto del mondo. La somiglianza fra Wyle, opportunamente truccato, e il giovane Jobs è veramente impressionante. La parte di Bill Gates è andata a Antony Michael Hall, che ha messo in scena un Gates prima maniera brufoloso e nerd, ma anche molto vivace. Le altre parti storicamente importanti del film sono andate a attori meno noti come Joey Slotnick (Steve Wozniak), John Dimaggio (Steve Ballmer), Paul Allen (Josh Hopkins).

A quando “I pirati della Silicon Valley” sugli schermi italiani? Per ora non siamo al corrente che qualche network italiano si sia interessato al programma, ma speriamo di poterlo vedere anche sui nostri noiosissimi programmi tv, sperando che possa ridestare la nostra attenzione fra un gioco a quiz ed un varietà soporifero.

Link:
http://www.tnt.turner.com/movies/tntoriginals/pirates/

L'autore

  • Vittorio Pasteris
    Vittorio Pasteris è un giornalista italiano. Esperto di media, comunicazione, tecnologia e scienza, è stato organizzatore dei primi Barcamp italiani e collabora con il Festival del giornalismo di Perugia.

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