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Sfida agli hacker: un milione di franchi a chi fa saltare il chip delle carte di credito

15 Marzo 2000

Sfida agli hacker: un milione di franchi a chi fa saltare il chip delle carte di credito

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Roland Moreno, l'inventore delle carte con chip sfida i geni dell'informatica

Un milione di franchi, 300.000.000 di lire circa all’hacker che riuscirà nell’impresa di far saltare le protezioni del chip di almeno tre carte di credito circolanti in Francia.

Dopo che erano state diffuse notizie su di una formula matematica in grado di decrittare le informazioni dei chip, Roland Moreno, l’inventore delle carte con chip sfida i geni dell’informatica e lancia la sua sfida dalle pagine di FranceSoir, quotidiano francese.

Un milione di franchi sono offerti a colui che riuscirà a identificare il codice segreto o a scrivere informazioni su una carta.
Per vincere la scommessa, il candidato dovrà, con l’aiuto di un computer e di un lettore di carte con chip, identificare il codice segreto di tre carte di credito francesi in circolazione o scrivere nella zona riservata di una carta telefonica (che in Francia sono con chip).

Malgrado la diffusione di codici di decrittaggio su Internet, Roland Moreno rimane fiducioso per la sicurezza. L’inventore delle carte con chip, continua imperterrito ad affermare che le carte con questo sistema restano inviolabili.

In effetti, la formula matematica diffusa su Internet e che ha fatto scattare l’allarme tra i servizi bancari fornitori di carte di credito, permette solamente di produrre numeri di carte e codici confidenziali validi.
Questi ultimi vengono accettati dai terminali di pagamento che non verificano l’esistenza o meno di un conto bancario “attaccato” alla carta (tipo i terminali dell’autostrada).

Ma Moreno non si ferma qui e denuncia i vertici bancari che hanno mantenuto, dal 1984, una chiave di criptazione “molto insufficiente”.
“Un modesto Pc che gira qualche ora o qualche giorno con un software giapponese gratuito – dichiara Moreno – è sufficiente per rendere vulnerabile la chiave”.

E il creatore della carta chip ha sottolineato che il pirataggio del chip delle carte di credito non centra nulla con i bancomat che leggono solo le piste magnetiche sul retro delle carte.

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