FINO AL 30 SETTEMBRE TUTTI GLI EBOOK COSTANO LA METÀ

Scegli il tuo ebook e risparmia!
Home
Sessanta volte uragani/10

14 Febbraio 2018

Sessanta volte uragani/10

di

Avere dalla propria i numeri in quanto tali raramente convince; condensarli in una narrazione visiva di impatto è un’altra storia.

[Riproduciamo un articolo di Cole Nussbaumer Knaflic, di cui Apogeo ha pubblicato Data Storytelling, libro con tentativi di imitazione. Il post originale, how you would visualize hurricanes, è tratto dal blog storytelling with data.] Gli altri post della serie sono apparsi nel 2017 in data 19 ottobre, 26 ottobre, 8 novembre, 22 novembre, 6 dicembre, 20 dicembre e, quest’anno, 17 gennaio, 31 gennaio e 7 febbraio.

Qualche tempo fa ho ripreso dall’Economist un grafico sugli uragani negli Stati Uniti e invitato i lettori a rielaborarlo, per dirmi che titolo avrebbero usato per descriverlo al posto dell’originale Gli uragani in America sono diventati meno frequenti. C’è voluto tempo per scegliere le sessanta migliori proposte [che presentiamo nel corso di più articoli]. Questo è il grafico originale:

Economist_hurricane.png

Uragani, quanti e di quali intensità, dall’Atlantico a un diagramma.

  I lettori hanno inviato le proposte più diverse e creative. Qui ne mostriamo una parte.

Paul W.

Paul (LinkedIn) ha badato all’effetto estetico lavorando nel contempo per conservare l’analisi dell’originale, cui ha aggiunto una linea di tendenza sganciata dalla scansione temporale. Il suo risultato è consultabile su Tableau Public.

Hurricane_Paul.png

Suggestivo e originale il grafico sulla destra, che correla categoria e pressione.

Raf M.

Raf (Facebook) ha condiviso dal Belgio la sua visione dei dati:

Hurricane_Raf.png

Quattro ragionamenti attorno a cento anni di uragani sopra gli Stati Uniti.

Rahul S.

Rahul (Twitter) avrebbe raccontato la sua analisi dei dati attraverso questi schemi:

Hurricane_Rahul12.png Hurricane_Rahul34.png

Forza del vento, distribuzione delle categorie per decennio; quanti criteri possibili.

Rebeca P.

Rebeca (LinkedIn) in sostanza ha suddiviso gli uragani in due categorie ed esaminato per ogni decennio frequenza e intensità.

Hurricane_Rebeca.png

Messa in questo modo, è in discesa anche l’intensità media degli uragani.

Rob B.

Rob (Twitter) scrive:

L’Economist sostiene chiaramente che l’incidenza degli uragani più potenti sia cresciuta con il tempo, probabilmente per implicare che il cambiamento climatico peggiori le stagioni degli uragani sugli Stati Uniti. Non è che abbiano lavorato benissimo, dato che le linee di tendenza mostrano l’aumento degli uragani potenti ma la diminuzione del numero totale. Perché piuttosto non rappresentare la frequenza relativa degli uragani più gravi durante ciascun intervallo di tempo?

Si può consultare il suo lavoro su Tableau Public.

Hurricane_Rob.png

Le due tendenze di segno diverso risaltano meglio se contrapposte.

 Presenteremo in altri articoli il resto delle soluzioni fornite dai lettori del blog di Cole Nussbaumer Knaflic. Se i lettori di Apogeonline vogliono cimentarsi nella sfida, possono inviarci il loro lavoro e relative considerazioni all’indirizzo [email protected]. Il dataset di partenza è scaricabile da Dropbox. Per aggiungere al dataset le informazioni 2017 bisogna fare riferimento al NOAA.]

Data storytelling

L’arte della narrazione visiva dei dati, con un pizzico di Zen.

L'autore

  • Cole Nussbaumer Knaflic
    Cole Nussbaumer Knaflic ha maturato un'esperienza più che decennale analizzando ed estraendo informazioni da dati per istituti finanziari, aziende, enti no-profit e infine Google. Tiene seminari e workshop per organizzazioni che cercano di accrescere il know how relativo alla presentazione delle informazioni ed è autrice del popolare blog sul tema storytelling with data.

Vuoi rimanere aggiornato?
Iscriviti alla nostra newletter

Novità, promozioni e approfondimenti per imparare sempre qualcosa di nuovo

Gli argomenti che mi interessano:
Iscrivendomi dichiaro di aver preso visione dell’Informativa fornita ai sensi dell'art. 13 e 14 del Regolamento Europeo EU 679/2016.