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Sei mica parente di Luigi XIV?

29 Novembre 2007

Sei mica parente di Luigi XIV?

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Con un kit acquistabile online possiamo sapere da quale regione preistorica discendiamo. E molte altre cose genealogicamente fondamentali

È incredibile il progresso che ha fatto l’analisi genetica. Da processo lungo e costosissimo, oggi si è evoluto in una serie di tecniche rapide e anche abbastanza economiche. In un’ ottica di espansione del mercato verso il segmento consumer, le aziende che hanno il know how tecnologico stanno buttando sul mercato prodotti destinati a un pubblico che non è (solo) interessato ai potenziali benefici in campo sanitario, come ad esempio l’individuazione di rischi per certe malattie. Qui si tratta invece di prodotti destinati a soddisfare parti emozionali, poco pratiche della nostra psiche. Dell’artistico quadro ottenuto dal tuo DNA avevamo già parlato – ma la cosa poi si ferma lì, bloccata su una parete. Più interessante è invece il DNA Ancestry Project, un progetto che ci permette di tracciare le nostre radici. A distanza di migliaia di anni.

Grazie all’analisi del proprio DNA e la sua comparazione con il database di conoscenze che si sono accumulate sulla differenziazione della razza umana, possiamo infatti sapere da quale gruppo preistorico alla fin fine discendiamo. Anche se per alcuni potrebbe essere uno shock scoprire di discendere da un nerissimo primitivo della profonda africa o da un nomade che a passato la sua esistenza a congelarsi le estremità nelle steppe siberiane, avere una traccia delle nostre origini può essere sicuramente uno stimolante argomento di discussione al bar, una volta esaurite le abituali lamentazioni sull’Inter o sugli arbitri.

L’analisi genetica può, a quando afferma Genebase – la società che sta promuovendo il progetto, benché non sia l’unica a proporre al pubblico questo tipo di indagine – darci indicazioni sulla nostra famiglia genetica e permetterci di far parte di una community in cui magari identificare i nostri cugini di trentesimo grado, e seguire le evoluzioni del nostro cognome, per vedere ad esempio se nostri omonimi (io ne ho parecchi) hanno un qualche buon motivo genetico per condividere il nostro rispettabile nome di famiglia.

Non solo: addirittura viene prospettata (e secondo me sarà un campo di espansione forte del business, con servizi aggiuntivi alla analisi genetica base) la possibilità di vedere se discendiamo in qualche modo da personaggi famosi. Loro spingono il caso di Maria Antonietta; nel mio piccolo, per quello che mi conosco, scommetterei su un mio lignaggio discendente da Gengis Khan. Ma sicuramente molte persone cercheranno nell’analisi del DNA la conferma della vecchia leggenda di famiglia che li vuole discendenti dei rampolli scomparsi della dinastia Romanov, gli Zar di tutte le Russie epurati durante la rivoluzione d’Ottobre. E questa volta, la prossima Anastasia potrebbe avere prove geneticamente inoppugnabili per rivendicare il suo diritto ad ereditare il Cremlino e i tesori dell’Hermitage.

L’operazione di tracciamento genetico è tutto sommato semplice: per prima cosa cacciate il grano (dai 119 ai 199 dollari, a seconda delle opzioni prescelte). Poi arriva il kit, che tutti noi che guardiamo CSI sappiamo perfettamente usare: quattro cotton fioc da passare all’interno della guancia e rispedire al laboratorio. Dopo un po’ di tempo arrivano i risultati e l’accesso ai tool che l’azienda mette a disposizione online per elaborare i risultati dell’analisi in termini genealogici.

Sarebbe da concludere il pezzo con un bel pistolotto sui pericoli della ricerca sul DNA in termini di privacy, di diffusione indebita di dati su nostre patologie innate verso il datore di lavoro che ci licenzia perché magari tra trent’anni sviluppiamo la sindrome del proto-Sarchiapone. O ci discrimini nel nostro accesso alla riproduzione con il compagno dei nostri sogni, come nel fantascientifico (ma mica tanto) film Gattaca.

Ma nono lo farò. L’impressione è che un numero sempre crescente di persone si sia un po’ stufata dell’argomento privacy e sia allegramente disposta a mettersi in piazza, a calarsi i veli in pubblico in cambio di un momento di eccitazione. A quando, nel prossimo reality, una bella analisi comparata dei geni dei partecipanti per decidere chi deve essere nominato e chi invece deve restare, chi ha origini indoeuropee e chi invece è erede degli scomparsi reali di Atlantide? Genetica show,il tuo momento sta per arrivare.

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