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Se un libro cade da solo in una foresta fa rumore?

20 Giugno 2012

Se un libro cade da solo in una foresta fa rumore?

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Un oggetto pieno di informazioni interessanti che non è immediato ritrasmettere ad altri, nel mondo di oggi, pone interrogativi.

Secondo un report diffuso dall’Association of American Publishers, nel primo trimestre del 2012 i ricavi netti generati dalle vendite di libri elettronici hanno superato il fatturato derivante dalle vendite di hardcover.

Mashable sintetizza bene la situazione:

Collectively, adult ebooks brought in $282.3 million in Q1. That’s an impressive 28.4% increase from the same period a year ago. Young adult and children’s ebooks performed even better, catapulting 233% to $64.3 million. Sales of adult hardcover books grew too, but more modestly, up 2.7% to $229.6 million in Q1 2012.

I paperback restano primi per ricavi, ma perdono il 10,5 percento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, a cui bisogna aggiungere una ulteriore riduzione del 20,8 percento riferita al mass market. A quanto pare – nonostante un paio d’anni di dichiarazioni rassicuranti in senso contrario – le cose semplicemente succedono.

Più interessante dell’analisi dei dati – provando ad allargare lo sguardo – è una cosa scritta da Craig Mod (che parla giovedì 21 giugno ad Editech, da non perdere) a seguito della lettura di una conversazione tra Hideko Furukawa e Murakami Haruki, pubblicata sul primo numero (cartaceo) di Monkey Business:

It’s a wonderful text that was part of a print publication released last year. And I want to point point point at it for you. But I can’t. At least not in the way we’ve become accustomed — digitally; into the publication. And I realize how entitled this may sound — but not being able to point means it feels like the text is not really out there. Like it doesn’t exist.

Di sicuro la crescita della lettura digitale ha a che fare con l’aumento della diffusione di ereader, tablet e smarphone. Ma forse, come suggerisce Craig Mod, c’è altro. Forse, mentre ci abituiamo a vivere in uno spazio culturale e sociale diffusamente connesso – in cui ogni oggetto è parte di un network – siamo sempre meno disposti ad avere a che fare con oggetti isolati, sconnessi (e qui intendo anche molto semplicemente: offline), che faticano a integrarsi e a definire un proprio ruolo all’interno delle nuove consuetudini che stiamo costruendo e all’interno delle quali sempre di più esistiamo: i libri.

L'autore

  • Ivan Rachieli
    Ivan Rachieli, 30 anni, laurea in letteratura russa, master in editoria. Ha lavorato in GeMS con gli ebook, e in ZephirWorks con le applicazioni web. Un giorno mollerà tutto e se ne andrà sul lago Bajkal, per dedicarsi finalmente alle cose serie, come ad esempio la caccia col falcone. Se avete voglia di conoscerlo meglio, potete fare due chiacchiere con lui su Twitter @iscarlets o leggere il suo blog.

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