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Scrittori Online

05 Novembre 1998

Scrittori Online

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Sono sempre più numerosi i siti che offrono spazio gratuito ad aspiranti autori di racconti, poesie, romanzi e opere letterarie di ogni genere. Il vostro manoscritto nel cassetto può finalmente apparire al pubblico, su Internet. Ecco come fare.

Si parla di una nuova democrazia dell’informazione, rilanciando Internet come strumento che consente a tutti di diventare in qualche modo editori. Per capire cosa significa tale rivoluzione, basta analizzare il fenomeno della letteratura online che, come tutto quello che si appoggia alla rete, è in costante aumento.

Sono sempre più numerosi i siti che offrono spazio gratuito ad aspiranti autori di racconti, poesie, romanzi e opere letterarie di ogni genere. Gratuito vuol dire che l’autore non deve pagare nulla per pubblicare la sua opera, ma neanche avrà un ritorno economico da tale diffusione.
Chi ci guadagna? In termini economici nessuno, ma l’aspetto interessante qui è la visibilità. Per un autore in erba Internet è il mezzo più economico ed efficace per divulgare le proprie opere.
Per molti è sufficiente questo. La speranza, però, è che qualcuno passi di lì e, rimasto affascinato, decida in qualche modo di sponsorizzare la pubblicazione su carta di alcune opere inedite.

D’altra parte, nella stragrande maggioranza dei casi, neanche i curatori del sito hanno un ritorno economico da tale attività. A volte esistono degli inserzionisti ma il “grosso”è sostenuto da uno spirito di volontariato. Non si parla mai di “case editrici virtuali”, infatti, ma piuttosto di “circoli letterari”. L’analogia è dovuta alla libertà di divulgazione. Ognuno è libero di prendere la parola e raccontare la sua storia, o declamare i suoi versi.

Una delle domande che si potrebbero porre gli aspiranti autori di opere online riguarda la tutela dei diritti d’autore. Occorre precisare che, come regola generale, i siti che pubblicano opere inedite mantengono una posizione per così dire “neutrale”. Non essendo stipulato un contratto particolare tra l’autore e i responsabili del sito, chi invia una sua opera non cede alcun diritto di sfruttamento economico dell’opera stessa. In sostanza l’autore acconsente alla diffusione gratuita dell’opera presso gli utenti del sito in oggetto, o nell’ambito delle attività che il circolo culturale prevede. Al di fuori di tali casi valgono le leggi correnti per la tutela del diritto d’autore. Per dirla in modo più semplice: se pubblicate un vostro lavoro inedito, questo non può essere plagiato da altri senza violare la normativa corrente, anche se ciò non è affermato esplicitamente nel sito in oggetto.

Ora, però, è tempo di passare ai fatti.

Un ottimo circolo culturale virtuale è Fabula. Nata nel 1994 come BBS, cioè come bacheca virtuale in cui ognuno poteva “esporre”il proprio messaggio – qualcosa di analogo ai newsgroup – Fabula è da tempo un nome di dominio e un sito Web riconosciuto e premiato. Il sito è davvero molto bello, a mio giudizio tra i migliori nella sua semplicità grafica. Tra le iniziative di maggior rilievo un concorso annuale che, se non altro per il titolo, val la pena conoscere: “Il tacchino letterario”.

Sempre dedicato agli scrittori emergenti che hanno scelto la strada virtuale è ARPANet, il cui nome deriva da quella che è stata la progenitrice di Internet. In una breve chiacchierata virtuale con il suo presidente, Paco Simone, abbiamo esaminato le motivazioni alla base del fenomeno “letteratura elettronica”.

Da quanto tempo esiste ARPANet e che tipo di crescita, sia in termini di autori sia di lettori, avete registrato?
ARPANet, organizzata nella forma attuale, esiste dall’autunno 1997. Da allora è entrata nelle case di oltre 500.000 persone, attraverso i propri canali multimediali (Internet e CD-ROM, abbinati a una rivista leader del settore informatico, PC-Open). Attualmente raggiunge oltre 15.000 utenti al mese, per una media di permanenza sulle pagine ARPANet di oltre nove minuti per utente (dato, questo, molto significativo!).
Come funziona in questo caso la concorrenza? Un autore può pubblicare la stessa opera su più siti come il vostro?

Certo che sì, il nostro obiettivo non è di accaparrarci un autore, ma di mettere a disposizione gli strumenti per favorirne la diffusione delle opere e la conoscenza al grande pubblico.
Perché, in definitiva, un autore utilizza questo metodo di diffusione?
Perché è rapido, innovativo, gratuito, efficace e dà risultati sicuri a grande scala. Cosa che le mille-duemila copie da parte di un editore tradizionale non possono garantire. Non dimentichiamoci che spessissimo gli autori esordienti si scontrano con la realtà delle piccole case editrici, o tipografie che, a pagamento, stampano poche migliaia di copie e la distribuzione è a cura di librerie locali o addirittura dello stesso autore.

Bisogna dire che il problema dell’investimento economico, che a volte coinvolge gli autori esordienti, esiste. A questo proposito è opportuno sottolineare che anche su Internet esistono società che offrono servizi a pagamento. Si tratta delle agenzie letterarie, che forniscono servizi come la lettura, la revisione e l’editing dei manoscritti. Conviene informarsi bene sulla qualità dei servizi e sul loro costo, prima di imbarcarsi in tale impresa.

Ma la domanda che probabilmente tutti vorrebbero fare è: esiste la possibilità che qualcuno, attraverso questo sistema di pubblicazione, raggiunga effettivamente la notorietà e riesca ad approdare alla pubblicazione cartacea? La risposta è sì, e le prove le potete trovare, per esempio, da Fabula alla pagina http://www.fabula.it/palmares.html, con palmares, ovvero “i racconti dell’archivio inediti che grazie a Fabula hanno trovato la via della pubblicazione cartacea”. Anche ARPANet ha i suoi bestseller, alcuni dei quali compaiono nei cataloghi di librerie online come Internet Bookshop Italia.

Per terminare, è opportuno segnalare ancora qualche indirizzo. Una raccomandazione per gli aspiranti autori è comunque quella di non tempestare di richieste questi siti: si tratta di persone che offrono questo servizio senza alcun ritorno economico, impiegando tempo e fatica gratuitamente.
Assolutamente da visitare è il sito di OPPLA (Osservatorio Permanente Produzioni Letterarie e Artistiche, http://www.gruppoentasis.com/oppla/), a cura del Gruppo Entasis di Torino.
Opportunità equivalenti possono venire dalle riviste letterarie online, come Nuove parole (http://www.affariline.net/nuopar/index.html) o Neotipi (http://www.neotipi.it).
Letteratura come un gioco al sito di Fantastica (http://www.technos.it/ospiti/fantastica/) dove è possibile cimentarsi in esercizi di stile o giochi di fantasia.
È opportuno anche documentarsi sulla situazione editoriale italiana: quali sono i nomi attivi in rete, che novità in termini di legislazione sul diritto d’autore, quali le ultime uscite in libreria. Fortunatamente esiste un punto di partenza molto ricco: si tratta di Alice (www.alice.it) il sito principe per la ricerca in rete di informazioni legate all’editoria.

A questo punto che cosa ci manca per provare? Una volta superato il panico da foglio bianco, le dita scorreranno veloci sulla tastiera del nostro computer e, prima ancora di essercene resi conto, la nostra creazione sarà in viaggio lungo le linee telematiche. E allora buon lavoro!

L'autore

  • Alberto Mari
    Alberto Mari lavora col Web dal 1998. La passione per le tecnologie e una cultura umanistica l'hanno portato a occuparsi di editoria digitale e ebook.

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