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Riprendono i Mercoledì al Future Centre

27 Settembre 2004

Riprendono i Mercoledì al Future Centre

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Come il futuro cambierà casa, scuola, automobile, viaggio, salute, oggetti, la nostra quotidianità. Sull'onda dell'interesse suscitato riprende il 29 settembre, dopo la pausa estiva, il ciclo di incontri a ingresso libero

L’appuntamento con i “Mercoledì al Future Centre”, curati da Roberto Saracco e Salvatore Romagnolo, è a Venezia, in San Marco 4826, Campo San Salvador, dunque, nel cuore di Venezia, a due passi dal Ponte di Rialto. Qui, adiacente alla Chiesa di San Salvador, all’interno dell’ex convento si trova il Future Centre. E qui, da mercoledì 29 settembre, riprende una serie di riflessioni sul rapporto tra tecnologie e comportamenti con l’obiettivo di esaminare i diversi aspetti della frontiera dell’innovazione, nelle sue applicazioni tecnologiche più futuristiche ed evolute.

Uomini e Robot

29 settembre 2004, ore 18.00
La tecnologia informatica e la crescente capacità di comunicare stanno riproponendo il tema dei robot, e del loro rapporto con ciascuno di noi, in termini molto diversi rispetto agli anni 50 in cui il robot era visto in termini antropomorfici e sostitutivi, a volte competitivi, con l’uomo. Oggi, e soprattutto domani, i robot diventeranno parte integrante del panorama in moltissimi settori. L’industria ovviamente, ma anche “presenza” negli ospedali, nelle scuole, per strada e nelle nostre case. Un po’ più in la e possiamo immaginarne una presenza anche nei nostri corpi con funzioni di medicina preventiva. Il grande progresso è da ricercarsi non tanto nella autonomia del robot (il mito degli anni 50) quanto nella sua capacità di integrazione in un ambiente complesso tramite una comunicazione pervasiva.

Medicina, computer e telecomunicazioni: un mix vincente

13 ottobre 2004, ore 18.00
La prossima decade vedrà un cambiamento radicale nel modo in cui concepiamo diagnosi e cura, una salto paragonabile a quello portato dalla scoperta di batteri e virus. Questa volta la rivoluzione sarà portata da nanotecnologie, genetica e telecomunicazioni. In questo incontro si delineano le innovazioni e i servizi che le telecomunicazioni renderanno disponibili permettendo un nuovo modo di concepire la medicina e i medicinali.

Riconoscimento e sintesi vocale: un obiettivo sfuggente

27 ottobre 2004, ore 18.00
I progressi nel settore delle tecnologie vocali sono stati notevoli, basti pensare a quante macchine oggi parlano con noi, dai call center a piccoli elettrodomestici. Eppure HAL, il computer che in 2001 Odissea nello spazio parlava con l’astronauta, non c’è ancora. Facciamo allora il punto su queste tecnologie e soprattutto sulle loro applicazioni future.

Lo shopping del futuro

10 novembre 2004, ore 18.00
L’evoluzione tecnologica è già percepibile in alcuni supermercati dove il carrello della spesa e gli scaffali interagiscono con il consumatore, la cassiera scompare per lasciare il posto a casse “fai da te”, l’acquisto di prodotti in rete sta rapidamente prendendo piede. Siamo, però, ancora ai primi passi in cui le novità costituiscono delle eccezioni al modo “normale” di fare la spesa. Nel futuro prossimo possiamo però già immaginare modi molto diversi e l’emergere di nuove abitudini. Uno dei grandi temi è la progressiva trasformazione da prodotti a servizi ed in questa le telecomunicazioni svolgono un ruolo fondamentale. Come possiamo immaginare il supermercato del futuro, o un concessionario auto, un negozio Benetton?

Nanotecnologie, bio-elettronica, buon senso, complessità

24 novembre 2004, ore 18.00
Il futuro prossimo inizia a prendere forma portando a grosse novità grazie a tre settori tecnologici che stanno facendo enormi progressi in questi anni. Le nanotecnologie permettono di realizzare sistemi che non solo possono operare in spazi piccolissimi, fornire prestazioni inimmaginabili per un artefatto (ma normali per un essere vivente): consumano anche pochissima energia e,cosa sorprendente, si fabbricano da sole. Le bio-tecnologie creano un ponte diretto tra noi e l’ambiente circostante aumentando le possibilità di interazione e di intervento con applicazioni in moltissimi settori, da quello ovvio della medicina al miglioramento della guida di un veicolo, al miglioramento della capacità di imparare. Il buon senso diventa una scienza dopo avere riconosciuto che l’intelligenza artificiale di cui si cercava di dotare i computer ha raggiunto un binario morto. Sviluppi in questo settore permettono di semplificare enormemente le interazioni che abbiamo con le macchine rendendole molto più utili e intelligenti. Le cose semplici se osservate attentamente si rivelano complesse. La comprensione di come sfruttare la complessità rendendola semplice apre nuovi orizzonti dalla comprensione della economia alle reti di telecomunicazioni. Il futuro sarà semplice nella misura in cui saremo capaci di sfruttare la complessità.

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