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Rifiorisce la banda larga via satellite

09 Dicembre 2008

Rifiorisce la banda larga via satellite

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Mentre partono le prime offerte Wimax, torna un vecchio ma deludente alleato della lotta al digital divide. Tooway di Eutelsat e Astra2Connect aprono alle famiglie il loro sistema di trasmissione bidirezionale. Intanto Alice sospende la sua offerta basata sulla tecnologia precedente

Coincidenza fortunata per chi vive nel digital divide. Proprio mentre arrivano le prime offerte Wimax, si risveglia un vecchio ma deludente amico di chi non è coperto dall’Adsl: la banda larga satellitare. Per anni è stata considerata una pseudo-alternativa, per via dei prezzi alti e delle scarse prestazioni. Tanto che alcuni preferivano l’Isdn a 128 Kbps, alla finta banda larga satellitare. La situazione è cambiata con l’arrivo delle prime piattaforme satellitari bidirezionali dedicate alla famiglia (prima erano solo per le aziende), quindi a prezzi più accettabili. Tra le altre, ci sono Tooway di Eutelsat e Astra2Connect.

Sono offerte attraverso vari rivenditori, ognuno dei quali fa prezzi diversi. Le piattaforme sfruttano due reti di satelliti, caratterizzate da un aspetto comune: forniscono connettività sia per il download sia per l’upload (di qui il nome bidirezionale) e sfruttano la banda Ka, da poco disponibile anche in Europa. Rispetto alla banda Ku (finora usata sia per la tv sia per la banda larga), ha una maggiore larghezza, il che migliora le prestazioni, come spiega Eutelsat. La novità è stata tale da attirare anche Fastweb, che ha infatti annunciato un accordo con Eutelsat per lanciare presto un’offerta Tooway nelle zone di digital divide. Si attende una mossa anche da Telecom Italia, di conseguenza. Del resto e ha appena tolto dal listino l’offerta Alice Sat, basata su una più vecchia tecnologia satellitare monodirezionale.

Un’occhiata ai prezzi e alle caratteristiche delle offerte basta però a raffreddare l’entusiasmo: le nuove piattaforme satellitari comunque restano l’ultima spiaggia contro il digital divide. Non solo perdono il confronto con l’Adsl, ma anche con il WiMax, l’Hiperlan o l’Umts/Hspa. Insomma, sono offerte da prendere in considerazione soltanto se non si è coperti da nessun altra tecnologia banda larga e si prevede che non lo si sarà nemmeno nell’immediato futuro.

C’è infatti da pagare un alto costo iniziale, per queste offerte: circa 400-500 euro per l’hardware necessario (un modem e una parabola speciali). Il costo dell’installazione è spesso a parte. La parabola è più grossa di quelle standard e quindi si potrebbero avere difficoltà burocratiche se si vive in un condominio. Le prestazioni sono ridotte (massimo 2 Mbps), peggiorate da un elevata latenza del segnale (circa 600 millisecondi), a fronte di costi che vanno dai 30-40 ai 100-120 euro al mese. Il problema più grave è però un altro: non sono vere offerte flat. Nel canone di quelle basate su Tooway, c’è un tetto di GB mensili (da 2,4 GB in su). Quelle basate su Astra2Connect hanno invece una policy di fair use che abbassa la velocità per 30 giorni agli utenti che fanno troppo traffico.

Esempi di offerte Tooway sono sui siti degli Sitmar o Open Sky. Uno dei pochi rivenditori italiani di Astra2Connect è invece Digitaria. Eutelsat promette progressi nel 2010, con il lancio di un nuovo satellite e l’arrivo di offerte a 20 Mbps. Chissà se a quel punto andranno via anche i tetti di traffico o almeno diventeranno più generosi.

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