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Riceve 200 letti da ospedale, ma non è lui il compratore online

07 Maggio 2003

Riceve 200 letti da ospedale, ma non è lui il compratore online

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Da quando è nato il commercio elettronico e, soprattutto, le sue varie forme di pagamento elettronico, la frode è dietro l’angolo e le forze di polizia dei vari paesi, Stati Uniti in testa, faticano a porre fine questo brutto fenomeno.
Quello che è successo a un disgraziato ragazzo tedesco, tuttavia, ha del grottesco.

Questo ragazzo di 23 anni, abitante a Bielefeld si è visto recapitare una fattura da pagare di 5,5 milioni di euro per una mega fornitura ospedaliera.
Niente a che fare con aghi e suture (o valvole cardiache), bensì una fornitura di 200 letti da ospedale acquistati su Internet da una ditta specializzata.

Il ragazzo ha immediatamente sporto denuncia per frode informatica e afferma di non aver mai fatto la commessa che gli attribuisce un sito Internet di aste online.
Secondo il sito, infatti, il ragazzo tedesco avrebbe acquistato un allestimento completo per ospedale con, appunto, i 200 letti.

Vittima di un brutto scherzo? Vittima di un pirata informatico? Vittima di un truffatore?
La polizia tedesca ha aperto un’inchiesta, ma rimane il problema della sicurezza in questo tipo di transazioni.

Chiunque, conoscendo i dati anagrafici di un’altra persona può iscriversi in modo fraudolento e acquistare con quella identità “rubata”. A questi “furbi” è difficile opporsi.

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