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Ricerca sul commercio elettronico B2B

26 Giugno 2001

Ricerca sul commercio elettronico B2B

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È noto che il B2B sia la fetta più consistente del giro d'affari generato dal commercio elettronico. Certamente il B2B è stato ben sviluppato dagli operatori, ma secondo gli analisti ci sono ancora alcuni punti deboli e idee sbagliate sulla sua natura.

Una rivista americana dedicata al commercio elettronico ha dedicato uno speciale a illustrare i falsi miti del B2B. Vediamone alcuni.

La prima precisazione è che la forza del B2B non sta nel denaro generato on line, ma nella capacità di creare connessioni tra partners e tra aziende. Il B2B di una società deve essere organizzato in modo da coinvolgere diversi settori e sono i processi che esso innesca a creare valore aggiunto.

Il B2B, inoltre, non ha niente a che vedere con il B2C, perché si basa su strategie radicalmente differenti che hanno in comune soltanto l’utilizzo del mezzo telematico.

Certamente ogni azienda può beneficiare delle nuove tecnologie, ma il B2B, come sottolineano Gartner Group e Forrester Research, non è adatto a ogni realtà commerciale.

Infine, ma questa è una verità che alcune aziende hanno già toccato con mano, mettere in piedi un sistema di e-commerce B2B non è così semplice e immediato. Gli aspetti da considerare e i fattori coinvolti (logistica, trasporti, supporto finanziario, ecc) sono moltissimi e spesso per raggiungere un’operatività efficiente è necessario fare investimenti molto alti a fronte di introiti ridotti nel medio-lungo periodo.

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