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Reti wireless: la sicurezza dei dati e la salute delle persone

15 Febbraio 2002

Reti wireless: la sicurezza dei dati e la salute delle persone

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La connessione senza fili tra apparecchiature di uno stesso ambiente o tra dispositivi mobili, è una soluzione tecnologica che interessa sempre di più le aziende. Le reti wireless si stanno affermando portandosi però dietro non pochi problemi legati alla sicurezza, dei dati e delle persone

La maggiore diffusione delle reti wireless si è registrata con il protocollo 802.11b, che permette una connessione wireless fino a 11 Mbps per mezzo di onde radio che viaggiano sulla frequenza dei 2,4 GHz. Non sono poi mancati i successori di questo protocollo, in particolare il nuovo standard stabilito dall’Institute of Electrical and Electronics Engineers (compatibile con il precedente) si propone di offrire velocità di trasferimento dati di 54 megabit per secondo. I costi per le wireless LAN, inoltre, a differenza delle reti basate su BlueTooth, sono già interessanti, più o meno uguali ai costi delle LAN cablate di pochi anni fa.

Tuttavia, il problema della sicurezza è ancora un forte ostacolo alla diffusione di queste reti e contemporaneamente un forte incentivo per gli operatori del settore. Secondo quanto è risultato dagli ultimi dati pubblicati da Frost & Sullivan, le aziende temono, infatti, sempre di più l’attacco ai sistemi wireless. Di fronte alla eccezionale flessibilità della soluzione tecnologica, sia per l’organizzazione interna sia per la clientela esterna, si tema infatti l’attacco di esterni.

Lo studio di Frost & Sullivan calcola che, nel 2001, il fatturato nel mercato della sicurezza wireless europea, compresi i dispositivi di sicurezza mobile, la sicurezza delle trasmissioni wireless e i servizi professionali, abbia raggiunto 115 milioni di euro. Poiché un numero sempre maggiore di clienti avrà bisogno di servizi wireless, lo studio sostiene che i fornitori di servizi di sicurezza saranno in grado di conquistare gran parte di un giro di affari di 922 milioni di euro nel 2005. Guardando addirittura oltre il 2005, si prevede che questo mercato conserverà un livello di crescita significativo. Frost & Sullivan prevede anche che la crescita maggiore per il fatturato possa essere generata dai PDA e dai telefoni cellulari.

Ma alcune aziende per ora non fanno affidamento sulla tecnologia di sicurezza esistente. Il Lawrence Livermore National Laboratory ha bandito l’uso di reti di computer wireless nelle sue sedi per il rischio di eventuali problemi di sicurezza delle informazioni riservate. In effetti per ora le misure applicate alle reti wireless non forniscono una robustezza tale da poter essere considerate completamente sicure. Il protocollo Wep, per esempio ha mostrato i suoi limiti fin dalle prime applicazioni.

Situazioni meno strategiche invece si prestano a sperimentazioni molto apprezzate, come per esempio per il supporto alla visita di edifici storici, mostre, fiere, congressi. Intanto si aprono anche alcune sperimentazioni per diffondere reti mobili sul territorio urbano, accessibili in vari locali pubblici, ristoranti, bar, università, hotel, ecc (è il caso di Manchester).

Ma quando si parla di sicurezza non si intende più soltanto la protezione dei dati nelle aziende. Alcune cominciano anche a porsi il problema della sicurezza dei lavoratori in termini di salvaguardia della salute. Non è infatti incoraggiante sapere che non si conoscono con chiarezza le conseguenze di un lavoro svolto in un ambiente costantemente bombardato da onde radio (con una frequenza di 2,4 GHz).

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