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Reality Show con Caro Estinto

24 Novembre 2004

Reality Show con Caro Estinto

di

L'emittente pubblica britannica Channel 4 ha in progetto di mettere in onda un Reality Show di cui sarà protagonista un corpo senza vita. Nel frattempo, a casa nostra, il reality "Campioni"...

Ciò che si ottiene da un progetto dipende dagli obiettivi che ci si pongono. O, detto in altri termini, attento a ciò che desideri, perché potresti ottenerlo.

La prova provata del proverbio potrebbe essere l’emittente britannica Channel 4.

Channel 4 e l’autopsia…

Channel 4 è una “publicly owned corporation”, un canale televisivo che però non riceve aiuto dallo stato ma che vive grazie ai suoi introiti commerciali. E che quindi vive fortemente di audience.

Per di più il suo statuto impone all’emittente di “dimostrare creatività, di sperimentare e innovare…

Hanno voluto la bicicletta? E allora la stazione televisiva innova, e nel 2002 mette in onda nientemeno che un’autopsia, con la partecipazione straordinaria dell’Herr Professor Gunther von Hagens, uno studioso noto per le sue plastificazioni di esseri umani.

Plastination

Esatto, anzi, come direbbe lui, “plastinazioni“.
Si tratta di prendere dei veri corpi umani, trattarli con appositi materiali plastificanti, arrangiarli in pose (letteralmente) plastiche o didattiche. E poi esibirli in esposizioni a metà tra la scienza e l’arte concettuale.
O a metà tra il cattivo gusto e l’horror; se siete di stomaco solido guardate il sito e decidete voi.

Channel 4 e l’Anatomia per Principianti

Sull’onda del successo dell’autopsia, Channel 4 ha poi acquistato i diritti di “Anatomia per principianti” un serial in 4 puntate in cui l’Herr Professor performa dissezioni (umane) in un teatro operatorio germanico.

Tenendo conto che Channel 4 ha anche un proprio braccio interattivo, si avvicina alla realtà un mio vecchio sogno: partecipare a un corso della Scuola RadioElettra, di Neurochirurgia per corrispondenza.
Pazienza per la corrispondenza, il corso me lo farà C4 in modalità e-learning…

Entra in gioco il Trapassato Volontario

Fin qui, possiamo dire, tutto nella norma, in fondo E.R. ci ha abituato bene.

Ma ora Channel 4, fedele al suo statuto innova ancora e lancia un appello: “volontari presentatevi!” detto anche, “morituri, salutate!”.

Si cercano infatti uomini e donne di buona volontà e pessima salute, che mettano cortesemente a disposizione dell’emittente il loro corpo.
Previo decesso, ça va sans dir (naturale, il decesso: certa gente farebbe di tutto pur di andare in televisione…).

Grazie alla loro donazione potrà essere realizzata la convergenza tra scienza e entertainment, tra ricerca e audience pubblicitaria: il loro corpo senza vita sarà il protagonista di un serial che ne documenterà la progressiva, come dire, evoluzione nel tempo. E non a caso il programma si chiamerà “Dust to dust“; polvere eri e polvere ritornerai (e Channel 4 te lo fa vedere – anche se non proprio dal vivo).

La non molto gaia scienza della medicina legale

Sospendendo temporaneamente lo humour nero, diamo all’aspetto scientifico ciò che gli spetta.

Il programma sarà prodotto in collaborazione con il London Science Museum e sotto la supervisione di veri scienziati, tra cui il presidente dell’Associazione Britannica di Medicina Legale, felicissimo dell’occasione di poter studiare, nel dettaglio, cosa capita alle spoglie mortali dopo il passaggio a miglior vita.

Scopriamo dalle sue dichiarazioni che la scienza britannica ne sa troppo poco in materia, egli si lamenta che tutti i dati scientifici che possiedono su come progredisce day by day il processo siano di provenienza Nordamericana.

Non sorprende; d’altra parte anche nel campo del reality show sono più avanti loro. Anzi si può dire che il Reality sia l’unica forma di innovazione carceraria che abbiano inventato gli anglosassoni e non i francesi (detentori dei brevetti della Bastiglia, della Cayenna e del Club Mediterranée).

La mancanza di dati sperimentali su come si trasforma (ora dopo ora) ciò che resta di noi dopo il passaggio della Signora con la Falciatrice, è un bel problema, davvero; gli appassionati di CSI l’hanno capito subito.
In assenza di tale know how di dettaglio Scotland Yard ha dei problemi a definire con precisione cronometrica da quanto tempo la salma s’è guadagnata il titolo, con tutte le conseguenze sull’impostazione scientifica dell’indagine.

Grazie, televisione. Dopo “Chi l’ha visto” ora anche “Dust to Dust” potrà dare un significativo contributo all’avanzamento dell’arte investigativa.

La ben più gaia conta degli ascoltatori

Abbandonando questi dettagli un po’ sepolcrali, possiamo passare al lato più solare della faccenda.

In primo luogo non possiamo non constatare che il funereo fa ascolti: impossibile qui non citare il fenomeno “Six Feet Under“, serial Televisivo di HBO che celebra le gesta dell’impresa di pompe funebri Fisher & Diaz, un vero mini/ midi cult….

In secondo luogo, è doveroso segnalare che l’obiettivo dell’emittente Channel 4 è catturare un pubblico giovane e trasgressivo, tirare uno schiaffone alla BBC in termini di share, fare ricerca, sperimentazione, innovazione.

Per questo sarà un Reality un po’ anomalo, e sarà presentato in registrata: la diretta, è intuitivo, sarebbe abbastanza noiosa da stecchire lo spettatore. Moltiplicando però (e questo sarebbe il lato positivo) il numero dei soggetti a disposizione per le edizioni successive: Dust to Dust 2, L’isola del trapassato, Il Caro Estinto VIP, Tutto il Corpo Minuto per Minuto e così via.

Documentario o Reality? Un pensierino in casa nostra…

A questo punto il secchione del primo banco commenta: “non è un Reality, questo è un banalissimo documentario”.

Non sono d’accordo.
È tutta questione di termini, di Nomi della Rosa.

Riprendere televisivamente una persona (anche se non “Live”, ma comunque in assenza di un copione preventivamente concordato col soggetto) è un filmare una realtà imprevedibile.
E quindi è un Reality Show.

E del resto l’enciclopedia online Wikipedia definisce proprio la Reality Television come un “genere di programmazione televisiva in cui vengono seguiti gli accadimenti di “gente vera” (real life people) invece di eventi che capitano a personaggi immaginari, impersonati da attori”.
E direi che anche qui ci siamo.

Riprende il Primo della Classe: “La differenza tra Documentario e Reality sta nella presenza di funzioni vitali nei protagonisti”.

Completamente d’accordo: molti dei cosiddetti reality che ho visto ultimamente in TV – per la freschezza e brillantezza dei reclusi – appartenevano di diritto alla prima categoria.

Televisivamente parlando la differenza la potremmo infine fare sulla base delle audience (Reality= Buono, Documentario = una chiavica).

Personalmente sospetto che Dust to Dust sarà un Reality mentre temo (a mero titolo di esempio – e a me per primo il confronto dei protagonisti appare impari) che le imprese auditeliane di Campioni, lo scoppiettante programma sulle avventure dell’AS Cervia 1920 (Italia 1, 13.30), lo qualificheranno come documentario.

Ma.. che si vince?

Resta solo il dubbio di cosa vincerà il protagonista del Reality di Channel 4, ammesso e non concesso che superi indenne le inevitabili nomination.
La mia modesta proposta è una cena premio in un simpatico ristorante del centro storico di Barcellona: il Taxidermista.
In italiano, l’Impagliatore.

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