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Pubblicità online a gonfie vele

13 Novembre 2007

Pubblicità online a gonfie vele

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Il prossimo anno gli investimenti pubblicitari online cresceranno quasi del 40%

Secondo gli ultimi dati divulgati durante lo IAB Forum 2007 il mercato pubblicitario online crescerà nel 2008 di circa il 20/40%. Assocomunicazione ha confermato un incremento dello share online, sul paniere, compreso tra il 7,5% e l’8,7%.

«Gli ultimi dati rilevano che sono circa 24 milioni gli italiani che utilizzano abitualmente Internet e questo è un numero che va tenuto altamente in considerazione in fase di analisi strategica dei media da considerare all’interno del piano di comunicazione», ha spiegato Layla Pavone, presidente di IAB Italia.

«Nel momento in cui l’online diventa finalmente un mass media entriamo nell’era del marketing 2.0. Iab Forum rappresenta un’importantissima occasione per verificare le reali esigenze del consumatore prosumer e delle marche che, oggi più che mai, si trovano ad affrontare nuovi mezzi, audience dinamiche e frammentate. L’online assume un ruolo sempre più importante nel media mix mettendo in discussione i modelli classici di marketing e comunicazione e offrendo nuove opportunità per governare il sesto potere e sostenere il valore culturale del brand», ha sottolineato Enrico Gasperini, presidente di Audiweb e del settore digitale di Asso Comunicazione.

«La sfida da qui al 2011 è di trasformare internet da privilegio, quale è oggi, a diritto. Il problema oggi riguarda il 10% della popolazione, ma questo 10% significa 3 degli 8.000 comuni italiani che sono quasi tutti in zone geograficamente difficili ed è su questo bacino che bisogna lavorare per azzerare il digital divide. Il Governo intende risolverlo attraverso l’individuazione di diverse soluzioni tecnologiche e lo stanziamento di fondi pubblici. È un errore estendere alla rete regole vecchie di 60 anni concepite per la stampa. È tecnicamente irrealizzabile e pericoloso. Rimane il fatto che i problemi ci sono ma vanno affrontati attraverso strumenti di autoregolamentazione e concertazione», ha commentato il ministro delle Telecomunicazioni Paolo Gentiloni.

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