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Proposta di legge per il finanziamento dei siti Internet altamente culturali

06 Dicembre 2002

Proposta di legge per il finanziamento dei siti Internet altamente culturali

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Il sito www.cosedilegge.com lancia una sottoscrizione telematica per una proposta di legge in materia di promozione e finanziamento di siti Internet di riconosciuto interesse culturale.

Il sito Internet cosedilegge, in questi giorni, ha dato il via a una sottoscrizione telematica volta a promuovere una proposta di legge relativa all’elaborazione di un “Regolamento recante criteri e modalità di erogazione di contributi per la creazione e lo sviluppo di siti Internet di rilevante interesse culturale”.

La proposta mira ad ottenere che il Ministero delle Comunicazioni eroghi contributi “ai soggetti che svolgono attività di creazione e sviluppo di siti Internet di rilevante interesse culturale”, finalizzati a favorire la qualità dei contenuti degli stessi, adeguandoli “alla realtà socio-culturale italiana”, nonché a consentirne l’accesso con maggiore facilità, da parte di un pubblico di utenti sempre più ampio.

Infatti, scopo principale della proposta di legge è la promozione della qualità, dell’informazione, della ricerca, della creatività, valorizzando al contempo il mondo della scrittura, della musica e dell’arte in ogni sua forma; promuovendo la conservazione, il recupero e la valorizzazione della memoria storica; sostenendo la formazione; tutelando le professionalità in campo artistico, tecnico e organizzativo; incentivando la distribuzione e la diffusione dell’informazione e, infine, sostenendo la promozione internazionale della cultura italiana, in particolare in ambito europeo, mediante iniziative di coproduzione.

I contributi dovranno essere concessi esclusivamente a favore di “ideatori, operatori informatici e collaboratori studiosi degli argomenti culturali posti online aventi competenze informatiche, anche a livello amatoriale, ed elevate capacità gestionali”, aventi cittadinanza italiana e di età compresa tra 18 e 35 anni.

Gli enti pubblici, le società commerciali, le Onlus e le persone giuridiche in genere non potranno essere ammessi alla fruizione dei contributi.

La fruizione del sito finanziato dovrà obbligatoriamente essere gratuita e non sarà ammessa l’imposizione all’utente della registrazione per la consultazione.

Il Ministero delle Comunicazioni dovrà provvedere a istituire una commissione a composizione mista, formata da soggetti, per metà, di indirizzo tecnico scientifico e per metà umanistico letterario, con il compito di valutare le istanze presentate per poter essere ammessi a fruire dei contributi.

L'autore

  • Annarita Gili
    Annarita Gili è avvocato civilista. Dal 1995 si dedica allo studio e all’attività professionale relativamente a tutti i settori del Diritto Civile, tra cui il Diritto dell’Informatica, di Internet e delle Nuove tecnologie.

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