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Pronto il dominio per l’Internet mobile

31 Maggio 2006

Pronto il dominio per l’Internet mobile

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L'estensione .mobi permetterà di identificare i siti internet adatti a essere consultati su telefoni cellulari e computer palmari.

Google, Nokia, Ericssonn, Tim, Vodafone, Tre, Telefonica, T-Mobile, Samsung, Micorosft non sono nomi da poco. Già se si muovessero in autonomia bisognerebbe seguirne da vicino le mosse, perché è probabile che ognuna di loro possa rivoluzionare, almeno in parte, la nostra vita comunicativa. Di questi tempi, però, succede che tutte assieme abbiano scommesso sull´Internet mobile, ottenendo che Icann, l´organizzazione che detiene il monopolio sulla gestione dei nomi a dominio, rompesse gli indugi e, nei primissimi mesi del 2006, autorizzasse una nuova estensione per i nomi a dominio, .mobi. Fino a luglio i domini.mobi potranno essere registrati in esclusiva da aziende impegnate nel campo della telefonia mobile, per proteggere i propri marchi. Da luglio ad agosto, le altre aziende potranno assicurarsi il nome.mobi, in esclusiva. Da settembre, quindi, la registrazione sarà aperta al pubblico, secondo il classico principio del “primo arrivato, primo servito”.

Il progetto è innovativo. Mai un´estensione di un nome a dominio aveva avuto il compito di indicare agli utenti il mezzo con cui poter accedere a un sito internet. I vari.com,.net, i più esotici.aero,.coop,.museum ecc. più tutti le varie estensioni nazionali (come.it per l´Italia) hanno fino ad ora indicato, almeno sulla carta, il raggio di azione (inteso anche in senso geografico) dell´azienda, dell´organizzazione, del privato, dell´amatore e di chiunque altra persona o ente che andava a costruire la sua casa sul web.

Secondo il registry ufficiale la difficoltà di individuare immediatamente e facilmente dei siti adatti ai piccoli schermi e ai relativamente poveri hardware dei telefoni cellulari è stato finora un grande freno alla diffusione di internet sui device mobili. Questa difficoltà nasce soprattutto dal fatto che l´utente del web mobile è portato a consultare gli stessi siti a cui accede abitualmente sul proprio Pc. Questo, a sua volta, significa che l´utente proverà in prima battuta a scrivere www.suositopreferito.com. Normalmente, al giorno d´oggi, si possono avere due conseguenze: può accadere che si sia già provveduto a un sistema automatico che indirizza l´utente mobile alla versione mobile del sito, ma più spesso succede invece che il sito è semplicemente inaccessibile sul telefono cellulare. Un impedimento non da poco, secondo i giganti della telefonia. Con i domini.mobi, non ci sarà più questa confusione. Cercheremo normalmente il nostro sito digitando www.miositopreferito.mobi, almeno in un futuro non troppo remoto.

Il registry ufficiale del.mobi, ha stabilito alcune regole. La prima è che accanto alla versione www.miositopreferito.mobi, dovrà esserci obbligatoriamente anche la versione miositopreferito.mobi, in pratica senza www. Le statistiche del Wapforum hanno provato che digitare in continuazione il www costituisce un altro ostacolo alla navigazione del web mobile. Nella Switch On Guide (il “manuale” riservato ai registrars del.mobi, cioè alle società che ci permetteranno di registrare questi nomi a dominio con suffisso.mobi) si parla di “mandatory rules” e si dichiara esplicitamente che il sito a cui il nome a dominio con estensione.mobi deve essere costruito mediante il ricorso a XHtml-mp. Si fa poi però subito riferimento alla possibilità che un sito.mobi possa anche essere costruito usando altri linguaggi supportati da device mobili. Di fatto un sito.mobi avrà in prima battuta un sistema automatico che indirizzi la gran parte dell´utenza verso la versione XHtml-mp, ma potrà prevedere anche una versione per i-mode e una per i cellulari Wap 1.x. (ma a indirizzi diversi, per esempio miosito.mobi/imode). Un’altra regola obbligatoria è il divieto assoluto dell´uso dei frame.

Ma il.mobi di per sé non ci dice per chi e in che lingua il sito è stato pensato ed è disponibile. La provenienza del.mobi sarà specificata in questo senso: il “mio sito” avrà un indirizzo generale miosito.mobi, ma se sarà necessario distinguere l´utenza italiana da quella francese si ricorrerà al dominio di terzo livello, rispettivamente it.miosito.mobi e fr.miosito.mobi. Mi sembra una saggia decisione che obbligherà quindi ad abbinare un suffisso nazionale a un´attività concreta che l´azienda svolge in quel territorio. Questo eviterà le speculazioni su estensioni come.cd,.tv,.fm eccetera, nate come estensioni per nomi a dominio nazionali e trasformate in estensioni per i siti con contenuti particolari (per esempio il .tv per i programmi televisivi, quando appartiene in realtà a Tuvalu, isoletta dell´Oceania).

Il mio giudizio sul progetto.mobi è dunque molto positivo. Si sentiva l´assoluto bisogno di tenere separate le due esperienze di Internet, quella tradizionale e quella mobile, per permettere a questa di svilupparsi in autonomia. Ovviamente, a ogni nuova identità va attribuito un nome. Succede così per gli uomini, per le macchine, per una stella che viene scoperta, per qualsiasi cosa che vuole essere diversa dalle altre. Con questo ulteriore passo verso la standardizzazione delle condizioni base si è raggiunto l´equilibrio di cui produttori, sviluppatori ed utenti avevano bisogno. A questo punto auspico che chiunque aspiri entrare nel mondo di internet e dei cellulari come “content provider” si possa basare su un solo linguaggio e un solo suffisso. È vero che bisognerebbe sempre fuggire dalle soluzioni per così dire monopolistiche. Ma qui siamo davanti all´esigenza di costruire la piattaforma di un nuovo modo di entrare in internet, ossia una base comune su cui la concorrenza potrà contare per essere trasparente. L´XHtml-mp è d´altronde non fa riferimento a nessuna azienda (basta un Blocco Note per cominciare) e i nomi a dominio potranno essere acquistati, ne sono certo, a un buon prezzo nei prossimi mesi.

Il progetto.mobi, aprirà nuove frontiere per l´utenza mobile, per i produttori di telefoni cellulari e, ovviamente, per gli sviluppatori. Immagino che nel progetto si lanceranno soprattutto quelle aziende che offrono suonerie, loghi, wallpapers, almeno in un primo tempo, ma col tempo dovremmo avere la possibilità di fruire di news, forum, chat, soluzioni per vivere meglio in città (penso ai biglietti dell´autobus di Roma o di Milano acquistabili su un.mobi fra qualche anno, ad esempio), il tutto in movimento. Questo potrebbe portare anche alla diffusione di hotspot wireless che con l´avvento del wi-fi sui cellulari, potrebbe liberarci dalle tariffe dei gestori riguardo al traffico dei dati su Gprs o Umts.

Bene, ora abbiamo un linguaggio, un suffisso per un nome a dominio, un mercato che sta per scoppiare e tante idee. Perché non cominciare prima degli altri? Chi vuole prendere mano con il linguaggio che permetterà di costruire i siti pensati su misura per i dispositivi mobili ha a già a disposizione l´e-book di Apogeo Sviluppare il Web Mobile, pubblicato nell´aprile scorso.

L'autore

  • Fabio Ricci
    Fabio Ricci, laurea presso l'Università La Sapienza di Roma in Scienze Politiche con indirizzo Internazionale, dopo alcune esperienze di lavoro all'estero che gli hanno permesso di arricchire le proprie conoscenze linguistiche e informatiche, si è dedicato a tempo pieno allo studio e allo sviluppo di applicazioni web in chiave mobile. Ha collaborato con alcune aziende europee diventando il primo italiano a essere certificato Web mobile developer da dotMobi. Attualmente si divide tra l'attività di sviluppo e quella di formazione. Potete contattarlo attraverso il suo sito: www.ricci.pro.

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