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Programma di investimenti in Portogallo. Obiettivo, essere in testa nel 2005 nella larga banda

01 Luglio 2003

Programma di investimenti in Portogallo. Obiettivo, essere in testa nel 2005 nella larga banda

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Mentre molti paesi europei, soprattutto il nostro, sono in affanno per finanziare sviluppo e ricerca, arriva una buona notizia dal Portogallo.
Il governo di questo paese europeo (uno dei migliori investitori degli aiuti comunitari) ha deciso di raddoppiare gli investimenti nelle nuove tecnologie, portandoli dal 2 al 4,5 % del PIL entro il 2005. Lo scopo, portare il Portogallo in testa tra i paesi europei nell’accesso a Internet a larga banda.

Dunque, l’obiettivo è “piazzare il Portogallo nel 2005 in testa tra i paesi leader del programma Europe 2005, incaricato di promuovere l’accesso alle nuove tecnologie, attraverso lo sviluppo massiccio dell’acceso a Internet a larga banda”.
Questo è quello che prevede il Piano d’azione per la società dell’informazione, che verrà presentato dal primo ministro, Josè Manuel Durao Barroso.

Secondo l’UMIC (Unità d’innovazione e conoscenza), l’organismo incaricato della promozione dell’accesso a Internet ad alta velocità in Portogallo, questo programma dovrà permettere di equipaggiare a larga banda, in meno di due anni, circa il 50 % delle abitazioni e la metà delle aziende con più di 9 lavoratori.

Per arrivare all’obbiettivo, Il Portogallo non bada a spese, pur di riuscire a sviluppare una rete ad alta velocità che veda tra i suoi fruitori, oltre che le aziende, anche gli istituti scolastici e la popolazione in generale.

Secondo quanto riporta il quotidiano economico, Diario Economico quest’anno saranno investiti circa 544 milioni di euro, dei quali 436 milioni provenienti da fondi pubblici e 108 milioni di fondi comunitari della Banca europea per gli investimenti.

Il governo, per realizzare questo progetto, conta sugli aiuti di organismi privati.
Per le imprese, il governo metterà a disposizione molti incentivi che passano dalla formazione, a misure fiscali e alla creazione di reti che mirano a favorire l’accesso a queste nuove tecnologie.

Sul fronte dello sviluppo dell’accesso gratuito a Internet verranno coinvolti gli istituti scolastici, in modo da superare la media europea del numero di postazioni commesse a Internet a larga banda nei luoghi scolastici.

Nel programma, dicevamo, non viene dimenticata la popolazione. Il piano, infatti, prevede il favorire l’accesso della popolazione a queste tecnologie.
L’UMIC conta sulla creazione di 16 punti di accesso a Internet ogni 100 mila abitanti nel 2005, mentre un programma speciale dovrebbe sensibilizzare la popolazione sopra i 54 anni a utilizzare Internet.

Un occhio particolare sarà rivolto alle regioni svantaggiate o limitate nell’accesso all’informazione attraverso le nuove tecnologie, con la creazione di 200 centri di informazione.

Secondo i dati dell’Authority delle comunicazioni portoghese (Anacom), gli abbonati a servizi di accesso a Internet alla fine del primo trimestre di quest’anno sono 5,74 milioni, circa il 51 % in più dell’anno passato, con una percentuale di penetrazione in aumento del 56 %.
In crescita anche il settore della larga banda, con un aumento di 310 mila clienti alla fine del primo trimestre tra cavo e ADSL.

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