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Premiere Pro

21 Maggio 2004

Premiere Pro

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Costruire uno studio per creare filmati digitali. Questa appendice fornisce una panoramica sull'hardware, descrivendo alcune componenti che potrebbero rivelarsi utili per le vostre produzioni. Uno dei tanti contenuti interessanti di "Premiere Pro Tutto&Oltre" di Adele Droblas e Seth Greenberg, pubblicato da Apogeo

Per un’analisi dettagliata sull’uso dell’hardware per il video digitale, sono a disposizione diverse risorse: i siti Web dei produttori di hardware (www.sel.sony.com, www.canon.com, www.apple.com), riviste sul Web (www.DV.com), o pubblicazioni di libri specializzati in DV e produzione di filmati (www.focalpress.com). Un’altra buona fonte è rappresentata dalle biblioteche locali.

Molti libri sui video scritti negli ultimi 20 anni affrontano argomenti, come riprese, suoni e luci, ancora attuali. Infine, potete partecipare ai workshop e ai corsi per la produzione televisiva delle università e delle scuole locali.

Computer

Per la maggior parte degli utenti Premiere Pro Pro, l’elemento più importante per lo studio digitale è il computer. Sia gli utenti Mac sia gli utenti Windows che usano Premiere Pro Pro, dovrebbero acquistare il sistema più veloce che possono permettersi. I requisiti minimi di Premiere Pro Pro sono elencati di seguito: ricordate che si tratta di specifiche minime. Potrebbero non essere adeguate per le vostre esigenze se state pubblicando produzioni video professionali.

Un video digitale occupa in genere 13 GB per un’ora di metraggio.

Requisiti per Windows

  • Processore Pentium III 800 Mhz (raccomandato un Pentium 4 3.02 GHz).
  • Microsoft Windows XP Pro o Home Edition con Service Pack 1.
  • 256 MB di RAM, anche di più se possibile.
  • Una scheda video a 256 colori.
  • 800 MB di spazio su disco per l’installazione.
  • Per dispositivi digitali: interfaccia 1394 e un disco dedicato di grande capacità large7200 RPM UDMA 66 IDE o hard disk SCSI o disco multiplo
  • Drive CD_ROM (DVD-R/RW+R/RW per l’esportazione a DVD).
  • Schede di cattura di terze parti, solo certificare da Adobe Premiere.
  • Scheda video a colori 1024 x 768 a 32 bit.
  • Opzionale: dispositivo audio ASIO: sistema di altoparlanti per riproduzione audio 5.1.

Velocità di elaborazione

Il processore di un computer (CPU) oltre che la velocità del disco fisso (o dei dischi fissi), determina la velocità globale, quando si lavora con progetti multimediali.

Provate a considerare la CPU di un computer come il cervello del sistema. I processori moderni, come il Pentium 4 sono più veloci e sofisticati di un Pentium III, così come il PowerPC G4 è più veloce e sofisticato di un G3. Sia per i Mac che per i PC, la velocità dei chip viene misurata in Megahertz (Mhz), un milione di cicli di clock per secondo, dove un numero maggiore indica un processore più veloce. Così, un chip a 900 Mhz è più veloce di uno a 800 Mhz. Mentre scriviamo questo libro, i processori a 2 Ghz (Gigahertz) sono quelli più evoluti.

Coprocessori

Due processori sono meglio di uno. Premiere Pro, diversamente da molti altri programmi per il computer, trae pieno vantaggio dei sistemi con due o più processori, in particolare per quanto riguarda la velocità di visualizzazione delle anteprime.

Velocità del disco fisso

La velocità del disco fisso viene di solito valutata in rotazioni al minuto, velocità di ricerca e data transfert. Molti tra i dischi fissi più veloci forniscono una velocità di rotazione di almeno 7.200 RPM (Revolution Per Minute, rotazioni al minuto). Alcuni dischi ad alta capacità hanno rotazioni di 10.000 RPM.

La velocità di ricerca (seek speed), essenzialmente, misura il tempo che occorre per cercare un settore del disco che dev’essere letto o scritto. Il tempo di ricerca è misurato in millisecondi. Così, un disco con un tempo di ricerca di 8.5 ms è più veloce di uno con 9.5 ms. Il transfert rate di un disco fisso determina quanto velocemente il disco riesce a trasferire i dati. Un drive Hight Capacity UltraSCSI può supportare un transfer rate di 320 MB al secondo (quelli attuali sono in genere meno potenti).

Se intendete catturare video, si raccomanda inoltre di mantenere un disco fisso separato e apposito e

di effettuarne la deframmentazione (maggiori informazioni al sito www.storagereview.com).

Schede IEEE

La maggior parte dei PC sono ora venduti con la scheda IEEE 1394 integrata. Lo standard IEEE è stato creato da Apple, che lo ha chiamato FireWire (Sony lo ha chiamato i.LINK).

Come abbiamo già detto nel Capitolo 4, le porte IEEE 1394 permettono di copiare audio e video digitale da una videocamera DV direttamente nel vostro computer. Il processo di digitalizzazione avviene nella videocamera. La porta IEEE 1394 permette di trasferire i dati ad alta velocità dalla videocamera al computer o viceversa. La velocità massima per la porta IEEE 1394 è di 400 MB al secondo. La porta FireWire supporta fino a 63 periferiche contemporaneamente con un cavo lungo al massimo 3-4 metri.

Se il vostro computer non ha la porta IEEE 1394, potete comperare una scheda aggiuntiva. La porta IEEE 1394 può essere usata per collegare un disco fisso o un masterizzatore. I prezzi delle periferiche IEEE 1394/FireWire diminuiscono in continuazione, anche se quelli relativi ai portatili sono sempre piuttosto alti.

Le società come Pinnacle System e Miro vendono schede IEEE 1394 ad alte prestazioni piuttosto costose. Le schede ad alto livello, di solito, permettono di esportare i file in MPEG-2, che è un formato di compressione video in grado di fornire output di alta qualità. La maggior parte delle schede MPEG-2 permette di esportare in formato DVD-ROM. Un ulteriore vantaggio delle schede ad alta qualità è che la maggior parte dei chip per il processo sono integrati nella scheda e, quindi, possono creare o effettuare il rendering degli effetti speciali molto velocemente.

Schede video

Una scheda video di terze parti può accelerare gli effetti video in tempo reale, e spesso aumentare la qualità dell’immagine (tra l’altro, possono anche rendere più veloci i giochi 3D). Le schede più recenti sono AGP (Accelerated Graphics Port), che possono trasportare grafica ad alta performance alle schede madre Pentium. Uno tra i vantaggi principali delle schede AGP è che trasmettono 4 volte più velocemente del bus PCI (Peripheral Component Interconnect) che è un sistema ad alta performance per la gestione del traffico dati dalla CPU agli slot di espansione; è lo standard per la maggior parte dei nuovi computer. Inoltre il bus AGP riduce il collo di bottiglia tra la CPU e la RAM, fornendo un trasferimento di dati grafici ad altissima velocità.

Se siete interessati alle schede AGP, prendete in considerazione la Radon9700 Pro AGP. Sul sito del produttore (www.ati.com) la scheda viene descritta come la più veloce e avanzata al mondo. Secondo il produttore, la 9700 Pro può elaborare 8 pixel contemporaneamente, il doppio rispetto ai prodotti concorrenti. Se cercate una scheda più economica, la PNY Verto GeForce4 Ti4600 AGP potrebbe fare al caso vostro (www.pny.com).

Visitate il sito www.intel.com/technology/agp per una descrizione tecnica dell’AGP.

Dischi raid

Per aiutare a mantenere transfert rate estremamente altri, molti produttori di multimedia hanno installato sistemi di dischi raid, in cui i dati vengono divisi tra diversi dischi fissi. I sistemi raid possono dividere il flusso di dati tra due o più dischi in una procedura conosciuta come stripping. Poiché il computer può leggere da più dischi, il transfert rate viene incrementato.

Molti sistemi raid usano le connessioni Ultra-SCSI (il raid su IDE è comunque possibile), che forniscono una velocità di trasferimento più veloce rispetto alle connessioni ATA dei PC e alla connessioni SCSI standard.

Periferiche aggiuntive di memorizzazione

Quando lavorate con video digitali e suoni, il vostro computer richiede molta memoria: dunque, dove immagazzinare clip e suoni quando non li utilizzate direttamente dal vostro hard disk? Uno dei sistemi di archiviazione più comune è un drive DLT (Digital Linear Tape) o Super DLT, in grado di archiviare parecchi gigabyte di dati. Per esempio, DLT1 di Quantum supporta 40 GB a 3 MB al secondo; SDLT 220 di Quantum può archiviare 110 GB a un transfer rate di 11 MB (se compressi, anche il doppio).

Oltre al backup, i nastri DLT possono essere impiegati per masterizzare DVD: Quantum, IBM, Hewlett-Packard e Dell vendono drive DLT e sono molte le aziende che impiegano quelli di Quantum. Maggiori informazioni al sito www.quantum.com/AM/products/dlt.

Per archiviazioni a lungo termine, anche se il caricamento e la registrazione risultano più lenti, si può ricorrere a registratori CD/DVD registrando direttamente dai rispettivi drive. Molti computer ormai dispongono del drive DVD, che può registrare su dischi riscrivibili e archiviare circa 4.7 GB su un solo disco, mentre i CD supportano circa 650 MB.

Schede di cattura analogiche

Le schede di cattura analogiche accettano un segnale video analogico e lo digitalizzano sul disco fisso del computer, o sulle periferiche di memorizzazione. Sul PC, la maggior parte delle schede analogiche sono schede aggiuntive che devono essere acquistate separatamente dal sistema. Se non utilizzate un sistema DV, prendete in considerazione l’acquisto una scheda analogica. I tre formati per le schede analogiche sono: composite video, S-video e component.

Composite video. Fornisce una buona qualità di cattura. In questo sistema la luminosità e il colore sono combinati in un unico segnale. La maggior parte delle schede composite dispone di tre cavi, uno per il video e due per l’audio. Molti vecchi registratori DV che sono ancora sul mercato permettono di collegare un nastro analogico e quindi trasferire i dati tramite un segnale composito che può essere utilizzato anche da molti VHS.

S-video. Fornisce una qualità più alta del segnale video rispetto al composite video, perché la luminosità e il colore sono separati in due diversi segnali. Molte schede analogiche che forniscono l’S video forniscono anche l’uscita composite. S-video è considerato migliore del VHS. Molti registratori VHS hanno ingressi S-video (molte videocamere DV forniscono una porta S-video che permette di trasferire i filmati DV su registratori VHS).

Component. Il component video fornisce qualità video da trasmissione: due canali gestiscono i colori e un canale gestisce la luminosità. Anche se le schede composite e S-video permettono connessioni a videocamere e videoregistratori, le schede component permettono una connessione ad alta qualità su videoregistratori Beta SP.

Videocamere digitali

Ogni pochi mesi, nuove versioni di videocamere digitali conquistano il mercato con caratteristiche superiori a quelle precedenti. Nell’acquisto di una videocamera, dovete valutare diverse opzioni. Se avete già una videocamera, dovreste aggiornarvi su una videocamera DV? Se il vostro budget lo permette, la risposta è sicuramente sì.

Le videocamere DV, specialmente quelle nuove che utilizzano le minicassette, forniscono una qualità video e audio migliore rispetto ai formati Hi-8 e 8mm, con risoluzioni superiori, molti più colori e immagini più nitide.

Le videocamere DV digitalizzano e comprimono il segnale direttamente nella videocamera. La compressione DV usa un data rate di 25 Mb al secondo ed è quindi nota come DV 25. Come abbiamo già detto, uno dei vantaggi maggiori di una videocamera DV è che potete collegarla al computer direttamente attraverso la porta IEEE 1394.

Conviene consultare le pagine Web dei produttori di videocamere, come Sony, Canon e JVC. Esaminate le caratteristiche e confrontate i prezzi (il sito della Canon permette di scaricare i manuali, per aiutarvi a capire tutte le caratteristiche dei prodotti). Ovviamente le videocamere più costose sono anche quelle migliori.

Le videocamere DV, solitamente, creano immagini con più pixel. Per esempio, la Canon Elura ha un CCD (Charge Coupler Device) che gestisce la conversione dell’immagine in segnali digitalizzabili e fornisce 380.000 pixel; alcune videocamere, come la Canon XL1, la canon GL1, la Sony TVR900 e la Sony DCR-VX2000, forniscono 3 CCD con 27.000 pixel l’uno e, dunque, immagini più nitide (le videocamere più costose arrivano ad oltre 500 linee di risoluzione orizzontale).

Un’attenzione particolare meritano gli accessori. Alcune videocamere permettono di cambiare le lenti e mantenere un controllo maggiore sul cambiamento dell’esposizione e dei tempi di otturazione. Se l’audio riveste una certa importanza nella vostra produzione, verificate che la vostra videocamera possa collegarsi a microfoni wireless o mixer audio.
Inoltre dovete valutare la necessità di utilizzare i vecchi formati di nastro analogico; alcuni modelli, infatti, possono leggere una cassetta Hi-8 o 8mm e digitalizzare il video direttamente nella videocamera, in modo da trasferirla con la porta IEEE 1394 sul computer (piuttosto che con una scheda di cattura analogica). La maggior parte dei modelli ha una porta S-video, in modo che i dati della videocamera possano essere trasferiti su un registratore per essere registrati.

Lenti

Molti utenti non professionali dell’equipaggiamento video acquistano semplicemente una videocamera e la utilizzano con la lente già montata. Se avete aspirazioni professionali, dovreste imparare qualcosa sulle lenti. Virtualmente tutte le videocamere vendute oggi includono lenti per lo zoom; per esempio, la Canon XL1S, una delle videocamere più costose sul mercato, offre uno zoom 16x. Il modificatore 16x indica che la videocamera può zoomare per rendere la focale 16 volte più grande: questo permette di alterare il punto focale della videocamera da 5.5 mm a 88mm (questa lente è intercambiabile con altre).

La lunghezza focale è la distanza tra il centro della lente e il punto in cui l’immagine comincia ad apparire, di solito misurata in millimetri. La lunghezza focale indica esattamente quale area dell’immagine può apparire nella lente; se è bassa, la visione è larga e viceversa. Così, se mettete a fuoco un soggetto con una lente a focale corta, come un 10mm (grandangolo), inquadrerete un’area molto più vasta che con un 50mm.

Molte videocamere dispongono di zoom digitali superiori a 50x, ma la qualità dell’immagine è meno buona che con zoom ottici. Quando esaminate le caratteristiche delle videocamere, veri- ficate l’intervallo f-stop, ossia il range delle aperture del diaframma: a un valore minore corrisponde una maggior quantità di luce e viceversa. La Canon XL1 fornisce un intervallo da 1.6 a 16, oltre che la possibilità di regolare i tempi di otturazione: potete dunque impostare manualmente l’esposizione e controllare la profondità di campo.

La profondità di campo corrisponde alla distanza tra il punto a fuoco più vicino a quello più lontano. Un’ampia profondità di campo è particolarmente importante se il soggetto che state riprendendo è in movimento, poiché può evitare che esso risulti sfuocato. La lunghezza focale delle lenti, la distanza del soggetto dalla videocamera e le impostazioni f-stop determinano la profondità di campo.

Microfoni

Anche se la maggior parte delle videocamere ha un microfono incorporato, potete comperare un microfono esterno per catturare audio di qualità migliore. Per registrazioni audio di una certa qualità, potete comperare un mixer che può accogliere più suoni in ingresso e monitorare i livelli di registrazione.

Se state per comperare un microfono, prendete dimestichezza con alcuni termini comuni per l’audio. Il primo tra questi è la “frequenza di risposta”, che descrive la sensibilità del microfono, dai suoni bassi a quelli acuti. Le onde sonore sono misurate in cicli per secondo (Hz). L’orecchio umano è sensibile a un intervallo tra i 20 e i 16.000 Hz. La frequenza di un microfono determina l’intervallo di suoni che può registrare. Un microfono costoso per uno studio può offrire un intervallo da 20 a 20.000 Hz.

I microfoni sono divisi in diverse categorie, in base all’elettronica che controlla la registrazione del suono; le principali sono: a condensatore, dinamici e a cristallo. I microfoni a condensatore sono generalmente utilizzati negli studi professionali e di solito sono molto costosi. Si tratta di strumenti molto sensibili che forniscono una vasta frequenza di risposta. I condensatori Electret sono una sottocategoria dei microfoni a condensatore, che possono essere alimentati da una piccola batteria e sono ottimi per la riproduzione di narrazioni.
Poiché questi microfoni sono sensibili specialmente al caldo e all’umidità, fate attenzione quando li usate e li riponete.

I microfoni dinamici sono spesso utilizzati come microfoni esterni per le videocamere. Sono poco costosi e piuttosto “longevi”. Anche se la qualità del suono registrato dai microfoni dinamici non è eccellente, generalmente è sufficientemente buona per sessioni di registrazione DV.
I microfoni a cristallo sono i meno costosi. Non registrano frequenza ampie e dovrebbero essere generalmente evitati.

Un altro elemento importante nelle diverse tecnologie di microfoni è la tipologia del trasduttore.
In particolare, i microfoni possono essere onnidirezionali o unidirezionali.

Onnidirezionali. Questi microfoni catturano il suono proveniente da tutte le direzioni.
Questa tipologia è funzionale se non state registrando in un’area rumorosa e volete catturare tutti i suoni.

Unidirezionale. Questi microfoni catturano il suono principalmente da una direzione. Se state registrando in una stanza rumorosa e volete registrare qualcuno che parla, un microfono unidirezionale può aiutare a eliminare i rumori di sottofondo.

Per specificare ulteriormente la tecnica di registrazione del suono dei microfoni, i produttori forniscono grafici polari che ne mostrano la risposta. Un grafico polare è un disegno a 360° con il centro corrispondente al centro del microfono. Le curve circolari indicano l’area da cui il microfono cattura il suono. I modelli di grafici sono: cardioide, supercardioide e bidirezionale.

Cardioide. Cattura il suono proveniente dal davanti e dai lati del microfono, a volte con un raggio di 30°.

Bidirezionale. Cattura il suono principalmente dal davanti e dal retro del microfono.

A un livello più tecnico, i microfoni sono distinti in alta o bassa impedenza. Misurata in ohm, l’impedenza è un termine elettrico che indica la resistenza del circuito. Molti equipaggiamenti audio/video professionali (e quindi di alta qualità) e di studio hanno una bassa impedenza. Gli equipaggiamenti a bassa impedenza sono spesso chiamati Low-Z. Gli equipaggiamenti meno costosi generalmente hanno una alta impedenza (chiamata Hi-Z). I microfoni con cavo corto sono Hi-Z e quelli con cavo lungo sono Low-Z (4-5 metri).

Lavorando con l’audio, capita di leggere i termini “bilanciato” e “sbilanciato” per descrivere il cablaggio audio. I cavi corti con strumentazioni ad alta impedenza, che usano miniconnettori RCA, utilizzano linee sbilanciate. Le linee bilanciate dispongono di connettori XLR e cannon (cavi schermati) ed eliminano ronzii e altri disturbi elettronici. Le videocamere costose, come la Canon 1XL1, posseggono una connessione con connettore CLR per collegarsi a un mixer.

Potete visitare il sito Web della Shure e trovare pubblicazioni tecniche come “Guide to Audio Systems for Video Production” di Christopher Lyons. Questa pubblicazione, che potete scaricare dal sito www.shure.com, si occupa di microfoni, mixer e di tutti quei problemi relativi al collegamento di una videocamera a un mixer e all’uso del microfono in determinate circostanze.

Luminosità

La luminosità è uno dei fattori cruciali per la qualità di un video. Se state riprendendo in un interno, è importante valutare i dispositivi di illuminazione e imparare le operazioni basilari per una corretta impostazione della luce. Se siete appena entrati nel mondo del video, potreste frequentare un corso di base o leggere un libro sulla luminosità in televisione. Per ottenere una buona qualità d’immagine, quando si riprendono gli interni, occorre acquistare strumentazioni per la luce, insieme a oggetti utili quali tele e alette taglia-luce (o barn-door).

Anche se questa appendice non può approfondire l’argomento, è bene precisare che per illuminare una scena nel modo corretto occorre predisporre una luce chiave e una di riempimento, con una terza fonte luminosa posteriore per creare profondità. La luce chiave è la sorgente principale di illuminazione e, spesso, viene posizionata con un angolo di 45° tra la videocamera e il soggetto. La luce di riempimento, solitamente situata dalla parte opposta della luce chiave, serve a illuminare le aree d’ombra generate da quest’ultima.

Se state posizionando le luci, fate attenzione a non far saltare un fusibile. Di norma il circuito US è di 15 ampere e non supporta più di 1.800 watt (moltiplicate gli ampere con il voltaggio per ottenere il totale: 120×15 = 1800). È consigliabile calcolare tutti i watt che state utilizzando, comprese le strumentazioni della videocamera, prima di collegare l’elettricità, per evitare sovraccarichi.

Il libro “Premiere Pro Tutto&Oltre” è disponibile nelle migliori librerie e può essere acquistato online

L'autore

  • Redazione Apogeonline
    Nella cura dei contenuti di questo sito si sono avvicendate negli anni tantissime persone: Redazione di Apogeonline è il nome collettivo di tutti noi.
    Non pensare che abbiamo scelto questa formula per non rendere merito o prendere le distanze da chi ha scritto qualcosa! Piuttosto in alcuni casi l'abbiamo utilizzata nella convinzione che non aggiungesse valore al testo sapere a chi appartenesse la penna – anzi la tastiera – di chi l'ha prodotto.

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