FINO AL 30 SETTEMBRE TUTTI GLI EBOOK COSTANO LA METÀ

Scegli il tuo ebook e risparmia!
Home
Portali convergenti

10 Maggio 2002

Portali convergenti

di

C'è stato un periodo in cui tutti davano per scontato che, nel giro di pochi anni, sarebbe nato il "leviatano mediatico". C'erano i sostenitori del Super-TV, quelli che facevano il tifo per il Super-PC, più una certa varietà residuale dominata dai "becchini di categorie", pronti a seppellire, di volta in volta, radio, giornali, o libri. Poi ci si è messo di mezzo il telefono e, in ultima, il telefonino

Stiamo parlando di un fenomeno dell’ultimo decennio noto con lo slogan della “convergenza delle tecnologie”: alcune tecnologie nate per un fine si trasformano in altro.

Da ultimo si sta discutendo della “convergenza delle piattaforme”, in particolare da quando si è osservato che l’e-learning, troppo imparentato con l’editoria e troppo poco con la pedagogia, poteva venire annesso a “content” e “knowledge management”. Il primo a beneficiare di una tale convergenza sarà probabilmente il mercato dei contenuti, perché, se da un lato non è giusto che prodotti di testo digitalizzati e arricchiti di qualche immagine possano essere valutati alla stessa stregua di corsi con ingegnerizzazioni complesse (comprensive di instructional design, storyboarding, simulazioni, creatività, immaginazione ludica, oltre che produzione scenica, filmica o musicale, e così via), dall’altro, l’assimilazione consente di evitare il costante ricorso a strumenti pedagogici, anche laddove non servono affatto, e di sperimentare, invece, nuove soluzioni più interessanti sotto il profilo funzionale, come i “content object riutilizzabili”.

Chi, invece, rischia di farne le spese sono i produttori di piattaforme troppo specializzate, in particolare di quelle per l’e-learning, i cosiddetti LMS (Learning Management Systems), che vengono sostituite o assorbite in soluzioni di tipo diverso. Con centinaia (c’è chi parla di migliaia) di piattaforme diverse e un numero limitato di operatori maggiori, sono iniziate le acquisizioni e gli accorpamenti: clamorosi quello fra SmartForce e Centra o l’assorbimento di Isopia in SUN.

Il percorso naturale dell’accorpamento degli LMS passa per lo sposalizio con il Content Management e la nascita degli LCMS (i Learning & Content Management Systems), conseguenti alla considerazione che, se lo stimolo ad apprendere aveva bisogno non solo di un sistema di erogazione e monitoraggio dei corsi, ma soprattutto di un ambiente di comunicazione e condivisione delle conoscenze che rappresentasse il veicolo della cultura organizzativa, non sarebbe stato il caso di raddoppiare (CMS) o triplicare (KM) la spesa, dal momento che il confine fra un oggetto pensato per l’apprendimento o per l’Intranet è solo determinato dalle circostanze d’uso.

A fare il resto provvede la standardizzazione dei “learning object” in funzione delle specifiche XML e del cosiddetto “Web Semantico”, che consentono un’organizzazione dinamica dei contenuti in unità variabili rinnovabili differenti: lezioni, aggiornamenti, manuali, documentazione, circolari…

Nonostante tutto, neppure questa più “nobile” è la tendenza che pare predominare nel convergere delle piattaforme, quanto una logica di economia di scala e soprattutto di potere di mercato, che riduce sia gli LMS che CMS, LCMS e KMS a delle “commodities” di piattaforme gestionali più affermate come i grandi DBMS (Oracle innanzitutto), gli ERP (capeggiati da MySAP) e i CRM (Siebel in testa).
Fra i pochi esempi di “allargamento” di una piattaforma di e-learning ad altre funzioni, vi è quello di Saba che attualmente consente di integrare nella propria offerta applicazioni per la gestione delle risorse umane con cui tenta l’arrembaggio ai giganti come SAP-HR. Peraltro la software house tedesca non si tira indietro e promette per la metà dell’anno l’integrazione di un LMS nella propria piattaforma ERP. Veri protagonisti del momento sono però i produttori di CRM.

Dopo avere viaggiato con il vento in poppa a causa dell’interesse diffuso per il supporto alla gestione del cliente nei tanti contact e call center, ora che questi sistemi hanno raggiunto una quota critica di diffusione e la loro efficacia viene messa in seria discussione, si provvede ad estenderli per costruire un modello ritenuto originale di gestione del personale d’impresa. É il caso dell’ERM (Employee Resource Management) di Siebel, che offre l’accesso personalizzato (a doppia entrata: dipendente – direzione) al portale d’impresa, ivi comprese le offerte formative online. Ancora più esplicita è Witness che nella propria suite di prodotti per CRM integra una vera e propria piattaforma di e-learning. La parola d’ordine è anticipare il mercato e mantenere le supremazie o sfruttare la “commoditization” per erodere quote ai dominanti. Sicuramente hanno buon gioco a proporre servizi aggiuntivi e risparmi, soprattutto in processi d’integrazione, ai clienti che hanno già sostenuto forti investimenti in ERP, CRM o DBMS.

Ad essere compromessi da questo trend sono gli affari delle società di LSP (Learning Service Provider), gli intermediari dell’e-learning ai quali ci si rivolgeva per l’affitto della piattaforma, che abbiano basato il proprio business solo sulla piattaforma e non sui processi o sui contenuti.
Anche riguardo a questi ultimi, però, gli accorpamenti si muovono e, “OpenCourseWare” a parte, non sono rari i casi in cui “learning objects”, o veri e propri corsi, diventano “commodities” di portali. É il caso di Yahoo che ha fatto il suo ingresso nel business della formazione tecnologica offrendo ai suoi utilizzatori la possibilità di creare con una certa facilità i propri, pur anco elementari, corsi. E non mancano le “bancarelle” del learning online – usato e non. Oltre al noto sito d’aste E-Bay, che non ha mancato di accludere fra le sue categorie anche l’e-learning, quella che si sta specializzando in vendita di contenuti a costi ridotti è la libreria online per e-book K-mart, pronta a vendere libri-corsi per gran parte delle scuole.

Favorendo una visione seriale, semplicistica e supereconomica della formazione, i leader del mercato dell’e-learning hanno semplificato il loro prodotto al punto tale da renderne spontanea la sua trasformazione editoriale in supplementi dei portali o e-book: in realtà, un ritorno alle origini.

Vuoi rimanere aggiornato?
Iscriviti alla nostra newletter

Novità, promozioni e approfondimenti per imparare sempre qualcosa di nuovo

Gli argomenti che mi interessano:
Iscrivendomi dichiaro di aver preso visione dell’Informativa fornita ai sensi dell'art. 13 e 14 del Regolamento Europeo EU 679/2016.