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Piccoli terminali Internet: il futuro del Web?

17 Novembre 2000

Piccoli terminali Internet: il futuro del Web?

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Il Tablet PC presentato da Bill Gates è solo uno dei prototipi presenti al Comdex. Questi strumenti invaderanno i nostri uffici e le nostre case scalzando il PC.

Gli esperti questo ci dicono. Che queste lavagnette, troneggeranno nelle nostre cucine, inserite magari nella caffettiera o nel tosta pane e ci permetteranno di accedere a Internet con la stessa velocità con cui, oggi, accendiamo la radio.

Accompagnato, dalla tecnologia Bluetooth, il terminale Internet ha invaso gli stand del Comdex, il grande appuntamento mondiale dell’informatica di Las Vegas.

Secondo i più assidui frequentatori di questo salone, questi strumenti sono diventati una chimera nel campo delle nuove tecnologie.
Ogni anno, diverse aziende presentano questi strumenti come l’avvenire immediato di Internet. Ma ogni anno, i progetti non si concretizzano e come risultato ingrossano il cosiddetto “vaporware”, l’universo di software e materiali informatici annunciati e mai lanciati.

Gli ingredienti per farne un gadget appetibile ci sono tutti, però.
Strumenti ultra-semplici, che servono unicamente per navigare su Internet, con schermo piatto, tastiera senza fili e alcune funzioni essenziali (il meteo, acquisto online, posta elettronica, ecc.).

Basta collegare l’apparecchio, schiacciare un bottone o comandarlo attraverso lo schermo tattile con uno stilo e la Rete viene incontro servizievole.

Un gioco da ragazzi, in confronto al PC che necessita di una procedura di ingresso più pesante.
Da Compaq a 3Com, i costruttori rivaleggiano nello sfornare novità per accaparrarsi quelli che ancora sulla Rete non ci sono o perché hanno paura del PC, o perché lo trovano troppo caro.

Ma a 500, 600 dollari l’unità, i “webpad” non sono ancora pronti a rispondere a questa domanda particolare.

“Il costo è chiaramente un problema. A 199 o 299 dollari, farebbero sicuramente furore”.

Per superare il problema, alcuni costruttori progettano di utilizzare il modello economico di GSM e si associano a fornitori di accesso a Internet.

In questo modo, il consumatore paga il terminale meno caro a condizione che sottoscriva un abbonamento a 24 o 36 mesi con il fornitore di accessi.

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