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Pari il match tra Kramnik e il computer

22 Ottobre 2002

Pari il match tra Kramnik e il computer

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Quando si batte un computer a scacchi è grande la soddisfazione, soprattutto se alla vittoria si aggiungono anche i 700 mila dollari di premio.
È quello che è accaduto al campione del mondo di scacchi, Vladimir Kramnik che ha vinto il cospicuo premio in dollari messo in palio dal re Hamad del Bahrein.

La sfida è finita in match nullo nell’ottava e ultima partita che vedeva il campione russo contro Deep Fritz, un potente software tedesco.
Una prestazione superiore a quella dell’ex campione del mondo Garry Kesparov, che aveva perso nel 1997 il match contro il supercomputer Deep Blue dell’IBM a New York.

Kramnik ha proposto la nulla dopo la ventunesima mossa dell’ottava, e ultima, partita e i programmatori di Deep Fritz hanno “chinato la testa” e accettato.
Il duello tra l’uomo e il software tedesco si chiuso sul risultato di 4 a 4.

Il campione russo di scacchi ha dominato nettamente la prima metà dell’incontro, ottenendo un vantaggio di tre punti contro uno nelle prime quattro partite.
Il software, però, è riuscito a rimontare fino a pareggiare nella sesta partita.

Kramnik, che metterà in palio il suo titolo mondiale nel 2003, ha convinto con la sua strategia e lo stile solido che, però, non gli ha permesso di vincere il suo irriducibile avversario, programma di gioco di scacchi e campione del mondo, anche lui, nella sua categoria, molto abile tatticamente.

La sua particolarità consiste nel funzionare su un computer dotato di un massimo di otto processore che girano in parallelo, per aumentare la potenza di calcolo.

Questa volta, almeno, l’uomo ha pareggiato con il computer. A quando un elaboratore per risolvere i conflitti che ancora distruggono il mondo?

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