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Pane e Gnutella: i business impossibili del Simulmondo

16 Giugno 2000

Pane e Gnutella: i business impossibili del Simulmondo

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Si chiama Gnutella perché si spalma su Internet. Anzi, non si spalma nemmeno su Internet, ma da Internet. Parte da lì, come ICQ e Napster. E invade i nostri computer.

Quando c’è in giro una cosa geniale di solito trova anche un nome geniale. La teoria della relatività forse non sarebbe così famosa se non avesse avuto quell’E=mc2 che suona così bello e così facile. Gnutella è il nome perfetto per una creatura software così spalmabile: http://www.gnutella.co.uk/

A che serve Gnutella e perché si spalma così in fretta? Questo piccolo software fa una cosa molto furba: usa i computer di tutti quelli che ce l’hanno (e i relativi hard disk) come memorie e network per un gigantesco e sempre in sviluppo, deposito di file di ogni tipo.

Napster, un altro file-sharing client software, cioè un software di scambio file globale, si limita a permettere lo scambio di file MP3, quelli che contengono musica e canzoni. Napster è di qualcuno, e infatti le case discografiche lo hanno aggredito. Gnutella fa di più: si interessa di qualunque file.

E un file è il pane del Simulmondo. Quasi tutto è un file. Questo articolo è un file. Le vostre idee sono file. Gnutella non è di nessuno, adesso, e non si sa chi aggredire. I file sono il pane e Gnutella li spalma nel Simulmondo. Ma la cosa più straordinaria di tutte è come è nata Gnutella.
Sapete chi l’ha inventata? L’ha inventata meno di tre mesi fa Justin Frankel un programmatore di 21 anni, ex proprietario di Nullsoft, una avveniristica fabbrica di software che AOL ha comprato un anno fa per 200 miliardi in lirette.

Frankel ha inventato Gnutella quando era già di AOL. E forse Steve Case, boss di Aol e segugio delle innovazioni del Web da quando è nato, (basta pensare ad ICQ acquistato per poche centinaia di miliardi da Mirabilis e adesso network di 100 milioni di persone che lo usano in tutto il Simulmondo) li avrebbe anche lasciati fare.

Ma non era dello stesso parere Gerald Levin, boss di Time Warner e sposo di Case in Aol: Gnutella stava spalmando senza pietà tutti i file musicali delle etichette discografiche Warner nei computer di mezzo mondo. E tutto gratis.

Così Gnutella è stata bandita da Aol. Ma era già troppo tardi. Infatti una cosa ignora Levin e qualcuno deve spiegarglielo: non si può bloccare l’innovazione. Men che meno su Internet.
Si deve essere più innovatori dell’innovazione.

Nel frattempo qualcuno si è accorto che se Gnutella serve a scambiare file e a cercare e trovare qualunque cosa in un network che cresce alla velocità della Rete, allora è perfetta anche per scambiare virus. Sono file pure quelli no? E allora ecco subito una bella ondata di virus. Simili al famigerato I love you dei giorni scorsi, anche questi finiscono in “.vbs” che sarebbe il nome dei file del Visual Basic di Microsoft. Il più famoso è Gnutella Worm.

Ma una domanda sorge spontanea: perché Gnutella esiste?

  1. Non è di nessuno. È di tutti come Linux;
  2. Non si sa come farci i soldi e se mai si faranno;
  3. Sta mettendo in fibrillazione tutti i boss della rete.

Gnutella esiste perché esistono le idee. E volano libere nel Simulmondo.

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