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Ottimisti e pessimisti sulla neutralità di Internet

26 Giugno 2006

Ottimisti e pessimisti sulla neutralità di Internet

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Quel che si dice in Rete. La rete a due velocità: è davvero un pericolo? Tanti modi per usare gli Rss; e anche per non usarli. Blog sitter per le vacanze. Digg ricomincia da Ajax

L’appello sulla Net-Neutrality Dopo l’appello lanciato da Matteo Brunati perché si discutesse sul problema della Rete a due velocità, arrivano alcune risposte. Fulloblog ricorda le origini di Internet, puntualizzando come le telco non abbiano alcun diritto di limitare la libertà personale degli utenti. Giuseppe Granieri è invece ottimista. È storicamente dimostrato che le limitazioni della libertà in Rete non vengono accettate dagli utenti, e che quindi sarà il mercato a dare il suo verdetto sulle scelte delle compagnie telefoniche. Massimo Mantellini non concorda: ormai il business si fa sui contenuti; l’accesso a Internet non porta più molti soldi nelle tasche delle aziende. In questo contesto è necessaria la massima attenzione. È ancora Granieri a rispondere che se è vero che ormai gli accessi sono poco più che una commodity, è anche vero che la rete ha valore di mercato finché esistono questi utenti che la popolano e la usano.

Rss (più o meno) innovativi. Mario Tedeschini Lalli non usa i feed Rss. E spiega perché la cultura dei feed non fa per chi, come lui, ha un modo di accedere all’informazione un po’ disordinato. Intanto Steve Rubel (in inglese) illustra trentacinque modi per usare i feed in maniera alternativa. Ad esempio come imparare una parola nuova al giorno. Tao invece lamenta la scarsa ungimiranza di una nota piattaforma di blog italiana, che tronca gli Rss a meno di non passare alla versione a pagamento.

La blog-sitter per le vacanze. Quando non si scrive per un po’ sul blog, si sa, gli accessi possono calare. Spesso allora ci si rivolge a qualcuno che possa scrivere nel periodo di assenza, in modo da tener vivo l’interesse. E allora capita, come scrive Soliva, che qualcuno si inventi un servizio per fare incontrare blogger vacanzieri e aspiranti sostituti. Anche Giovani Giornalisti commenta l’idea, con una nota di velata ironia.

Il nuovo Digg. L’aggregatore di notizie e curiosità a sfondo tecnologico, Digg, è in fase di rinnovamento. Nei giorni scorsi abbiamo assistito al debutto di una nuova veste grafica, ma come spiega Nightribe, c’è qualcos’altro che bolle in pentola.

Nuovi modelli di advertising online. Google starebbe testando un modello di afiliazione pubblicitaria basato sul cost-per-action. In pratica l’affiliato pagherebbe Google ogni volta che qualcuno compra il prodotto pubblicizzato. Massimo Moruzzi spiega tutte le implicazioni di questo sistema, evidenziando un possibile problema: l’indebolimento delle capacità di ricerca del motore di Mountain View.

Maiom per chi cerca casa. Come si cerca casa nel Web 2.0? Secondo Loman attraverso un mashup tra le mappe di Google e Google video. Questa è l’idea alla base di Maiom, un servizio appena nato che mostra quel che può fare la condivisione della conoscenza.

Il blog stradale. Gaspar Torriero segnala l’iniziativa di un negozio di Como, che ha esposto due lavagne con gessetti sulle quali ognuno può scrivere la sua frase. E le migliori passano dall’ardesia al web, su un blog che sarà aperto per l’occasione.

Carta d’identità digitale. ClamId, un servizio per creare la propria identità online, raccogliendo tutta una serie di informazioni, esce dalla beta e apre al pubblico. Luca Conti ci racconta la sua esperienza di utente.

Il semacode più grande del mondo. Fabio Giglietto ci mostra la foto di un semacode davvero enorme.

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