REGALA UN CORSO

È facile ed è un modo di dire: segui i tuoi sogni, credo in te!

Scopri come fare in 3 passi
Home
Openwave, la nuova società nata dall’unione tra Phone.com e Software.com

23 Novembre 2000

Openwave, la nuova società nata dall’unione tra Phone.com e Software.com

di

Con oltre 1.700 dipendenti e 27 uffici in 15 Paesi, la nuova società ha i numeri per essere il maggior fornitore di software aperto per Internet per il mercato mondiale dei Communication Service Provider e rivoluzionare così il mondo delle comunicazioni

Openwave Systems Inc. (Nasdaq: OPWV) è il nome della società nata dalla fusione tra Phone.com e Software.com. Le due società rispettivamente leader di software, applicazioni e server Internet per utenti mobili e nel software di infrastruttura Internet per i fornitori di servizi di telecomunicazioni riversano in Openwave il know-how per essere il nuovo punto di riferimento nel mercato delle infrastrutture e delle applicazioni Internet destinate ai Communication Service Provider di tutto il mondo.

I cosiddetti CSP (Communication Service Provider), che costituiscono i clienti internazionali d’elezione per Openwave, sono ad esempio gli operatori di reti wireless e di reti cablate, gli Internet Provider (ISP), i portali e i provider di reti a banda larga. Le soluzioni di Openwave consentono ai CSP di dare vita a un nuovo modello di business su Internet, attraverso la fornitura ai propri clienti di molti servizi innovativi. I clienti che Openwave ha già al suo attivo, dopo l’unione delle due società, sono più di 150 service provider, per un totale complessivo di più di 500 milioni di abbonati.

La gamma di Openwave spazia da un’infrastruttura wireless e browser per Internet a prodotti per il messaging unificato e la posta elettronica su dispositivi mobili, servizi di directory, eleborazione vocale, sincronizzazione e instant messaging.

Openwave intende stringere e mantenere rapporti di collaborazione con partner qualificati che consentano di raggiungere l’obiettivo finale della soddisfazione del cliente, attraverso un vero e proprio “ecosistema collaborativo” con leader di settore che condividano la stessa filosofia: permettere ai service provider di sfruttare al massimo le potenzialità della Rete. Le iniziative in questo senso sono i programmi denominati “Alleanze Strategiche”, “Partner di Piattaforma”, “Rivenditori” e “Sviluppatori”, tutti studiati per creare nuove opportunità di business, stimolare l’innovazione e accelerare la crescita del mercato.

“Openwave permette ai CSP di creare nuovi modelli di business basati su Internet, attivare nuovi flussi di redditività e trasformare i rapporti con la loro clientela”, ha dichiarato Don Listwin, Presidente e Chief Executive Officer di Openwave. “Il futuro delle comunicazioni non si gioca sull’affermazione dei nuovi dispositivi mobili a scapito dei PC o dei servizi di short messaging (SMS) a scapito del “mobile Internet” (WAP): si tratta invece di permettere alle persone di connettersi ovunque alle informazioni che desiderano, sempre e con qualunque tipo di device. Ü quindi la possibilità di comunicazione totale, senza limitazioni.”
La presentazione e le informazioni relative agli aggiornamenti legati alla fusione, ai dati finanziari e operativi che descrivono la nuova società, presentate agli investitori il 20 novembre, saranno disponibili all’interno della sezione “Investor” del nuovo sito. Allo stesso indirizzo sarà accessibile – anche in differita – un webcast dell’avvenimento.

Il titolo Openwave sarà quotato e scambiato al Nasdaq a partire da oggi, 20 novembre, con il nuovo simbolo Nasdaq: OPWV, che sostituisce quindi, da oggi, i due simboli di Phone.com (Nasdaq: PHCM) e Software.com (Nasdaq: SWCM).

L'autore

  • Redazione Apogeonline
    Nella cura dei contenuti di questo sito si sono avvicendate negli anni tantissime persone: Redazione di Apogeonline è il nome collettivo di tutti noi.
    Non pensare che abbiamo scelto questa formula per non rendere merito o prendere le distanze da chi ha scritto qualcosa! Piuttosto in alcuni casi l'abbiamo utilizzata nella convinzione che non aggiungesse valore al testo sapere a chi appartenesse la penna – anzi la tastiera – di chi l'ha prodotto.

    Per contattarci usa il modulo di contatto che trovi qui.

Vuoi rimanere aggiornato?
Iscriviti alla nostra newletter

Novità, promozioni e approfondimenti per imparare sempre qualcosa di nuovo

Gli argomenti che mi interessano:
Iscrivendomi dichiaro di aver preso visione dell’Informativa fornita ai sensi dell'art. 13 e 14 del Regolamento Europeo EU 679/2016.