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Oltre 300 professionisti all’European IT Banking Forum 2004

24 Novembre 2004

Oltre 300 professionisti all’European IT Banking Forum 2004

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Si è svolto a Milano l'11 e 12 novembre il Forum Europeo dedicato all'evoluzione dell'Information Technology nel settore Bancario

L’evento, organizzato da IDC, ha visto la partecipazione di un pubblico di oltre 300 professionisti. Tra i relatori, eminenti esponenti del settore IT e Manager di importanti realtà bancarie europee, spicca l’intervento del Professor Norbert Walter, Chief Economist di Deutsche Bank che ha evidenziato il particolare momento del mercato bancario europeo dichiarando che “Le autorità devono ultimare l’integrazione del mercato finanziario, a completamento del mercato unico, semplificando il processo di regolamentazione e approntando una struttura di supervisione finanziaria”.

In un periodo di crisi complessiva del sistema Italia e di “rilassamento” della domanda di Information Technology da parte delle aziende, il settore bancario nonostante la necessaria riduzione dei costi in atto è ancora in grande evoluzione.

Con il completamento della fase di integrazione e fusione in ambito nazionale, che ha visto nei singoli stati europei la creazione di Gruppi Bancari di dimensione atta alla competizione europea, siamo giunti al momento in cui avranno inizio le aggregazioni tra gruppi bancari dell’Unione a livello “Regionale”. È un processo fisiologico, legato a vari fattori (tra i quali l’istituzione della SEPA – Single Euro Payment Area), che porterà in Europa alla creazione di un numero limitato di grandi conglomerati bancario-assicurativi in grado di competere a livello mondiale con le più grandi realtà finanziarie del pianeta. La strada è stata indicata alcuni mesi fa con l’avvio dell’operazione Santander-Abbey National, annunciata nel luglio 2004, e sarà seguita a breve da interessanti annunci che riguarderanno anche il mercato italiano.

Secondo IDC, tali evoluzioni apporteranno significativi mutamenti nel modo di concepire l’Information Technology all’interno delle banche. Durante il periodo di rallentamento economico, infatti, gli istituti di credito hanno operato una riduzione dei costi con un impatto diretto sulla spesa in Information Technology. È ora giunto il momento di fare leva sul Dinamic IT in grado di adattarsi al rapido mutare delle esigenze dell’azienda: la tecnologia, benché oggi possa essere considerata una commodity, deve divenire uno strumento strategico capace di apportare valore.

Il tema degli investimenti in Ricerca e Sviluppo ed in Nuove Tecnologie, diviene cruciale in un momento in cui la crescita del Sistema Italia è sostanzialmente “piatta” da ormai troppi anni. Nella Tavola Rotonda a chiusura dell’evento, tali problematiche sono state evidenziate con estrema chiarezza da parte dei relatori. Il Professor Giacomo Vaciago ha sottolineato come in Italia, a differenza delle maggior parte dei paesi evoluti, le nuove tecnologie vengano spesso “affiancate” alle vecchie senza sostituirle, creando paradossalmente nuove stratificazioni di costi anziché generare maggiore flessibilità nei processi produttivi.

Di fronte a tale scenario ed alle prospettive di crescita futura di colossi economici quali la Cina, è impensabile che le varie nazioni europee ed i relativi sistemi finanziari continuino ad operare in termini “locali” e che nel contempo le imprese abbiano la presunzione di competere con le tigri asiatiche sui costi di produzione: per essere competitivi sugli scenari globali sarà invece sempre più necessario investire pesantemente sull’IT e sulla Ricerca Applicata supportata da grandi realtà bancarie europee che finanzino con la dovuta “vision” a lungo termine iniziative potenzialmente innovative.

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