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Oggi nasce la nuova HP

07 Maggio 2002

Oggi nasce la nuova HP

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Alla fine, come già si intuiva, la vittoria ha arriso alla decisa e cocciuta Carly Fiorina, PDG di Hewlett Packard. Finiti i conteggi, il voto degli azionisti ha detto sì alla fusione con Compaq e, oggi, nasce ufficialmente la “nuova HP”.

Il matrimonio è stato siglato ufficialmente e costerà poco meno di 20 miliardi di dollari in scambio di azioni.

L’operazione crea un gigante informatico, numero uno al mondo per i personal computer, stampanti e server, che ha un solo rivale, l’IBM e un fatturato di circa 80 miliardi di dollari.

La nuova società che avrà la sua sede a Palo Alto in California, sede storica della HP nella Silicon Valley, già dalla prossima settimana presenterà le nuove linee di prodotti e le sue nuove strategie commerciali.

Nel caso dove HP e Compaq presentino prodotti concorrenti, solo uno dei due resterà sul mercato. Così, mentre l’iPaq di Compaq continuerà ad essere commercializzato, il Jornada di HP sparirà dai negozi di informatica ed elettronica di consumo.

Segno del rinnovamento sarà anche il nuovo sito Internet e la nuova sigla con la quale saranno scambiate in borsa le azioni: HPQ, abbandonando le celebri HWP per HP e CPQ per Compaq.

Alla prua di questa nuova corazzata dell’hardware, Carly Fiorina l’instancabile sostenitrice della fusione e vincitrice di una delle più importanti e serrate assemblee di azionisti degli ultimi 50 anni.

Al suo fianco, Michael Capellas, ex PDG di Compaq ora numero due della nuova HP, con il compito di gestire l’azienda nella normale amministrazione.

In due hanno difeso la loro scelta di fusione e, alla fine, hanno vinto anche davanti alla giustizia americana dopo che Walter Hewlett, erede di uno dei fondatori di HP e feroce oppositore della fusione si era rivolto ad un tribunale sollevando dubbi di brogli per il voto degli azionisti.

Rimangono, però, i dubbi degli analisti che parlano di una guerra che ha sviato i vertici delle due aziende dal vero problema: battere una concorrenza sempre più feroce sul mercato dei Pc.

La fusione, ribattono i due responsabili della nuova HP, è stata studiata da un comitato di 600 persone che ha lavorato per mesi sull’integrazione dei due gruppi, passando fino a 500 ore per pianificare ogni cosa: dal futuro servizio comune di post vendita, alle inevitabili frizioni “culturali” che avrebbe generato una fusione di questa portata.

La strategia commerciale dei diversi prodotti è già stata fissata per i prossimi tre anni, ha precisato Capellas, così come sono stati nominati i responsabili commerciali per i 100 clienti più grossi.

Come le due facce di ogni medaglia, anche qui c’è un rovescio non piacevole. A pagare il prezzo di questa fusione saranno 15 mila dipendenti che perderanno il posto sui 150 mila che conta la nuova entità.

Questa sarà, forse, l’operazione più delicata che dovrà compiere Carly Fiorina, soprattutto per i pregressi con Walter Hewlett che su questi licenziamenti ha costruito un pezzo della sua battaglia.

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