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Ogg Vorbis sfida MP3

06 Novembre 2001

Ogg Vorbis sfida MP3

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Nasce un nuovo formato nel mondo della musica online. Si tratta di "Ogg Vorbis", che viene distribuito con licenza GPL (General Public Licence). Proprio come Linux

Christopher Montgomery, americano di 29 anni, praticamente sconosciuto, sembra avere molto in comune con il finlandese Linus Torvalds, creatore di Linux. La sola differenza riguarda la popolarità del sistema operativo del pinguino. Ma Ogg Vorbis, che uscirà entro la fine dell’anno, minaccia di stravolgere il mercato della compressione audio open source.

Diplomato in informatica Massachussetts Institute of Technology, Monty lavora per la società Fast Engines, dove sviluppa software. Nel settembre 1998 viene a sapere che l’istituto tedesco Fraunhofer minaccia di portare davanti ai giudici la maggior parte dei creatori di encoder MP3, perché, contrariamente a quello che molti credono, l’MP3 non è affatto gratuito. Ogni volta che un utente della Rete scarica un lettore MP3, l’editore versa circa 1.600 lire a Thomson Multimédia (che ha acquistato i diritti da Fraunhofer). Allo stesso modo, i siti che propongono degli archivi MP3 da scaricare, a pagamento o no, devono versare il 2% del loro introito annuale.

Freeware

Monty inizia così a scrivere le prime righe di codice di un nuovo formato audio. Il suo progetto si basa su due principi: il risultato finale deve equivalere la qualità MP3 e deve essere assolutamente freeware. Per dare un nome al suo progetto si ispira al personaggio di un bandito chiamato Vorbis, protagonista di un racconto dello scrittore di fantascienza Terry Pratchett, e a Ogg, una tattica del videogioco online Netrek. Il matrimonio intellettuale fra i due nomi produce il software “Ogg Vorbis” e di conseguenza i file hanno come estensione “.ogg”.

La storia prosegue. Jack Moffitt, un collaboratore di Patrick Mac Horny, proprietario della Greenwich Internet Radio, contatta Monty. La piccola stazione di San Francisco utilizza un suo software per diffondere la radio in Rete. La conversazione cade su “Ogg Vorbis” e Jack si dice “molto, molto, molto interessato”, soprattutto perché gli eviterebbe di dover acquistare una licenza da Thomson. Così, in poco tempo, Icast, la società che possiede la Greenwich Internet Radio, diventa sponsor del progetto “.ogg”.

“Ogg Vorbis” alimenta rapidamente una comunità di sviluppatori che si fa chiamare “collettivo Xiphophorus”; dal nome di una famiglia di pesci dell’America centrale utilizzati nella ricerca contro il cancro. In giugno viene messa online una prima versione beta di “Ogg Vorbis”. “All’epoca, siti come Slashdot hanno cominciato a interessarsi a noi. Allora abbiamo accolto un maggior numero di programmatori: uno solo era americano, gli altri venivano dall’Australia, dai Paesi Bassi, da tutto il mondo, tranne che dall’Antartide”, ricorda Montgomery.

Successo assicurato

Ogg Vorbis viene distribuito con licenza GPL (General Public Licence), come Linux: un tipo di licenza che garantisce la libertà di distribuire copie freeware e offre anche l’accesso al codice sorgente dell’applicazione e il diritto di modificarlo.

Lo sponsor Icast chiude i battenti alla fine del 2000, ma ciò non interrompe la marcia del progetto. Ormai l’obiettivo di uguagliare l’MP3 è superato, il formato di Xiphophorus offre gli stessi vantaggi che l’MP3 Pro offre rispetto all’MP3, cioè un peso dei file dimezzato per un suono qualitativamente superiore. Vengono anche sviluppati dei plug-in per i principali lettori MP3, come Winamp, Sonique, FreeAMP e anche Windows Media Player. Il 10 agosto 2001 l’ultima beta, la Release Candidate 2 (RC2) viene messa online sul sito ufficiale di Ogg Vorbis.

Ancora prima dell’uscita di una versione definitiva, l’interesse degli industriali è già palpabile: lo Hip Zip, di Iomega, un portatile MP3 che utilizza i dischetti Pocket Zip per immagazzinare la musica, è il primo lettore ad adottare il formato Vorbis. Altri portatili MP3 dovrebbero beneficiare di aggiornamenti che permetteranno loro di utilizzarlo.

Futuro standard

Bohemia Interactive studios utilizza già questo formato open source in uno dei suoi ultimi videogiochi: Operation Flashpoint. Activision ha fatto la stessa cosa con Startrek Away Team, un gioco di strategia ambientato nell’omonima serie televisiva. Nel giugno 2001, a San Diego, all’ultimo summit sull’MP3, i due re del P2P, Napster (proprietà di Berteslmann) ed Emusic (proprietà di Vivendi Universal), hanno accordato il loro sostegno a “Ogg Vorbis”.

Il 17 agosto scorso, il sito Technetcast ha ritrasmesso online, in formato Ogg Vorbis, la conferenza di Edward Felten, il ricercatore americano che ha spezzato gli algoritmi del sistema di protezione degli archivi musicali del SDMI (Secure Digital Music Initiative), prima di aggiungere, ma solo qualche giorno più tardi, la versione MP3 della presentazione.

Persino la venerabile BBC testa il nuovo standard per la compressione e la diffusione delle sue emissioni. “La prima volta che ho ascoltato la BBC diffondere dei programmi con il formato che ho creato, non ho potuto fare a meno di sorridere per un giorno intero”, ammette candidamente Christopher Montgomery. Le ambizioni sono state riviste, si mira più in alto. Ormai non si tratta più soltanto della compressione audio, sono tutti i formati multimediali, in special modo video, che interessano a Montgomery. Un progetto conosciuto con il nome di Ogg Tarkin è stato lanciato alcuni mesi fa. Per il momento è solo in fase di discussione, ma dovrà confrontarsi con seri concorrenti come l’OpenDivX, o i software di Microsoft e di Real Network.

The Ogg Vorbis CODEC Project

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