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Office 2003 è fondamentale per lavorare all’Antitrust

14 Gennaio 2008

Office 2003 è fondamentale per lavorare all’Antitrust

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L'associazione italiana Open Office protesta per le discriminazioni nella Pubblica Amministrazione

Dura battuta d’arresto per l’open source nel settore della Pubblica Amministrazione. È ormai confermato che in moltissimi rami della pubblica amministrazione italiana non si riesce a prescindere dall’utilizzo di Microsoft Office 2003. L’associazione PLIO (Progetto Linguistico Italiano Open Office) ha recentemente fatto notare che numerosi concorsi della stessa Autorità Antitrust richiedono l’imprescindibile conoscenza di Microsoft Office 2003.

«La situazione è comica e triste allo stesso tempo e purtroppo ci dà una misura delle protezioni e dei favori di cui Microsoft gode a livello istituzionale, anche all’interno di un ente che dovrebbe, per statuto, essere al di sopra di ogni scelta di campo», ha dichiarato Davide Dozza, presidente dell’Associazione. «Tra l’altro la scelta a favore di Microsoft da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è ancora più singolare, alla luce del fatto che l’azienda è stata recentemente condannata dall’Unione Europea per pratiche di tipo monopolistico, anche se per un prodotto diverso da Office».

Di fatto, secondo la comunità open, dovrebbe essere richiesta la capacità di utilizzo di un pacchetto software per l’ufficio più che di un prodotto marchiato specifico. Programmi come Word o Excel, ormai, non vengono diffusi esclusivamente in versione Windows.

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