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Nuovo Kernel di Linux: che cosa significa?

11 Gennaio 2001

Nuovo Kernel di Linux: che cosa significa?

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Per molti smanettoni la Befana è stata particolarmente prodiga quest'anno: ha portato loro la sospirata versione 2.4 del kernel di Linux

Cosa significa?

Per chi non usa Linux, molto poco; ma per chi lo adotta è un cambiamento molto importante. In Linux, la pubblicazione di un nuovo kernel è più o meno l’equivalente dell’uscita di una nuova versione di Windows. Con due differenze importanti: non si avvia una miliardaria e martellante campagna pubblicitaria, e la versione nuova del sistema operativo funziona meglio di quella precedente;-)

Dimenticavo una terza differenza non da poco: gli aggiornamenti di Windows sono a pagamento; quelli di Linux sono gratuiti.

Linus Torvalds, creatore di Linux e coordinatore del suo sviluppo, si è limitato a distribuire (gratuitamente, appunto) il kernel 2.4 alla fine di un rigoroso collaudo (interamente pubblico) e ad annunciarne la disponibilità con un semplice e-mail. Fine della campagna pubblicitaria. Tanto al resto ci pensa il passaparola degli utenti.

Per l’utente medio, la novità principale di questo kernel (il kernel è l’elemento centrale del sistema operativo) è il supporto per i dispositivi (stampanti, scanner, fotocamere, telecamere) collegati alle porte USB, finora supportati soltanto in versioni non ufficiali e un po’ instabili.

Windows offre il supporto USB da tempo, e questo nuovo kernel colma una delle principali carenze di Linux per chi voleva usarlo come sostituto di Windows sul proprio PC domestico e in ufficio. Per gli utenti più evoluti, vale la pena di citare il supporto per il “symmetric multiprocessing”, che consente a Linux di gestire macchine con un massimo di 32 processori. Per le aziende, è interessante la compatibilità di questo kernel con il futuro chip di Intel (Itanium) a 64 bit. Il supporto multiprocessore consente a Linux di utilizzare server più potenti.

Incuriositi? Il kernel si può prelevare e installare nel vostro Linux attuale con poca fatica. Lo trovate, traffico permettendo, qui. Attenzione, sono 24 megabyte.

Come probabilmente saprete, ho una certa predilezione per Linux: un po’ perché gli ho dedicato un libro, “Da Windows a Linux“, appunto, un po’ perché, effettivamente, ho scoperto che funziona molto bene. Questo non mi impedisce di notare una cosa un po’ buffa, tipica dell’approccio non
commerciale della comunità Linux.

Il kernel 2.4 è in ritardo di un anno sulla tabella di marcia. Se Microsoft avesse pubblicato Windows 98 nel 1999, tutti avrebbero riso, mentre con Linux nessuno ha nulla da ridire (e ridere). In effetti non è molto giusto ed equo. Eppure è così. Come mai?

Semplice. Il primo motivo è che gli utenti Linux amano il loro sistema operativo. A chi si ama si perdona tutto (persino la mancanza, fino a ieri, del supporto USB). Questo con i prodotti Microsoft non succede, e penso che il reparto marketing di Microsoft abbia una lezione da imparare in quanto a “fidelizzazione del cliente”, come si dice nel gergo della delirante “new economy”.

Il secondo, è che la filosofia di sviluppo di Linux non è commerciale. La nuova versione viene pubblicata quando è pronta, non quando lo decide il direttore del marketing. Se non è pronta (nel senso che non ha ancora superato tutti i collaudi), viene messa comunque a disposizione degli
utenti a titolo sperimentale (con le avvertenze del caso).

Beh, divertitevi con il nuovo kernel, se usate Linux. E se non lo usate, cominciate a chiedervi perché dovete pagare gli aggiornamenti del vostro sistema operativo.

L'autore

  • Paolo Attivissimo
    Paolo Attivissimo (non è uno pseudonimo) è nato nel 1963 a York, Inghilterra. Ha vissuto a lungo in Italia e ora oscilla per lavoro fra Italia, Lussemburgo e Inghilterra. E' autore di numerosi bestseller Apogeo e editor del sito www.attivissimo.net.

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