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Net2Phone e la rivoluzione della telefonia via Internet

02 Febbraio 2000

Net2Phone e la rivoluzione della telefonia via Internet

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Offrendo ad aziende e consumatori la possibilità di effettuare chiamate da telefono a telefono e da fax a fax più di un milione di clienti ha già telefonato attraverso Internet a tariffe ridotte fino al 95% rispetto a quelle tradizionali

Net2Phone è una nuova tecnologia che consente di effettuare chiamate nazionali e internazionali da un personal computer verso qualsiasi telefono al mondo. Sviluppata dalla IDT Corporation (società statunitense quotata in borsa e valutata oltre un miliardo di dollari) Net2Phone è un’applicazione di telecomunicazione all’avanguardia che si serve del potere globale di Internet.

Net2Phone http://www.net2phone.com permette infatti, a qualsiasi utente di Internet con un PC fornito di strumentazione acustica (microfono, cuffie o altoparlanti) di effettuare chiamate mediante un computer e di trasmetterle al centralino automatico di Net2Phone attraverso Internet.

Il centralino automatico istantaneamente e automaticamente smista la chiamata verso la destinazione finale, la quale può essere un qualsiasi telefono, tradizionale o mobile. In questo modo le due parti possono comunicare in tempo reale, ininterrottamente e simultaneamente.

Offrendo ad aziende e consumatori la possibilità di effettuare chiamate da telefono a telefono e da fax a fax, e preparando una serie di soluzioni per le attività commerciali elettroniche, IDT ha permesso a più di un milione di clienti di telefonare attraverso Internet a tariffe ridotte fino al 95% rispetto alle normali tariffe telefoniche. Per esempio, negli Stati Uniti l’offerta comprende la gratuità dei primi 200 minuti di telefonate interurbane e a lunga distanza per chi avesse comprato il software ad hoc necessario alla connessione.

Dal momento che il segnale viaggia su Internet fino a quando non raggiunge il centralino automatico di Net2Phone, le tariffe non dipendono dal Paese di origine della chiamata. Infatti, tutte le chiamate vengono originate dagli Stati Uniti, vale a dire, l’utente pagherà solo 10 centesimi al minuto per chiamate verso gli Stati Uniti, da qualsiasi località internazionale.

Con Net2Phone, gli utenti non sono quindi più vincolati a tecnologie di interrelazione tra PC, che richiedono ad entrambi le parti di avere accesso a computer multimediali forniti di identico software. Inoltre entrambe le parti non devono più essere in linea al momento della chiamata, sia che ci sia messi d’accordo precedentemente, sia che il collegamento sia coincidenziale. Solo la persona che effettua la chiamata necessita un PC con collegamento ad Internet e si può usare un qualsiasi fornitore Interne.

Inoltre, a differenza di altre tecnologie di interrelazione PC-to-Phone, Net2Phone non richiede l’acquisto di alcun server telefonico: l’unico addebito è quello della chiamata.

L’azienda, dopo il lancio delle telefonate gratuite negli Stati Uniti, arriva in questi giorni anche in Gran Bretagna. Essa inizierà infatti a offrire a residenti e aziende che ne facciano richiesta il Net2Phone Direct, una formula di connessione telefonica su IP (voice-over-Internet-protocol: VoIP) che consente alla società di praticare tariffe altrettanto scontate.

In pratica chi utilizza il software di Net2Phone, un programma pensato per trasformare microfono, altoparlanti e modem in un “telefono internet”, potrà chiamare gratuitamente facendo squillare telefoni tradizionali dall’altra parte della rete.

La trasmissione della voce e l’invio di fax attraverso Internet sono diventati un catalizzatore incredibile di riduzione continua delle tariffe di telecomunicazione internazionale: si tratta di servizi emergenti nei quali sta nascendo una certa competizione e attorno ai quali si muovono una serie di fattori variabili, come la possibilità di telefonate gratuite ovunque, di telefonate via internet con supporto pubblicitario ecc.

Per ora, la rete dell’azienda è in grado di raggiungere trenta nazioni ma prevede di renderne operativi altri 25 entro la fine del 2000, tra cui rientrano Canada, Germania, Francia, Australia e Giappone.

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